
CIPOLLARI MANUELA
Sogno
di Giorgia
Giunte
a Venezia, dandoci la mano spiccavamo felici
e ascoltavamo l'acqua sotto i ponti,
tra lo strisciar dei piedi.
I
nostri volti erano sereni, sullo scafo bianco.
Palpitavano i cuori alla bellezza dei cristalli.
Nel
cammino, spezzata ogni gioia,
all'arrivo della pioggia violenta,
gli occhi impauriti di lei,
non riuscivano a trovar memoria.
Ogni
passo segnava la strada,
la sua diversità gravava,
nell'attraversar la folla.
Entrai
per chiedere aiuto.
Tutto fu inutile,
perse strisciavamo sui muri.
Da
un negozio lussuoso, uscì Frida,
affascinante come un angelo.
Ci rianimò con il suo calore e ristoro
e guidò tra la gente, in tutte le lingue,fino
al traghetto.
I
miei occhi erano sull'orlo delle lacrime,
di fronte a quella donna.
Quel
gesto adorabile raggiunse il sogno,
ancor più della città muta
dai vetri che fissano i tempi.
Cipollari Manuela
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