
Toirano,
accesso al Paese
2001
Acquarello su disegno
(dal vero)
cm 30 x 40
Opera
partecipante al 13° Festival Internazionale
dellArte Contemporanea
Esposta nella Villa Ormond di Sanremo
dal 18 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006
Organizzazione: Centro dArte e Cultura
La Tavolozza - Sanremo Arte 2000
la rivista darte degli italiani

PLINIO
TREVISAN
info@pliniolistriano.it
http://www.pliniolistriano.it/
Plinio
Trevisan è nato a Pola (Croazia) nel 1926.
Pittore si esprime principalmente con la tecnica dell'acquarello.
Ha tenuto mostre personali a Trieste, Loano e Finale
Ligure (SV), Ranco, Arsago Seprio, Albizzate, Busto
Arsizio (VA), Varese, Guastalla (RE), Piacenza, Bologna,
Salsomaggiore ecc.
Ha
partecipato a numerose rassegne, ottenendo premi e
riconoscimenti, fra cui si ricordano quelli relativi
ai concorsi: La Bilancia dArgento di Varese
(vincitore in due edizioni), Trofeo Int. Di Legnano,
Daniele Crespi di Busto Arsizio, L. Ricchetti di Piacenza,
Premio Bustese, Trofeo Malpensa, concorsi nazionali
di S. Giorgio su Legnano, Vengono, Cardano al Campo.
Hanno scritto di lui i critici: E. Bertozzi, A. Nania,
B. Pantaleo, G. Rota ed altri, su giornali (il Giorno,
Italia Artistica, Arte Italiana ecc.) riviste e cataloghi
darte; è inserito nellArchivio
per lArte It. Del 900 di Firenze. Sue
opere sono in varie collezioni private in Italia e
USA.
Articolo
tratto da ITALIA ARTISTICA
La
luminosità, l'alta poesia, il disegno nitido
ed elegante, le cromie preziose: ecco le caratteristiche
fondamentali di Plinio Trevisan.
Nelle visioni paesaggistiche le linee e i colori si
armonizzano in trepidi accordi, nel ritmo poetico
di una narrazione interiorizzata, eppure fedele all'oggettività.
Emozioni e sentimenti si fondono nella sua arte, emergendo
come contenuti essenziali per una rappresentazione
legata alle cose, ma non finalizzata esclusivamente
alla loro descrizione.
Trevisan infatti compone con eleganza e accuratezza
la trama del suo racconto visivo, perché, attraverso
le suadenti coloriture delle atmosfere, le sapienti
costruzioni prospettiche, le nitide articolazioni
del disegno e dei colori, possiamo comprendere gli
stati d'animo con cui egli recepisce la realtà
e quale senso egli attribuisca all'esistenza delle
cose.
L'esemplare struttura delle sue immagini risulta oltremodo
per la stesura dei colori, sobri nelle intensità
tonali, ma vivacizzati da una luminosità ben
dosata nei piani e nel dialogo con le ombre.
Le sue descrizioni, vere e proprie esaltanti incursioni
nei silenzi e nelle suggestioni di una figurazione
delicata, si pongono nell'ambito del reale, nel concedere,
tuttavia, il suo interesse a vari motivi di cultura,
entrati attivamente nella pittura più rappresentativa.
E anche tutta la pittura più recente si pone
come studio nelle direzioni di un rinnovo, di una
scoperta espressiva mai fine a se stessa. Per questo
il suo modo pittorico ha già acquistato una
sua interiorità e una sua compiutezza non soltanto
formale e cromatica, ma che riflette fedelmente la
compiuta personalità dell'uomo e dell'artista.
Per questo Plinio Trevisan saprà procedere
ulteriormente.
E sarà sempre tra i primi.
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