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poesia - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo
LUCIANO ERMINIA

MI PIACE….

Mi piace
Andar sul ‘cavo’ la mattina presto
quando il Sole lentamente sale
dall’orizzonte, su alto, nel cielo
e di lassù guardare l’immenso mare
sempre lo stesso e sempre differente
per i suoi giochi di luce e di colori.
Mi piace
guardare il vecchio paese e il campanile
che si specchiano nel fiume amico;
e giù nel piano, la nuova Ventimiglia
con i suoi palazzi,le strade,i giardinetti
con tanti giochi per i più piccini
e vedere tanta gente indaffarata.
Mi piace…
tutto mi piace di questo paese,
perché è il mio paese !.


Luciano Erminia

ME PIAIXE…. (dialetu ventemigliusu)

Me piaixe
andà insc’u Cavu au matin de bunura
candu u Sù ciacianin u munta
da a riga d’a marina sciü autu intu célu;
e de lasciù mirà l’imensu mà,
sempre u meiximu e sempre diversu
pe i sou zöghi de luxi e de cùrui,
Me piaixe
mirà u vèciu paìse e u campanin
ch’i se spèglia int’a scciumaira amiga
e zu int’u cian, a nöVentemiglia
cun i sou paràixi, e strade, i giardinetti,
cun tanti zöghi pe' i ciù pecin
e vè tanta gente che a se dà da fa.
Me piaixe….
Tütu u me piaixe de stu paise,
perchè….u l’è u mei Paise !.


Luciano Erminia

MA CHE SUCCEDE….?

Ma che succede in questo Paese
che va come nave senza timoniere
dimentica del suo antico splendore?.
Che fanno i Signori del Palazzo
dove non c’è accordo, ma inutili contese,
mentre il futuro appar sempre più incerto?.
Di lassù, dove nascere dovrebbero
le giuste leggi per un buon lavoro
escono solo balzelli e inutili pretese.
Forse manca un capo carismatico;
troppi i cervelli e l’assurde idee
che si riesce solo a fare confusione.
Ognuno vuol levar più in alto la sua voce
per imporre agli altri il suo pensiero
e spesso si fanno solo inutili parole.
Un po’ più di umiltà, cari Signori,
non pensate solo alla celebrità
e guardate invece al mondo che c’è fuori;
al popolo che da voi tanto s’aspetta,
e chiede di vivere nella serenità
della sua casa, con la giusta mercede
dell’onesta fatica d’ogni giorno.


Luciano Erminia

TI LASCIO ANDARE

Sei cresciuto, figliolo mio, ma
hai solo vent’anni e già pensi
di lasciare il tuo paese e andar lontano
per conoscere altri paesi ed altre genti.
Povero d’anni e d’esperienze,
vuoi tentare da solo l’avventura.
Ti lascio andare, col cuore ferito
e ti do la mia benedizione, ma,
ti prego, non scordare questa terra
che, stretta tra il verde dei monti
e l’azzurro immenso mare
sembra un pezzettin di Paradiso.
Quello che oggi lasci ti resterà
nel cuore, negli occhi e nel pensiero
come una cara, dolce nostalgia.
Imparerai tante cose nuove e,
incantato da tante meraviglie
tempo non avrai per ricordare.
Ma quando gli anni non saran più verdi
una voce dal cuore, piano piano ti dirà
che è tempo ormai di ritornare
in questo tuo paese che t’aspetta.
Solo allora conoscerai la gioia
di vivere in Liguria, ricca di sole
di fiori, di profumi e di colori !….


Luciano Erminia


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