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DELL' ORSO ELISA

Terra Mia

Dorate spighe di grano chinano il capo e fanno ala per il mio ritorno
mentre il treno corre veloce in mezzo alla campagna.
Ritorno a te,
ventre che mi hai partorito,
stringerò le mani alla mia gente.
I tuoi colli profumano di primavera
e i miei occhi si perdono nel mare all'orizzonte,
di questo giorno sereno.
E' l'alba
e il sole comincia a riscaldare la terra,
la mia terra
non c'è nulla che io cambierei di te...
Il tuo profumo di antico
Il tuo mare azzurro
come il cielo,
mentre un'onda si avvicina, ci bagna i piedi,
lasciandoci sospesi come veli.
Calda terra solcata dai raggi della vita,
terra mia, a cui dono lacrime ogni giorno,
terra generosa,
feconda e accogliente
anche per chi guarda dalle lontane sponde;
mi abbandono:
terra mia mi manchi.


Dell' Orso Elisa

12 novembre 2003
NASSIRIYA – Iraq

Ho appeso alla finestra il nastro tricolore
per onorare i nostri giovani eroi
martiri, portatori di pace.
Erano dodici Carabinieri
coraggiosi e forti e sono morti,
uccisi dall’onda del terrore,
uccisi da ignoti Kamikaze
solo con la follia di uccidere nella loro malvagia mente,
essere mostruosamente vigliacchi e crudeli,
nemici dell’amore e della pace,
nemici del mondo civile.
hanno ucciso i loro corpi ma non le loro nobili anime
quei cari nomi resteranno impressi per sempre nei cuori
e nell’orgoglio del popolo italiano.
Quanto dolore per quei padri e quelle madri, quelle spose
e quei figli orfani.
Quanto soffre il mio essere madre
in questi momenti vorrei stringere al mio seno
e baciare quei cari, strazianti corpi.
Suonate, suonate campane
per la gloria dei nostri eroi.
Dio li accoglie lassù
fra le sue amorevoli braccia !

Elisa Dell’Orso

L’America
11 Settembre 2001

L’America piange
la tela delle torri,
un profumo acre
a tratti intenso
di terra e ferro bruciato
nuvole di fumo umano sul cielo dell’America
visi spaventati
visi senza lacrime
l’unica meta: l’America!
Il sole che non nasce mai su quelle teste
non c’e sole per chi lascia la propria casa
nel fumo intenso
non restano lacrime
per capire lo spavento
e sento il suo corpo respirare
…è assurdo
ma ti sento ancora viva!
Mentre il filo si assottiglia,
io scrivo storie e poesie a pezzi
mentre i pensieri s’aggrovigliano
…è assurdo
ti sento viva!
Troppo presto si è fatto notte.

Elisa Dell’Orso


Quanti ricordi

Avrei voluto dirti ancora molte cose,
passare con te ancora del tempo,
regalarti ancora ì miei sorrisi
tanti quanti me ne facevi tu…
sorrisi pieni d’amore, di complicità…
e poi ancora ridere e piangere insieme a te…
avrei voluto darti un po’ di più,
un po’ della mia vita…
il mio di figlia il tuo di madre…
ti ha portato via con se, lontano,
e mi ha lasciato qui,
piena di paura e di solitudine, di tristezza…
vorrei poter ancora stringerti la mano,
per sentirmi più sicura, più forte,
come quando ero bambina,
io piangevo e tu, asciugandomi gli occhi,
mi dicevi: “ c’è la mamma con te!”
Io ti guardavo, ridevo e tutto passava…
adesso posso solo stringere, tra le mani, dei fiori che metto accanto alla tua croce,
tremando al pensiero del futuro,
con la certezza, però, che il tuo amore sarà sempre con me,
che tu sarai sempre presente nel mio cuore,
nella mia vita…
e per la vita, avrei voluto dirti ancora:
“ Ti voglio bene mamma…”

Elisa Dell’Orso

IN MEMORIA A MIA MADRE

Eri tu la mia “TERRA PROMESSA”
Ma un giorno il male
Ha scavato oscure gallerie nel tuo corpo
E la SPERANZA è morta.
Il mio canto quotidiano s’è spento in gola,
mentre si chiudeva la terra fredda.
MAMMA
Sei salita ai cieli:
avrei la speranza allora di rivederti il giorno
che forse noi tutti risorgeremo.
Tu eri la mia MAESTRA
Ed io la tua discepola:
insieme andavamo incontro al futuro,
tu me lo portavi chiaro davanti,
io da quel giorno
sono discesa all’inferno.
Mi prende lo smarrimento
Quando a tratti rivedo il mio passato,
poiché le piaghe sono
ancora aperte e dolenti.


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