
FRANCA MORAGLIO GIUGURTA
Via
Gramsci 23/9 17014 Ferrania(SV) Tel. 019 520043
francamoraglio@giugurta.com
CENNI
CRITICI
FRANCA
MORAGLIO GIUGURTA NATA AD ALTARE ,RISIEDE A FERRANIA(SV)
DOVE VIVE E LAVORA,IMPEGNATA COME PITTRICE DALLA GIOVANISSIMA
ETA' .E PRESENTE NELLE MANIFESTAZIONI DARTE
E DA QUALCHE TEMPO NELLE MANIFESTAZIONI LETTERARIE
NELLE QUALI HA MERITATO IL PLAUSO E LAPPREZZAMENTO
CRITICO DI NUMEROSE GIURIE.E PRESENTE IN MOLTE
ANTOLOGIE DI POESIA CONTEMPORANEA NAZIONALI E INTERNAZIONALI.
ALLA
SCUOLA DELLA NATURA E DI GRANDI MAESTRI FRANCA MORAGLIO
GIUGURTA E DIVENTATA UNA DELLE VOCI CROMATICHE
PIU SIGNIFICATIVE DELLA PITTURA ITALIANA.I SUOI
COLORI TINNULI E SFUMATI EVOCANO MOMENTI ESSENZIALI
DEL PAESAGGIO DELLA BORMIDA.
LANIMA
FLUVIALE DI FRANCA E CERTAMENTE LINDAGATRICE
LIRICA PIU ISPIRATA E COERENTE DEI MISTERI DELLA
NATURA,DELLE ACQUE E DELLE SELVE,DEI SUSSURRI DEL
VENTO CHE PIEGANO ALBERI E RADICI.
SIRIO
GUERRIERI
POESIA
LIRICA,RICCA DI ELEMENTI FLUIDI-SOLIDI-CATALIZZANTI,PROVENIENTI
DALLA NATURA E DALLIO NARRANTE,QUELLA DI FRANCA
MORAGLIO GIUGURTA,CAPACE DI SCHIZZARE PROCESSI PSICOLOGICI
CON POCHI VERSI,IN SVELTI RILIEVI CON INDICE TALORA
DI SLITTAMENTO AL PARLATO,CHE SANNO ILUMINARE LA LABIRINTICA
COMPLESSITA DELLANIMO UMANO,INTESO A SVELARE
IL SENSO PROFONDO DELLE COSE,AL FINE DI COMPRENDERE
LA TRASCENDENZA:Come le api,senza posa/i miei
pensieri fanno/anche il turno di notte/
Vi
prego!Aiutatemi a trovare Dio.TUTTA LOPERA
POETICA E CARATTERIZZATA DA UNA SOFFERTA CONFESSIONE,CHE
CONDUCE LAUTRICE AD UNA DIFFICILE VERIFICA DEI
PROPRI MEZZI ESPRESSIVI NEL TENTATIVO DI ACCOSTARSI
ALLA PUREZZA DELLA PROPRIA INDIVIDUALITA :
.La
tristezza mi è compagna fedele,/la sicurezza
la rincorro instancabilmente;/la vedo,è un
albero doro allorizzonte.CE
INDUBBIAMENTE UN SOFFERTO AUTOBIOGRAFISMO CHE SA GODERE
DELLA NATURALITA PRIMIGENIA,SEMPRE DESCRITTA
CON FORZA,MA CHE DIVIENE CHIMERICO PIANTOIN
PRESENZA DI SITUAZIONI TRISTI E DOLOROSE,CHE COINVOLGONO
FINO ALLA COMMOZIONE IL LETTORE.
GIOVANNI
NOCENTINI
CON
VERSI DI GRANDE BELLEZZA,E DI RAFFINATA CONNOTAZIONE
LIRICA,ANCHE SE DI SPESSA CONCRETEZZA,FRANCA MORAGLIO
GIUGURTA ESTERNA SENZA VELI IL SUO MONDO DELLANIMA.IL
TAGLIO SFIORA,A TRATTI,IL GENERE NARRATIVO,STRUTTURANDOSI
DI PROPOSIZIONI INCIDENTALI O,COMUNQUE,DI POSIZIONATURE
DEI LEMMI CHE FRENANO LA MUSICALITA.IN ALTRI
MOMENTI POETICI,INVECE,IL RITMO PRENDE IL SOPRAVVENTO
E I VERSI ASSUMONO,ALLORA,UNACCENTUATA FORZA
ESPRESSIVA.I SUOI CENTRI DINTERESSE SONO VASTI
E RIVOLTI,IN PARTICOLARE,ALLE PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE
CHE CARATTERIZZANO LESSERE UMANO,IMMERSO NELLA
REALTA DEL CONTINGENTE E DELLEFFIMERO.EPPURE
LA POETESSA SA GODERE I BENI SUPREMI DELLA LIBERTA,DELLAMORE
E DELLA SPLENDIDA NATURA,DI CUI SUBISCE IL FASCINO.
IN
PRESENZA DI ASPETTI SITUAZIONALI FRUSTRANTI,TRISTISSIMI,IL
SUO CANTO DIVENTA PIANTO
.LIRICO,CHE
NON RIUSCENDO A TRATTENERE DENTRO,COMUNICA AL LETTORE(E
LO PORTA ALLA COMMOZIONE);MA LO FA CON DOLCEZZA,CON
GARBO,QUASI CON PUDORE,COME NELLA LIRICA ELEGIA
PER UNA BAMBINA.
MARCO
DELPINO e PAOLO RICEPUTI
Impegnata
come pittrice e poetessa Franca Moraglio Giugurta
è nata ad Altare(SV)ma vive a Ferrania.E' una
voce cromatica più significativa della pittura
italiana e di lei hanno scritto,fra tanti :Massarelli,Tralli,Scalisi,Ursini,Vignolo
ed altri ancora.
E'
apprezzata in Italia e all'estero.I versi,poi,netti
e limpidi,hanno una loro connotazione con tonalità
coinvolgenti in cui si coglie il senso della vita
e dell'amore:come una virgola che nel tempo compare
e si smarrisce.
Luigi
Pumpo
Singolare
davvero questo libro " Dal diario di un'inquieta"
che la poetessa/pittrice ligure ci dona in punta di
piedi,in un'assorta forma di cromatismo/poesia;ed
esso rispecchia tutto il fervore di un'anima tesa
e proiettata verso la luce solare più alta.Nelle
pagine si rincorrono sensazioni multiple legate al
trascorrere del tempo ed alla peculiarità dell'anima:tutto
in un variegato mondo che è lo specchio vero
di Franca Moraglio Giugurta.
La
poetessa sembra colloquiare.Sembra aprirsi ad un confronto
di alta umanità;e lo fa con tremore ,senza
albagie di sorta.Proprio per aprirsi agli altri e
donare tutto il mondo che le arde dentro.Un bel libro.Smilzo,ma
profondo.Un libro che ci è compagno nel nostro
vivere quotidiano che somiglia allo specchio della
vita,lo specchio della poetessa.
Luigi
Pumpo
Laddove
inizia forte il dolore che strappa il cuore all'ego,comincia
la preghiera di Dio:"Oh Dio,salvami da questa
tremendo dolore che mi strappa il cuore!"E Dio
ci viene a salvare,alleviando il nostro dolore,rassicurandoci
che quello che ci sta accadendo,altro non è
che un'esperienza utile alla nostra crescita spirituale.Franca
Moraglio Giugurta nel suo
"Diluvio
e meditazioni"scopre l'importanza di "
.una
preghiera infinita,profonda,silenziosa".Quando
l'uomo prega,durante o dopo il dolore,innalza l'anima
a Dio e libera il suo cuore dall'angoscia dell'io.Il
potere dell'uomo sta,dunque,nella preghiera ,nel saper
pregare Dio per liberarsi dell'angoscia che l'opprime.Quando
si prega Dio,di solito ci si volge al cielo o ci si
raccoglie in noi stessi.Una preghiera quotidiana può
senz'altro contribuire a rendere l'animo più
sereno,a superare quegli scogli dell'anima che si
sono venuti a creare nel corso della nostra vita,con
la perdita di una persona o di più persone
care.Con la preghiera,Iddio lava il nostro dolore,lo
purifica,lo sublima,lo lenisce,fino a farlo scomparire."Cammina
con me,Signore,affinché il mio dolore possa
diventare il Tuo."E Dio che è sempre accanto
a noi,in qualsiasi istante della nostra vita,cammina
con noi,o meglio,siamo noi a camminare con Lui,quando
prendiamo coscienza della Sua presenza.Rivolgersi
a Dio significa prendere coscienza della Sua presenza;è
un po come vedere Dio.Infatti,parlando a Dio,si
attiva in noi un senso di benessere piacevole e liberatorio.In
questo modo Dio si manifesta a noi.Dipende,quindi
solo ed esclusivamente da noi attivare la Sua presenza,altrimenti
continuiamo a vagare nel mondo come in una stanza
buia;i nostri occhi vedono le cose,ma non possono
vedere Dio,perché noi non parliamo a Lui,non
attribuiamo a Lui la giusta importanza,quella importanza
che ci permette di individuarlo in ogni cosa che Lui
ha creato per noi.Non dimentichiamo che possiamo vivere
su questa terra questa vita,grazie alla Sua capacità
di averci donato un corpo e una mente,senza i quali
non avremmo potuto percepire il dolore che proviamo
per la persona amata.Ecco perché il nostro
dolore è il dolore di Dio.Nulla appartiene
a noi,neppure la nostra vita.Tutto appartiene a Dio
ed è a Lui che bisogna rivolgersi per chiederGli
di liberarci da ciò che ci fa soffrire.Dio
è in noi e noi siamo in Lui.Questo ci insegna
la poesia di Franca Moraglio Giugurta.
Giovanni
Campisi
La
poesia di Franca Moraglio Giugurta è una vera
e propria ode alla natura.Ella non parla della natura,bensì
l'ascolta per meglio entrare in sintonia con essa.Il
contatto diretto con la natura,infatti,ci riporta
alle origini,all'armonia cosmica per cui siamo stati
creati.Vivere a stretto contatto con la natura e porsi
nell'ottica della creazione è possibile ascoltare
e comprendere il significato di tutte le meraviglie
naturali.Nei due splendidi versi che aprono la poesia
"Ti troverò sotto la luna al diradarsi
della nebbia"Franca Moraglio Giugurta ci dimostra
come è semplice interpretare il linguaggio
della natura,carpirne i più piccoli segreti,basta
sedersi o,ancora meglio,muoversi in aperta campagna
e osservare;il grande libro della natura è
lì,spalancato davanti ai nostri occhi,noi non
dobbiamo fare altro che leggere e comprenderne il
significato.
Accanto
alle meraviglie della natura,nella poesia di Franca
Moraglio Giugurta affiora un sottile velo di malinconia
per gli affetti perduti.Sono le cose della vita che,come
in un'altalena senza fine,ci dà e ci toglie
inevitabilmente quello che crediamo ci dovrebbe appartenere
per tutta la vita,quando invece la regola fissa imperante
è proprio l'incertezza assoluta di ciò
che momentaneamente possediamo.In nessuna vita si
può garantire la felicità,l'amore,l'affetto,la
giusta ricompensa per ciò che si fa,poiché,se
queste cose fossero scontate,per l'individuo non ci
sarebbe nessuna crescita spirituale,bensì un
semplice adattamento alle cose belle che alla fine
si finirebbe per disprezzarle.Non bisogna dimenticare
che l'uomo dopo la morte,non porta con sé neppure
il corpo,poiché neppure quello gli appartiene.Con
sé porterà solamente quello che è
lui veramente, cioè quella parte inalienabile
che costituisce la propria identità,tutto il
resto entrerà a far parte del suo bagaglio
di esperienza di vita vissuta.
Come
i suoi dipinti,Franca Moraglio Giugurta è forza
espressiva e va apprezzata la musicalità dei
suoi versi che rendono autentica la poesia.
Renza
Agnelli
La
grande vivacità artistica e culturale di Franca
Moraglio Giugurta risuona con forte evidenza nelle
sue opere pittoriche,nei suoi disegni.Il messaggio
artistico assume una particolare fisionomia di ispirazione
contemplativa della natura,della realtà che
la circonda.Ogni angolo del paesaggio,sia che fosse
fitta vegetazione,sia che fossero sterpi secchi o
alberi fioriti,viene rappresentata dal suo magico
pennello,dal suo particolare aspetto psicologico,quasi
trasportato in un'oasi di silenzio metafisico,in una
ricercata accentuazione di suggestioni,di intuizioni,di
attese.I quadri che la pittrice ha presentato rappresentano
scorci della Valle Bormida e hanno atmosfere di sogno,pulizia,raffinatezza
ed una morbida sensibilità femminile.I suoi
colori tenui e pastellati,allegri ma non chiassosi
raccolgono i silenzi della valle e fanno esplodere
nel suo cuore messaggi di serena armonia e malinconia
che non hanno né spazio né tempo.Spontaneità
e freschezza sono le peculiarità di Franca,che
sa distribuire nell'opera luminosità e senso
di mistero,senso estetico e valore etico.
L'autrice
è anche un'eccellente poetessa,la cui voce
poetica canta l'amore e la bellezza,la libertà
e la natura,il sogno e la speranza.Franca Moraglio
Giugurta si nutre di arte e poesia;alterna le due
arti infondendo,come faceva Pacuvio,nella poesia ritmi
sonori e colorati,tutta la suggestività dei
colori dell'arcobaleno e ai quadri,che diventano racconti,armonia
e afflato poetico rendendo così tutta la sua
opera poetica forza espressiva e quella pittorica
forza evocativa delle bellezze naturali.Si interessa,con
la sua poesia,dell'essere umano che si dimena in questa
società frustrata e delirante;allora il suo
canto diventa malinconia e pianto,ma non disperazione
perché la Nostra è donna di coraggio
e vuole dare dolcezza e speranza con il suo sorriso
dolce e accattivante.
Romeo
Jurescia
Franca Moraglio Giugurta è nata ad Altare e
risiede a Ferrania dove vive e lavora come pittrice
avendo ormai raggiunto fama nazionale con la sua presenza
in importanti manifestazioni artistiche.Da qualche
anno si cimenta con la poesia raccogliendo consensi
nei Premi ai quali partecipa ed in generale dalla
critica.Infatti hanno comentato le sue liriche alcuni
tra i più quotati critici letterari italiani
mettendone in rilievo le caratteristiche molto legate
al mondo pittorico.Con queste poesie,fin dal 1986,ha
vinto molti concorsi ed è stata inserita in
Antologie rappresentative dei poeti italiani.Ha scritto
di lei Romeo Jurescia :" L'autrice è eccellente
poetessa,la cui voce poetica canta l'amore e la bellezza,la
libertà e la natura,il sogno e la speranza.Franca
Moraglio Giugurta si nutre di arte e poesia;alterna
le due arti infondendo,come faceva Pacuvio,nella poesia
ritmi sonori e colorati,tutta la suggestività
dei colori dell'arcobaleno,e nei quadri racconti,armonia
e afflato poetico
."Risulta evidente,pertanto,come
le due forme artistiche si compenetrino nella sua
ispirazione e completino una espressione varia e complessa
della sua sensibilità.
La poesia è autobiografica poiché vengono
delineate situazioni o sensazioni molto personali,ma
la concretezza delle immagini,lo scavo psicologico
operato nella propria interiorità,l'indagine
sul mistero della natura e dell'uomo,astraggono le
liriche dal contingente per portarle nella dimensione
arcana e profonda dell'esistenza umana.Nonostante
il tono garbato e sereno,nonostante la poetessa non
si soffermi in inutili lamenti,ma affronti con lucida
razionalità le situazioni più dolorose,si
percepisce un lacrimare interiore,che si realizza
nella lirica dall'intonazione elegiaca.Il suo anelito
ad una panica comunione con la natura,a tornare a
far parte di essa dopo la morte,come nella poesia
"Libera nel vento",riacquistando la libertà
primigenia dell'essere,deriva con buona probabilità
dal bisogno di liberarsi dai vincoli stretti intorno
all'artista dalle consuetudini sociali,che mortificano
la spontaneità espressiva.Una poesia colorita,dunque,e
limpida,volta a comunicare con immediatezza,come in
una conversazione amichevole,ma pur sempre raffinata
e fortemente lirica.
Rina
Gambini
La
poesia della Giugurta è ricamata e pennellata
da un'insistente angolatura visiva,che crea belle
immagini e inquieti movimenti,dove i versi hanno una
musicalità dolce e armoniosa,che obbedisce
ad un linguaggio essenziale e ricercato.E' presente
anche un tendere all'Assoluto che rende l'umano più
sfumato e comprensivo,dove il coraggio di vivere è
l'anticorpo di base,senza il quale nessuna azione
positiva può essere intrapresa,quale riscatto
ed inno di speranza alla vita,sorretta da un commosso
supporto spirituale che libera suggestive immagini
poetiche dalla prigionia del reale e del transuente,per
trasmettere il senso intimo dell'assoluto :di Dio.
Lia
Bronzi
L'artista
ferma nel quadro l'attimo dell'ispirazione dettata
dai colori della natura,ma non può fermare
lo scorrere del tempo che scolora i toni squillanti
della primavera e della giovinezza.Con belle immagini
la poetessa traccia un affresco,come già fatto
sulla tela,della bella stagione e della rimpianta
gioventù,concludendo con la simbolica descrizione
della spensierata corsa di una scolaretta,che sfoga
la sua esuberanza sui prati:un canto al legame tra
vita e natura.
GianCarlo
Molignoni
Dal
mese di giugno 2002 è in libreria l'opera prima
"Dal diario di un'inquieta" di Franca Moraglio
Giugurta nota valente pittrice valbormidese.Un'interessante
raccolta di poesie con la prefazione del critico letterario
Neuro Bonifazi di Urbino,nella quale il critico svela
con tratti sicuri e delicati la sensibilità
poetica dell'autrice,il suo percorso di ricerca,il
ritorno all'infanzia col suo bagaglio di ricordi in
un'alternanza di gioia infinita e di solitudine,di
dolore e tormentoso abbandono.Da qui scaturiscono
versi di grande bellezza e raffinata connotazione
lirica,dove l'autrice apre senza veli il suo mondo
dell'anima.Voglio citare l'inizio dell'acuta prefazione
del poeta Neuro Bonifazi: "Nella sua prova poetica
di sorprendente effusività ed eleganza,percorsa
tuttavia da un rabbrividente soffio di visionarietà
convulsa e avventurosa,Franca Moraglio Giugurta sembra
che abbia recepito o ereditato,non sappiamo per quali
vie,e trattato però modernamente,qualcosa della
tragica sensibilità romantica europea,nell'immaginare
la bellezza di una natura tempestosa e misteriosa,di
volta in volta magica o funerea o nostalgica o pittoresca."La
prefazione prosegue in un'attenta analisi delle sensazioni
che le immagini riportano dall'anima,anima che nella
poesia diventa "l'anima universale".E le
poesie della Moraglio Giugurta sono un caleidoscopio
di immagini che ne esprime in modo incisivo sia nella
pittura che nella poesia tutta la vasta gamma.Raccolta
interessante per chi ama la poesia e vuole tuffarsi
in un mondo di forti emozioni.
Graziella
Vallero
Dobbiamo
trovare parole adatte,per aiutare l'attento lettore,per
capire e comprendere i valori da dare ad ogni suo
scritto.
Leggendo
i suoi scritti,mi sembra di capire la grande necessità
della scrittrice di scrivere per poter aprire il suo
"intimo" al mondo dei lettori.In ogni suo
scritto,ci sono delle gallerie da dover affrontare
e spesso ci troviamo davanti ad una necessità
impellente di vedere la luce.Correre sempre correre
con una descrizione molte volte profonda in altre
più curiosa e rischiosa per la larghezza della
curva da affondare.Il quotidiano,viene descritto con
molta determinazione ma sempre rimanendo in una descrizione
fatta da libertà di pensiero senza riserve
mentali.Una scrittrice di tutto rispetto,dove il vero
"contemporaneo" è presente in ogni
suo scritto.
La
mia completa approvazione per il suo modo di scrivere,compreso
i contenuti e per niente male varie"vene"di
romanticismo,molte volte trattato con leggero affanno.
Giovanni
Mazzetti
L'esprimersi
attraverso il linguaggio poetico accompagna,in molti
esempi,la produzione pittorica.Nel "Dal diario
di un'inquieta",una raccolta di liriche,Franca
Moraglio Giugurta racconta se stessa:futuro,presente,passato,aspirazioni,ricordi
e rimpianti.Nelle vesti di poeta esprime le vibrazioni
di un'anima mai soddisfatta e alla ricerca di mete
sempre più alte.Nei versi si avverte,ad ogni
situazione descritta,l'attaccamento di un essere alla
sua terra:che la sospinge con una forza inesauribile
e questa si spiega come un legame misterioso di sangue.In
certe descrizioni,la valle Bormida appare densa di
suggestioni misteriose e sembra essa stessa dar vita,oltre
che a piante e cose,anche agli uomini :"è
sempre torno a te/Valbormida ombrosa di mistero,nel
nido a cercare tutto" di "Ricerche tormentate".Ogni
sentimento,ogni ricordo d'infanzia e dei cari che
l'hanno lasciata è trattenuto,è conservato
nelle magie create dalle creature,soprattutto silvane,che
abitano le vallate,nell'humus ricolmo di vicende e
di avventure indimenticabili vissute dall'autrice
da bambina o da adulta.
Talvolta
l'autrice descrive l'esperienza interiore attraverso
atmosfere rarefatte,simili a quelle che troviamo nelle
tele mentre ,talvolta si distacca dall'espressione
pittorica con un linguaggio meno impressionista:quando
la cruda realtà umana sopraffa i sentimenti,è
il momento della descrizione del funerale in "Elegia
di una bambina",dove la "cassa minuta
.ha
fessure" e questo è un particolare indelebile,non
si riesce a cancellare il crudo ricordo che de"
la piccola bara di logore assi di legno": quella
fessura-ferita è rimasta infissa,per sempre,anche
nell'animo oltre che nella memoria.
In
altre pagine si scoprono le pieghe nascoste di un'anima
che vorrebbe un mondo positivo.Al contrario,l'Autrice
è ben consapevole che il Male distrugga,dovunque
passi,cose,animali,piante,persone e vinca sugli ideali
migliori.Così accade in "Platano africano",lancinante
ricordo di infanzia,in cui gli elementi della natura
si scatenano e una bambina guarda incredula l'enorme
tronco spezzato dell'albero,che è diventato
per lei simbolo di certezze,mentre in "Speranze
dopo il sisma" affiora,nella distruzione circostante,una
debole speranza di rinascita.
Le
sollecitazioni che spingono l'Autrice a descrizioni
di particolari famigliari,si traducono,attraverso
la poesia,grazie alle metamorfosi,per cui anche il
paesaggio si umanizza e il tempo stesso trasforma
anima e corpo,attuando una sorta di panteismo;nella
lirica "In cerca di pace",il Poeta si lascia
coinvolgere dall'atmosfera creata dal fiume e dal
vorticare allegro dell'acqua:resta in attesa fiducioso
del sereno;infatti per due volte compare l'arcobaleno,che
qui simboleggia la pace interiore e la tregua dalle
turbolenze della vita.I ricordi avvolti da quelle
brume,che ritroviamo in diversi dipinti in cui la
Valbormida è protagonista,affondano nelle vicende
e si accendono di una volontà di vivere quanto
di un intimistico sentimento,che viene dettato dal
pessimismo;questo sentimento è appena velato
dalla sfiducia nell'uomo:"
anch'io come
te(fiume) sento inquinare il mio io,la mia vita,da
falsità agghiaccianti " in "Dialogando
con il Bormida";oppure è segnato dalla
malinconia,che deriva dalla predominante stagione
fredda,particolarmente rigida e lunga in queste lande:la
neve diventa la misteriosa costante presenza delle
valli insieme a rumori ovattati interrotti e si leva
il sospirare delle terre,che sono costrette al letargo
dal manto nevoso("E' il bosco nudo che si dona
all'inverno" di "Vigilia 99").In ogni
stagione,quando la solitudine attanaglia mente e spirito,il
fiume diventa l'unico interlocutore;le sue rive cingono
e accolgono,in un abbraccio materno,chi vi cerca rifugio
e,per una sorta di regressione benefica,si ritorna
all'origine:"Sono tornata ferita ai fianchi del
Bormida",come afferma dolente in "Cerca
di pace".Il mistero del fascino del fiume e dei
suoi boschi aleggia nelle liriche con momenti liberatori,attraverso
ricordi,tramite le aspirazioni che non abbandonano
né la mente né lo spirito:l'Autrice
afferma in "Libera nel vento" che,dopo aver
condiviso l'esistenza con gli altri esseri silvani,vorrebbe
sopravvivere,restando sospesa ne "il rinnovarsi
delle stagioni" e immergersi nelle fragranze
di resine e fiori.Un'altra magia della Valbormida
sembra concretizzarsi in "Ardere",un evento
drammatico come l'incendio trasforma il bosco incantato
in un "Inferno",gli alberi sono "feriti
a morte"ma, "a braccia tese come croci",emettono
un sussurro e invitano a sperare in una rigenerazione.
Il
sentimento amoroso vince il pessimismo e spesso l'Autrice
cerca rifugio in Dio,in una incessante ricerca,soprattutto
nei momenti particolarmente drammatici,oppure diventa
legame indissolubile nel ricordo dei genitori,che,nitido,si
staglia nelle poesie a loro dedicate;altre volte si
scioglie nel tenero legame con l'uomo con cui ha scelto
di vivere,come appare nella lunga lirica "A Roberto";talvolta
dubbiosa si rifugia nella solitudine della creazione,rinnovando
il suo credo nei suoi amici fedeli : con "carta
e matita" chiude la lirica ad essi dedicata.In
questi momenti,particolarmente intimi,descrive un
ritratto di se stessa in modo netto e preciso,senza
nascondere l'inquietudine che la tormenta e la spinge
a dialogare con l'astro lunare,in "Shiuma di
luna",oppure con il mare in "Mare di Liguria".Talvolta
si accosta alle sue creazioni pittoriche,nelle descrizioni
del paesaggio,del fiume,delle piante.In "Gravi
dimenticanze" rivisita una soffitta,ricolma di
"cose" di infanzia,come l'ha descritta in
un suo amatissimo quadro oppure in "Sensazioni
inespresse" afferma che,se fosse "poeta",tradurrebbe
a parole ciò che con il colore sulla tela riesce
ad esprimere:confessa una esigenza a raffinare l'immagine
più che una incapacità di esprimersi.Nelle
tele,come nei versi,rimane fedele alle sue convinzioni
ed aspirazioni,trovando comunque rifugio nella "creazione",in
cui riesce interamente a porsi nella sua integrità
senza scendere a compromessi.
Gabriella
De Gregori
C'è
un macrocosmo alla base di questa poetica,ma esso
viene orientato verso un rigoroso controllo che lo
colloca in funzione di un presupposto e lo trasforma
in microcosmo.Gli attimi di vita fermati al lampo
del magnesio del nonno,gli echi visivi e acustici
rifranti dalla nebbia o nella nebbia baluginanti,le
"maschere di plastica" su "cuori di
latta":sono elementi e frammenti di un vissuto
vigile al minimo scarto emozionale provocato da un
allarmante dettaglio,e si assemblano in una coralità
insinuata e insinuante,capace di sommuovere e scalfire
l'armonia di una costellazione di certezze posta a
fondamento dell'esistenza:Ma non per questo da ignorare,anzi:
proprio dal 'disagio',dal 'malessere' nascono i versi
di più radicata sostanza,in una loro originalità
incorruttibile lirica e drammatica,costruita sul tessuto
prezioso di un linguaggio che tutto assorbe e muta
in luce,in polisemica comunicazione.
Rodolfo
Tommasi
Hanno
scritto inoltre :LUCIA BARLOCCO,NEURO BONIFAZI,MAURO
CAMOIRANO, MARIA TERESA CARROZZO,MARIA FRANCESCA CHERUBINI,LIA
BRONZI, GIORGIO LUTI,SILVIO RAMAT,MARIO TARABUGI,LIDIA
VIVIANI
BIBLIOGRAFIA
DI FRANCA MORAGLIO GIUGURTA
ANNO EDITORE TITOLO
1986 SELEDIZIONI ANTOLOGIA LETTERARIA
-BOLOGNA MESSAGGIO DAMORE
1990
SELEDIZIONI ANTOLOGIA LETTERARIA
-BOLOGNA
VOCE DI DONNA
1993
PREMIO ANTOLOGIA LETTERARIA
VAL DI MAGRA R.MICHELONI
1995
G.Ri.F.L. ANTOLOGIA LETTERARIA
CAIRO MONTENOTTE VALBORMIDA CHE MI PARLA
AL CUOR
1995
FENALC ANTOLOGIA DEL PREMIO
SALERNO
SALERNO POESIA
1997
PREMIO ANTOLOGIA LETTERARIA
VAL
DI MAGRA R.MICHELONI
1998
EDIZIONI TIGULLIO ANTOLOGIA LETTERARIA
UN
NATALE DAMORE
1998
CIRCOLO ARTISTICO ANTOLOGIA DEL PREMIO
R.MICHELONI VAL DI MAGRA
1998
EDITORE MONGE ANTOLOGIA LETTERARIA
CINQUE
TERRE
1998
ASSOCIAZIONE ANTOLOGIA LETTERARIA
NUOVA
SPEZIA CITTA DE LA SPEZIA
1998
EDIZIONI TIGULLIO ANTOLOGIA LETTERARIA
VENTO
DI POESIA
1998
EDIZIONI TIGULLIO LETTERATURA ED ARTE FIGURATIVA
ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
1999
EDIZIONI ANTOLOGIA LETTERARIA
HERMENEUTIK
IL GOLFO
1999
EDIZIONI ANTOLOGIA LETTERARIA
HERMENEUTIK IL LITORALE
1999
PREMIO CULTURALE ANTOLOGIA DI POESIA RELIGIOSA
VAL
DI MAGRA
1999
EDIZIONI ANTOLOGIA LETTERARIA
HERMENEUTIK IL PORTICCIOLO
1999
CENTRO CULTURALE ANTOLOGIA LETTERARIA POETI
PLODIO DELLA VALBORMIDA
1999
EDIZIONI TIGULLIO GRANDE DIZIONARIO DI PROTAGONISTI
BACHERONTIUS LETTERARI E ARTISTICI DITALIA ALLA
NASCITA DEL 2000.
1999
EDIZIONI HELICON STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA
DEL XX SECOLO
1999
EDIZIONI TIGULLIO MENSILE IL BACHERONTIUS
2000
EDIZIONI TIGULLIO ANTOLOGIA LETTERARIA
VIVERE
IL MARE
2000
EDIZIONI TIGULLIO ANTOLOGIA LETTERARIA
NELLANNO
DEL GIUBILEO
2000
EDIZIONI TIGULLIO ANTOLOGIA LETTERARIA
S.MARGHERITA
LIGURE-FRANCO DELPINO
2000
ISTITUTO ANSELMI PERIODICO PRESENZA MARIGLIANO(NA)
2000
EDIZIONI HELICON ANTOLOGIA DELLA LETTERATURA
ITALIANA DEL XX SECOLO
2000
EDIZIONI LA CONCA RACCOLTA ANTOLOGICA COME BREZZA
TRA I RAMI
..
2001
ISTITUTO ANSELMI DONNE IN POESIA (Verso il Terzo Millennio)
2001
ALETTI EDITORI HABERE ARTEM VOL.IV
2001
EDIZIONI UNIVERSUM LA MIA ITALIA
2002
EDIZIONI UNIVERSUM POETI E SCRITTORI D'ITALIA 2002
2002
EDIZIONI LE STELLE ANTOLOGIA DEL PREMIO DI POESIA
"LE STELLE 2002"
2002
EDIZIONI TIGULLIO RACCOLTA ANTOLOGICA "OLTRE
LA VITA 2"
BACHERONTIUS
2002
EDIZIONI CINQUE ANTOLOGIA VOCI DELLA LIGURIA
TERRE
2002
EDIZIONI HELICON DIZIONARIO DEGLI AUTORI ITALIANI
DEL SECONDO
NOVECENTO
2002
EDIZIONI UNIVERSUM POESIA E CULTURA ANTOLOGIA BILINGUE
ITALIANO
SPAGNOLO
2002
EDIZIONI HELICON COLLANA " I QUADERNI DELL'AIRONE
"
RACCOLTA DI POESIE "DAL DIARIO DI UN'INQUIETA"
2002
EDIZIONI TIGULLIO NEL CUORE DEL NATALE
BACHERONTIUS
2002
LA VERSILIANA ANTOLOGIA 10° PREMIO LETTERARIO
INTERNAZIONALE
EDITRICE
2002
CENTRO D'ARTE ANTOLOGIA POETI NEL TERZO MILLENNIO
LA TAVOLOZZA
2002
EDIZIONI LA CONCA ANTOLOGIA " IL SORRISO DEL
GIRASOLE"
2002
EDIZIONI UNIVERSUM UNA POESIA PER LA VITA(ANTOLOGIA
LETTERARIA MULTILINGUE)
2003
GIUSEPPE ALETTI EDITORE LUOGHI DI PAROLE (ANTOLOGIA
DI POETI
CONTEMPORANEI)
2003
EDIZIONI UNIVERSUM ANTOLOGIA "POETI E SCRITTORI
D'ITALIA"
9° EDIZIONE
2003
EDIZIONI UNIVERSUM ANTOLOGIA DI LETTERATURA CONTEMPORANEA
"POETI
E SCRITTORI D'ITALIA 2003"
OMAGGIO A GRAZIA DELEDDA
2003
LITOGRAFISA.CONTI SPEZIA ANTOLOGIA LETTERARIA 2003
PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA
IL LITORALE
2003
LITOGRAFISA.CONTI SPEZIA CONCORSO LETTERARIO DI POESIA
E NARRATIVA
CITTA' DI SALO' 2003
2003
EDIZIONI HELICON STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA
CONTEMPORANEA
2003
GRAFICHE EDITORIALI S.R.L. PENSIERI DELLA CASA EDITRICE
PAGINE
ARICCIA
2003
LITOGRAFIA CONTI PREMIO EUROPEO DI ARTI LETTERARIE
LA SPEZIA VIA FRANCIGENA 2003
UN ITINERARIO DI POESIA
2003
ALETTI EDITORE ENCICLOPEDIA DEI POETI ITALIANI EMERGENTI
PREMI
1996
PREMIO NAZIONALE DI POESIA "VAL DI MAGRA -R.MICHELONI"
AULLA (MS)
IV PREMIO SEZIONE POESIA RELIGIOSA
1997
PREMIO NAZIONALE DI POESIA "VAL DI MAGRA - R.MICHELONI"
AULLA(MS)
3° PREMIO SEZIONE POESIA RELIGIOSA
1998
PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA "CINQUE
TERRE" LA SPEZIA
2° PREMIO
1998
PREMIO STREGHETTA NOLI
6° PREMIO
1999
PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA "VAL
DI MAGRA -R.MICHELONI"
6° PREMIO
1999
PREMIO LIGURIA S.MARGHERITA LIGURE
PREMIO SPECIALE
2000
PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA "SPAZIO
DONNA" STRIANO
3° PREMIO
2000
PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE "SCRITTORI PER
IL III MILLENNIO" ROMA
2° PREMIO
2000
PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE "PIRANDELLO
2000" ROMA
SEGNALAZIONE DI MERITO
2001
4° CONCORSO DI POESIA "HABERE ARTEM"
ROMA
VINCITRICE
2001
PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE "OMAGGIO A MANZONI"
ROMA
SELEZIONE FINALE CON MEDAGLIA E DIPLOMA
2001
PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA "BORGO
LIGURE" LA SPEZIA
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
2002
FESTIVAL DELLA POESIA EUROPEA DI TAORMINA GIARDINI-NAXOS
4° PREMIO
2002
CONCORSO "OLTRE LA VITA" SANTA MARGHERITA
LIGURE
MENZIONE D'ONORE
2002
PREMIO ALLA CULTURA OMAGGIO A "GIANNI AGUS"
ROMA
TARGA
2002
PREMIO DI POESIA E NARRATIVA "LE STELLE 2002"
CENGIO
FINALISTA
2002
PREMIO ARTISTICO-LETTERARIO INTERNAZIONALE TRENTO
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
2002 AUTORE DELL'ANNO 2002 TRENTO
DIPLOMA DI MERITO
2002
PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE "VICTOR HUGO"
ROMA
5° PREMIO MEDAGLIA D'ORATA E DIPLOMA
2002
10° PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE SAN MINIATO
LA ROCCA DI SAN MINIATO
7° PREMIO FINALISTA COPPA+DIPLOMA
2002
4° PREMIO NAZIONALE DI POESIA SANREMO 2001 SANREMO
OMAGGIO A "EUGENIO MONTALE"
7° PREMIO COPPA
2002
GRAN PREMIO D'AUTORE 2002 TRENTO
11° POSTO E DIPLOMA
2003
PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA IL GOLFO LA
SPEZIA
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
2003
PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TRENTO
"OMAGGIO
A GRAZIA DELEDDA"
DIPLOMA D'ONORE
2003
PREMIO INTERNAZIONALE UNA POESIA PER LA VITA TRENTO
"OMAGGIO
A DENNIS KANN"
DIPLOMA DI MERITO
2003
OMAGGIO A GIOVANNI PASCOLI TRENTO
DIPLOMA DI MERITO
2003
PREMIO SPECIALE PER IL LIBRO EDITO REGGIO C.
PORTA DEI LEONI 2003 PER IL VOLUME
"DAL
DIARIO DI UN'INQUIETA"
2003
GRAN PREMIO COLOSSEO D'ORO 2003 ROMA
2003
1° EDIZIONE CENACOLO LETTERARIO CLUB 17 GENOVA
DIPLOMA D'ONORE
2003
PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA LA SPEZIA
IL GOLFO 2003
PREMIO DELLA CRITICA
2003
PREMIO INTERNAZIONALE PER LA MIGLIORE TRENTO
RECENSIONE
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
2003
PREMIO INTERNAZIONALE GOLDEN PEN ROCCA DI
POETI E SCRITTORI D'ITALIA 2003 CAPRILEONE
DIPLOMA DI MERITO
2003
PREMIO INTERNAZIONALE GRAN PREMIO D'AUTORE ROCCA DI
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE CAPRILEONE
2003
4° CONCORSO NAZIONALE BIENNALE DI POESIA PLODIO
"POETI
A PLODIO"
PREMIO PROVINCIA DI SAVONA
2003
PREMIO LETTERARIO "SANTA MARGHERITA LIGURE SANTAMARGHERITA
-GENTE DI LIGURIA.
MENZIONE D'ONORE
2003
XXVIII PREMIO CASENTINO CITTA' DI CASTELLO(PG)
FINALISTA CON TARGA
Frutti
di roccia
Cicatrici
nella roccia, tagli dal sole
e dalle piogge penetrati, antiche ferite
profonde, guarite da erbe e da arbusti
che con radici sigillano le crepe, esplodendo
solari ginestre, soavi ombrellifere, gamme d'oleandri.
Pungenti
e scultorei emergono
I fichi delle Indie addobbati,
infinite le specie di grasse piante
di pietra nutrite che forman ikebana
spontanei a picco sel mare,
loro specchio e stupiscon le genti.
Più
in alto imperano ritti, marittimi i pini,
offron riposo ai gabbiani, ombra ai viandanti,
erbe arse, crini ocra di fieni, tappeti per ulivi.
Smeraldi i prati, i boschi, le foreste, i fiumi del
tuo
Entroterra, essenze di mare, di sole, di mieli, d'acacia.
Sei
tu Liguria, arcobaleno
perenne di forma e colori.
Nel cuore della roccia hai inciso
l'amore, l'orgoglio, lo stupore
che i tuoi nati nutrono per te,
perché sai donare loro frutti di roccia.
Moraglio Giugurta Franca
Franca Moraglio Giugurta
FRUTTO DI ROVO
Eccezionalmente unico, frutto di rovo,
tenera, pura, la tua anima, come i fiori bianchi
rosati della primavera, caldissimo in estate,
dolce e maturo nellautunno, vivente, vigili
anche dinverno, non conosci letargo.
Perennemente avvolto da pungenti spine,
continui anche se stanco e deluso a donar
fiori,bacche e calore a chi tinfligge
ferite e incomprensioni giornaliere,
sorridi loro regali a braccia aperte, tesori,
amore e sicurezze, a chi sicuro non sarà mai.
Vorrei liberarti dalle spine,
frutto di rovo, orgoglio della vita mia.
Ti apprezzerò sempre ingenuo bimbo,
quando ti vedo e ascolto, vorrei essere
in grado daprire gli occhi tuoi,
su ciò che hai iniziato convinto,
che con la bontà tutto diventi puro
e un giorno anchio ti darò ragione.
Vorrei fosse così, frutto di rovo, vederti
un giorno
In tutta la tua bellezza, liberato da spine
e parassiti, grande bambino, solo da me compreso.
Franca Moraglio Giugurta
VALORI
PER VALERE
Secondo
la politica se vuoi apparire
ed essere incensato, devi stare, regalarti,
esser di parte, dalla parte giusta,
attento e pronto ai cambiamenti da seguire
anche se non li condividi o aborri.
Però
lei, la politica di oggi e di domani,
ti proteggerà, ti darà lustro, ti regalerà
agevolandoti in tutto, anche se vali meno
di uno zero, perché questo vale,
a mio avviso, chi si vende per arrivare.
Certo
che tutto questo rende ed è allettante,
per chi si costruisce di sabbia giornalmente,
per chi si sporca per tenersi al passo della moda,
per essere ricco, potente e appariscente,
sicuro poi di far paura e intimorire
i rari esseri con mente propria.
Lungi
miliardi danni luce da queste velleità,
le osservo e studio da tanto tempo ormai,
quasi una vita, pensando a oceani di ipocrisia,
mi smarrisco, ma non mintimorisco.
Franca Moraglio Giugurta
PAURE
Non
temo ladri, extraterrestri, fantasmi,
la povertà, il tempo, che fugge inesorabilmente,
neppur sorella morte temo.
Mi
fan paura i ghiacci nei cuori duraturi,
che non permettono dentrare ai raggi
di tepori e crescono sempre più rigidi,
duri,come colonne di granito.
Temo
gli iceberg dellindifferenza,
di chi mi circonda, larroganza ostile,
la mania di grandezza ed il giudizio
spicciolo senza la conoscenza,
di chi è convinto di essere solo
ad esistere, amandosi e ammirandosi,
nellinvolucro di ghiaccio, senza spazio,
del suo inverno perenne.
Amo
le stagioni linverno, le sue
bianche nevi, che donano racconti di tepori,
promesse di tesori caldi, colorati,
che savverano ogni anno nelle altre stagioni.
Franca Moraglio Giugurta
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