
STEFANIA PERAZZI
RACCOLTA
TRA LE MANI
Lacrime
nascoste dal buio di una stanza
silenziose come il ghiaccio che si scioglie
come un fiore che sboccia
come una Rosa che muore
La
tua dignità a terra
calpestata da un rispetto mancato
proprio da colui che dice di amarti
da colui che aspetti ogni sera
colui che con una sola parola come sempre ti uccide
Sentire
il cuore vibrare
per un dolore che ti strugge
un cuore graffiato che sanguina, che brucia
le sue lacrime hanno spine
le sue preghiere vengono sussurrate alle Stelle
Occhi
che muoiono
una bocca serrata
il dolore sta vincendo
come un veleno che piano piano scorre nelle vene
Desiderare
di morire
ancora morire
solo morire
Supplicare
un Dio
porgendogli la tua vita raccolta tra le mani
un alito di anima uccidimi,
uccidimi ti prego
e sapere che la mattina dopo aprirai gli occhi e sentirai
che come sempre
il tuo cuore batte ancora
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