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La confessione

2004
tecnica mista
cm 40 x 40



La paglia

2004
tecnica mista
cm 30 x 40

 



arte arte cultura musica poesia - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza

Carla Zanesi Talli

Molti commentatori e giornalisti, stando ai diversi resoconti, si sono soffermati a descrivere le tematiche e le opere presentate da quest’artista eclettica nel corso delle mostre, allestite nei “luoghi che contano”, e delle manifestazioni alle quali ha partecipato per farle vedere, apprezzare e condividere dai visitatori interessati ma anche dal pubblico frettoloso.
Ma è sufficiente descrivere i soggetti e la tecnica usata per farne recepire, con l’abilità tecnica anche la valenza espressiva?
Senza soffermarsi su quanto di valido sulla sua attività artistica è stato scritto, è bene far conoscere le motivazioni che spingono questa pittrice a realizzare le sue particolari creazioni, i temi in esse affrontati e raffigurati, le tecniche usate e migliorate con l’apporto delle sue esperienze, il suo intimo sentire che, con suadente richiamo, riesce a partecipare a quanti si soffermano per cercare di comprendere quanto volutamente evidenzia nelle sue elaborazioni.
L’osservare il suo “fare arte” indirizza e porta ad approfondire la vitalità e l’operatività di questa protagonista dell’epoca contemporanea che, rifuggendo dal consueto, dal banale, dall’usuale, riesce a plasmare, in una simbiosi materica e cromatica quanto, attraverso la sua intelligente interpretazione, rielabora e porta sulle tele per far recepire un proprio codificato messaggio d’amore, di cultura e d’arte.
Chi è allora - diviene spontaneo il chiedersi - e cosa intende rappresentare nelle sue opere la pittrice d’origine lombarda Carla Zanesi.
Nata a Cremona, città nella quale si è formata non solo culturalmente a livello scolastico e sociale ma anche artisticamente, dopo aver vissuto brevemente durante i suoi giri artistici in diverse città d’Italia, e in particolare a Venezia e Milano, si è stabilita a Sanremo dove personalmente, con innato buongusto, conduce e sovrintende alla galleria d’Arte “Maison Magique”.
Particolarmente attenta a tutto quanto accade di imprevedibile, perchè è dotata di una sensitività che le permette di prevedere quanto sta per verificarsi, non si serve di queste sue qualità a livello professionale e commerciale, come fanno tanti, ma le usa per alleviare lo sconforto di chi avverte il bisogno.
Il pensare di sfruttare, per mercimonio, dei talenti dei quali è stata dotata dalla natura, suscita in lei delle comprensibili ripulse nonostante l’acquisita notorietà dovuta alla “scoperta” fatta dai mass media, giornali e rotocalchi che nel recente passato si sono serviti della sua perspicacia nel prevedere ed interpretare gli eventi naturali per “avvisare” e mettere in guardia i possibili interessati.
Ed è quanto si è verificato in occasione degli ultimi spaventosi terremoti che hanno sconvolto il Messico, la Turchia e la Grecia.
Interessandosi, inoltre, da molti anni alla metafonìa, della quale ha avuto come guida e maestro Padre Pellegrino Ernetti, è in contatto e collabora con numerosi studiosi ed appassionati del settore.
La sua attività artistica però non sempre risente di queste sue doti, anche se vi sono dei periodi di suadente ed intenso richiamo.
Da questa sua naturale predisposizione, avvertita con delle spontanee ispirazioni che a volte si presentano quasi in situazioni di trance, viene indotta a delineare le caratteristiche figurazioni e le diverse situazioni partecipate con intensa emotività e con forte contenuto simbolico.
Le sue interessanti opere sono state presentate in molte e qualificate mostre, collettive e personali, in diverse città della nostra amata penisola ottenendo numerosi e convinti consensi e tanti riconoscimenti non soltanto da parte dei numerosi visitatori ma anche da parte della qualificata critica, non quella generica e prezzolata degli improvvisati capaci di scrivere ampollosi e vuoti concetti, particolarmente attendibile per la credibilità acquisita sul difficile campo del confronto e per aver conquistata la fiducia del mercato per la competente specializzazione in questo difficile settore.
La Zanesi può, pertanto, vantare di aver registrato al suo attivo i successi conseguiti di recente a Milano, ad “Arte e Cultura”, e al Lido di Venezia, sia alla “Petite Boutique”, sia all’Hotel Excelsior.
Gli ultimi consensi li ha ottenuti per l’apprezzata partecipazione allo “Show Room” di Milano e alla rassegna “Metti una canzone in cornice” a Sanremo.
Di prestigio il considerevole premio assegnatole con una articolata e ponderata motivazione, nel dicembre del 2004, alla Rassegna Internazionale d’Arte Sacra “Evangelizzazione delle genti”.
Nell’esaminare la sua multiforme attività pittorica non è bene soffermarsi solo sulle singole opere, anche se alcune sono estremamente interessanti, ma valutare nell’insieme tutta la sua ricca e variegata produzione artistica, di indubbia valenza e di pregnante significazione esistenziale, realizzata dall’artista mediante una personale elaborazione tecnica dei materiali asserviti alla sua medianica interpretazione.
Carla Zanesi evidenzia nei suoi lavori la capacità di saper amalgamare le diverse espressioni artistiche convogliandovi gli elaborati riflessi della sua umana ispirazione poetica che avverte e trasmette, anche quando si accosta a temi di varia estrazione per i valori in essi contenuti, mediante un linguaggio consono alla valenza simbolistica del segno ordinatore esaltato dalle acconce cromie.
L’artista manifesta nei suoi manufatti delle spiccate abilità narrative, esaltate dai ricorrenti accenni lirici e poetici, in grado di far comprendere facilmente la complessità dei concetti, espressi dalle idee materializzate, che suggeriscono e porgono al fruitore le riflessioni conseguenti suscitate dalle sue non consuete e non facili scelte concettuali.
Il suo operare, nella continuità segnata ed evidenziata dalla gestualità creativa, calibra le variegate sfaccettature della mutabile realtà offrendo soluzioni e proposte molto allettanti, e perché visualizzano la sua fervida ispirazione percepita e perché permettono di penetrare e comprendere il contesto socio ambientale.
La sua perspicacia, nel saper cogliere l’essenza della comunicazione estetica insita negli accolti suggerimenti sensitivi, le permette di passarli al vaglio della sua poliedrica personalità e, conseguentemente, di dare impulso vitale all’originale espressività delle immagini rese intense nell’ambito di una rinnovata figurazione.
Le sue orchestrate composizioni, infatti, nel palesare il raggiunto equilibrio e l’armonica capacità espressiva, partecipano la convinta sensazione delle movenze surreali assunte dai suoi soggetti, soprattutto quando si astraggono dalla palese realtà.
Aiutata di molto dalla sua immediata e naturale percezione sensoriale, riesce a far comprendere, e conseguentemente a proporre, i suoi validi spunti ispiratori.
Una vasta gamma di sensazioni, di latenti sentimenti non sempre rappresentati eppur recepiti, delle soffuse metafore di cui si serve, delle simbologie prese a pretesto, assumono e conferiscono un rilievo accattivante, quasi tattile, alla superficie dei suoi dipinti, e in ciò è aiutata dall’abile manipolazione della materia cromatica dai toni caldi ed intensi.
Ciò è dovuto al suo saper conferire delle rilevanze tridimensionali alla corposa pigmentazione cromatica, variegata dall’intarsio dei vivaci e voluti contrasti timbrici, il ché consente alla sua ricca e feconda fantasia di esprimere tutte le sue potenzialità creative.
Nel lasciare al compiacente osservatore l’impatto curioso e accattivante con le sue opere, e non solo il piacere di scoprire l’intima connessione con l’ordito ma anche il desiderio di riuscire a penetrare i significativi messaggi da decifrare, gli si consente, altresì, di recepire e comprendere l’essenza dei valori espressi nei quali facilmente ci si immedesima per inebriarsi.
Vito Cracas





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INSERITO IN LINEA IL: 14/07/2005
SCADENZA PROMOZIONE IL: 14/07/2006




La Pigna

2003
tecnica mista
cm 50 x 40



Metamorfosi 2

2001
olio
cm 40 x 70