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LUIGI SISTI

Le pubblicazioni:

1984 - pubblica il suo primo volume di poesie "Poesie d'amore dolore e Rabbia" edito dalla Editrice Nuovi Autori, Milano.
1988 - Pubblica una nuova serie di poesie,dalla "Collana Spazio a chi sa scrivere" Vol 13"
2001 - "Bumm" lirica pubblicata sulla rivista "Sanremo Arte 2000" edizioni "La Tavolozza" e presentata in nell'ambito del " 3° Premio nazionale di poesia " Eugenio Montale "
2002 - Genesi 200" lirica pubblicata i antologia "Noi Poeti nel terzo millennio" edizioni "La Tavolozza".

Nota critica

La sua scrittura, volendo definirne la collocazione, può essere ascritta alla concezione romantica dell'atto poetico come atto di risoluzione del mondo. Un mondo rifiutato in quanto luogo di nessi oggettivi e accettato soltanto nell'instaurazione di nessi soggettivi: nell'atto poetico,appunto. La Sua vena letteraria è caratterizzata dalla capacità di dire molto con poche parole;e le parole sono giuste al momento giusto,al di là di qualsiasi progetto letterario e di qualsiasi reminiscenza. Con la poesia Lui entra nel suo mondo e lo sente con tutte le fibre;il tono è sincero e nitido sicchè il singolo verso vive di vita propria e possiede un proprio fascino. Questa Sua capacità di trasformare un'idea vaga e un'emozione nei termini di uno strumento di conoscenza definita rende la Sua poetica suggestiva,tanto da stimolare il mondo personale del lettore e fa sì ch'egli tragga dalla sua interiorità una risposta profonda, elaborata per misteriose consonanze.

Editrice Nuovi Autori Milano
Fulvio Aglieri Editore


Luigi Sisti è nato nel 1952 in una piccola cittadina del bresciano.
Trasferitosi a Milano nel 1956,ha vissuto attivamente l'esperienza sessantottina e ne ha tratto insegnamenti di vita. La passione per la fotografia l'ha fatto approdare al mondo della pittura,sua principale attività oggi, e la passione per l'arte in genere lo ha condotto nel mondo poetico.
Si ritrova in queste liriche l'impronta autobiografica di Luigi Sisti che affida alla scrittura poetica i suoi sentimenti,le sue paure,i suoi sfoghi,le sue gioie. E' una poetica talvolta pervasa da un fremito di malinconia ma che non rinuncia ad aprire una strada alla speranza,a costruire un passaggio verso il domani. Lo stile è nitido e preciso;le immagini ricche di forza e di evidenza cromatica testimoniano come Sisti usi la penna con la stessa abilità con cui maneggia il pennello.
Dalla collana "Spazio a chi sa scrivere Vol.13"
Editrice Nuovi Autori

Il materiale informativo (riprodotto integralmente)
ci è stato inviato dall'artista:

Genesi 2000

Ho udito i suoni della vita
allontanarsi dalle orecchie,
ho visto la luce dell'ultima alba
spegnersi nel tuo vuoto sguardo,
ho percepito lo scricchiolio delle tue ossa.

Uomo di ieri
uomo di oggi
chissà che uomo domani,

ti ho chiamato allo specchio del tempo
ma nulla e nessuno ha risposto,
ti sei perso in pinacoli di fumo nero
dentro città di altri tempi,
ti sei perso,come la mente perde
il ricordo di ciò che è lontano,
ti sei perso nella notte stellare
alla ricerca di nuovi mondi.

Uomo di ieri
uomo di oggi
chissà se tornerai più.

Per te che vivi nella bufera
oltre la barriera del tempo,
e ahi capelli che si allungano nel vento
simili a radici perdute,
per te essere semi-umanoide
di questa nuova preistoria da robot.

Uomo di ieri
uomo di oggi
novello Adamo della genesi 2000,

Per te uomo post-atomico
dalle passate armi al laser,
vivi ora tra le macerie di passate civiltà,
per te che ogni lontano angolo
dell'infinito conosci,non vi è rimasto che il nulla.

Uomo di ieri
uomo di oggi
in te il seme della rigenerazione,

Per te che possiedi il passato
ed il futuro,ieri partito,ora tornato
in questo mondo che non è più,
viaggiatore delle stelle
tra le tue mani è riposta la genesi 2000.


Luigi Sisti

Quando muoio io

Quando muoio io
cercate una quercia e seppellitemi lì sotto
che il mio corpo possa diventare radice.

Quando muoio io
portatemi alle pendici di un monte
seppellitemi là sotto
che il mio corpo possa diventare roccia.

Quando muoio io
cercate un campo di grano
e seppellitemi lì sotto
che il mio corpo divenga concime
e lo faccia crescere rigoglioso.

Quando muoio io
fate del mio corpo mille brandelli di carne
così che ogni animale possa cibarsene.

Quando muoio io
rendete il mio corpo alla natura.


Luigi Sisti


SCARLETT


Salve a te amico,
io sono lo gnomo Scarlett
ho occhi gialli e viso di rame
vivo nel tuo ventre,
e mi cibo della tua mente.


Con filo dorato,
dalla luna mi sono calato
sin sul tetto,
per ghermire il tuo animo
mentre riposi nel tuo letto.


Il mio nome è Scarlett
gnomo verde rame,
scivolando lungo strade di catrame
entro nel bicchiere di vino
che ti fa star male al mattino.

Scarlett ti entra nella testa
e sgretola il cervello,
trasformandolo in cenere,
per lui è una gran festa
gioca con martello e scalpello.

Salve a te amico
lascio il tuo cervello
distrutto sul pavimento,
avvolto da un nero mantello
me ne vado trasportato
da un gelido vento.


CHERNOBYL

Che strana notte questa notte,
guardo il cielo ed è nero
non vi sono stelle lassù,
ne rumori umani nell’aria
si avverte tensione nell’atmosfera.

Che notte insonne questa notte
così pesante da non poter respirare,
che mattino agitato questo mattino
il cielo è impenetrabile
una nube lo oscura,
da lontano giunge un urlo soffocante.


Dalle radio nelle case
una voce dilaniante grida:
niente latte oggi è veleno
veleno bianco, tossico, radioattivo.


Penso ai bambini nelle culle
e a questo brutto mondo
che gli stiamo preparando;
penso alle mamme terrorizzate
e a come potranno mai allevare
i propri figli:
penso ai contadini, che con il pianto agli occhi
guardano il raccolto bruciato dalla radioattività
e a dove finirà questo loro antico mondo
ascolto i muggiti disperato
delle mucche nelle stalle,
le loro mammelle sono rigonfie di veleno liquido
e nello stomaco nulla perchè l’erba è radioattiva;
guardo i fiori, le piante,
osservo questo mondo
e non posso fare a meno di pensare,
fino a quando sarà possibile ciò,
guardo i volti della gente per strada
e mi chiedo, chissà se domani li rivedrò.


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