GIANCARLO BUGARIN
(Poeta, Pittore e scultore)
LA MIETITURA
Quanta
nostalgia
stanotte
notte onirica.
Spighe dorate nel campo.
Fresca per l umidità
notturna era l aria
al mattino.
Ci siamo incontrati
là, nella pianura infinita.
I mietitori, davanti a noi,
falciavano il grano
e il sole scaldava
la natura circostante.
Le stoppie ferivano
le gambe nude
che dolore!!!
Tu mi guardavi,
sembrava che mi dicessi:
coraggio
, presto si fa sera.
Cinguettii e saette di luce
entravano nella mia stanza
e con il sole ricominciava
la vita di tutti i giorni.
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