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poesia - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo

VESCOVI LUCIANA

GIROTONDO DEGLI ANIMALI

Tubano le colombe quando sono innamorate
gracchiano le gazze quando cercano di rubare
canta il cuculo nascosto su una pianta,
il passero cinguetta e fa una gran festa.


La rondine garrisce mentre volteggia in cielo,
fischia il merlo nascosto nel camino,
gorgheggia l’usignolo che ti fa una serenata,
canta il gallo che chiama la gallina.

Il cavallo nitrisce perchè vuole camminare
raglia l’asinello che ha voglia di uscire.


Abbaia il cane che rincorre il gatto,
ulula il lupo nascosto sui monti.


Ruggisce il leone che insegue la gazzella
miagola il gatto che cerca compagnia,
bela la pecora che chiama l’agnellino
crocchia la chioccia che difende il suo pulcino.


Muggisce la mucca che vuole darti il latte
starnazzano le anatre che sembrano tutte pazze
così che tutti insieme nella grande fattoria
ognuno nel suo linguaggio
ti mette allegria.

 

O CUORE MIO

O cuore mio,
sta’ mattina ti sento molto agitato,
cosa ti è successo,
cerca di calmarti
sento dei battiti molto forti.


Sei forse preoccupato,
o forse ti sei ricordato
di qualcosa che ti fa sentire male
o forse è una emozione grande
per una cosa che aspettavi da tempo.


Cerca di ragionare,
quando sarai più tranquillo
vedrai le cose sotto un altro aspetto,
sai che può farti male correre così.


Tu sei veramente un grande Cuore,
pensi sempre a tutti e non pensi a tè.


Certo che sei molto sensibile,
un piccolo rumore ti fa sobbalzare,
una visita inaspettata ti emoziona,
una brutta notizia ti agita.


Calmati o Cuore mio
altrimenti starai male davvero.


CIAO MAMMA

Eri lì in un letto d’ospedale,
sotto a quelle candide lenzuola,
eri pallida e bianca quasi come loro
con tutti quei dottori
che ti giravano attorno.


A volte eri anche sofferente
ma avevi sempre la forza di sorridere
e di scherzare
forse ti sforzavi, per non far soffrire noi.


Guardavi sempre in alto
sembrava che contassi tutte quelle goccioline
che scendevano verso il tuo braccio rovinato
io ti guardavo in silenzio
vedevo in te la rassegnazione,


forse anche la convinzione
di raggiungere chi se n’è andato prima di te,
ora che non ci sei più
non sarà più la stessa cosa.


Ci vedevamo quasi tutti i giorni,
ed era sempre una gioia,
si perchè tu eri il nostro punto di incontro,
dove passare qualche ora insieme a te.


Ora non vedremo più il tuo corpo
ma sentiremo sempre la tua presenza,
ovunque noi saremo
si, perchè ogni angolo ci parlerà di te.


Ciao mamma.

 

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