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Praga:
Il Castello


Anno: 2004
Tecnica:
Olio su tela
Dim.: 25 x 35



Provenza:
Campi
di lavanda


Anno: 2004
Tecnica:
Olio su tela
Dim.: 25 x 35



2006:
Sera e mattino, Olimpiadi a

Torino

Anno: 2003
Tecnica:
Olio su tela
Dim.: 40 x 60


Vele nel porto

Anno 2002
Tecnica;
Olio su tela
Dim: 13 x 18




Camogli

Anno 2001
Tecnica : Olio su tela
Dim: 30 x 40



Isola
di Santorini


Anno 2000
Tecnica : Olio su tela
Dim: 40 x 60



Salisburgo
sotto la neve


Anno 1997
Tecnica :
Tempera su carta
Dim: 20 x 30

MERLANTE EZIO
ezio.merlante@getronics.com

Sono nato a Torino negli anni '50, dove tuttora vivo e lavoro, e da questa città sono stato spesso ispirato per le mie opere. Ho sempre avuto fin da bambino la passione per le arti, sia per la musica che per la pittura e la fotografia. Ho sempre avuto la passione per i viaggi, per cui ho viaggiato e ancora continuo a viaggiare in molte parti del mondo, documentando sempre i miei viaggi con numerose fotografie. In particolar modo sono attratto dalle città d’arte e dalla loro architettura, ho apprezzato in particolar modo Praga, Parigi, Londra, Amsterdam, Roma, Firenze e soprattutto Torino, la mia città. Sono inoltre molto attratto dal mare e dalle città di mare, in particolar modo da quelle della Liguria e dalle isole greche, sopra tutte Santorini. Alcuni anni fa ho pensato di unire la passione per i viaggi, e quindi per le città e i paesaggi marini che più mi avevano colpito, con la passione per la pittura, ed ho iniziato con alcune opere a tempera su carta. Inizialmente dal punto di vista pittorico ho avuto una preparazione autodidatta, seguendo soprattutto la lezione dei maestri impressionisti, in particolar modo Van Gogh, Monet, Sisley, da cui mi sono sempre sentito molto attratto e a cui mi ispiro principalmente nelle mie opere. In seguito sono approdato alla scuola del pittore Felice Cortese dove ho avuto modo di affinare le tecniche del disegno, della prospettiva e della pittura a olio. Attualmente con altri pittori e poeti faccio parte del circolo culturale “La Tesoriera”. Nella mia pittura mi piace spaziare dalla natura morta al paesaggio, in special modo quello urbano serale o notturno, con particolare predilezione per la mia città, Torino. Mi piace anche pensare a come erano la vita e i costumi nei secoli scorsi confrontandoli con quelli di oggi ma avendo lo stesso palcoscenico che può essere la piazza di una città che ha una storia come ad esempio può essere Torino. A volte cerco invece di fermare sulla tela un’emozione o uno stato d’animo, un momento di tristezza, di malinconia di disperazione o di gioia, con i colori più adeguati a quello stato d’animo, così come per le città o i paesi marini mi piacciono i colori caldi dell’imbrunire o quelli vivaci delle giornate di sole. E la pittura secondo me è il migliore modo per comunicare, attraverso le forme e i colori, le proprie sensazioni e i propri stati d’animo a chi vorrà vederli attraverso la tela, facendo in modo che il quadro sia come una finestra affacciata su un paesaggio che mi ha colpito o un’emozione che ho provato a rappresentare. Mostre e Concorsi 1998: Collettiva a Torino - Parco La Tesoriera, Salone ex scuderie 1999: Collettiva a Torino - Parco La Tesoriera, Salone ex scuderie Concorso di pittura a Poirino (TO) 2000: Collettiva a Torino - Parco La Tesoriera, Salone ex scuderie Personale a Rubiana (TO) – Sala Esposizioni Musicali presso Chiesa S.Egidio 2001: Collettiva a Torino - Parco La Tesoriera, Salone ex scuderie 2002: Personale a Torino - Parco La Tesoriera, Salone ex scuderie Collettiva a Torino - Salone Art Studio 2003: Collettiva aTorino - Parco La Tesoriera, Salone ex scuderie Collettiva a Villar Perosa Personale a SanRemo – Biblioteca Civica Concorso ed esposizione “Torino e le Valli Piemontesi” a Torino, Taverna dell’Oca

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La capacità tecnica - unita all’osservazione, all’analisi e allo studio di ogni cosa e di ogni essere - ben saldata alla creatività poetica è quanto mai necessaria per pervenire ad una propria sintesi figurale e stilistica. Senza di essa l’artista non è in grado di rappresentare l’intima essenza di quanto coglie per poi evidenziarne le salienti connotazioni. Ezio Merlante, dopo aver esperimentato le diverse tecniche superando la fase della visualizzata rappresentazione riproduttiva nelle diverse combinazioni formali e cromatiche, è pervenuto ad un proprio modulo interpretativo. La luce - tenua del chiarore dell’alba, diffusa e riverberante nel rigoglioso calore del dì, affievolita dal calante meriggio, spenta dalle incipienti tenebre - segna, mediante le ampie ed accese stesure cromatiche e gli attenuati e delicati contrasti, le distese punteggiate dai casolari che connotano l’ambiente mediterraneo in cui si avverte l’orma dell’uomo nelle diverse estrinsecazioni del suo lavoro, con le ansie, le speranze, i desideri, i dubbi, i tormenti, le contraddizioni,le mutevoli certezze. L’intensità plastica espressa mediante il colore – nell’evidenziare i diversi aspetti rappresentati dalla lussureggiante bellezza, nonostante la continua trasformazione della natura - avvince per l’impaginato taglio prospettico del rappresentato. Nel valido accostamento delle cromie, bene orchestrate nelle liriche volute e nelle impennate fughe delle stesure, rese incandescenti dai rossi, vivacizzate dai verdi e sconfinate per i blu, Merlante non circoscrive una spazialità temporale, ma giunge ad alti livelli per il recupero, nei suadenti contrasti, della sua poetica esistenziale. Con la maturità acquisita padroneggia le tecniche adoperate che gli consentono di dare forza espressiva alle sue composizioni: esse evidenziano, nei particolari, i diversi aspetti del variegato manifestarsi del creato, colto e raffigurato, nelle distese ondulate del paesaggio, nella fuga delle case, nella fragranza dei fiori e dei frutti, nell’attività produttiva giornaliera, ma anche la vitalità di chi ad essa, con amore, vi presiede. Realtà e memorie, sentimenti ed emozioni, percezioni e sensazioni, mediante un’elaborata tessitura di luci e cromie, pervadano le sue ambientazioni rese in una semplicità compositiva che trasmette una intensa tensione fruitiva.

Bari, 2 aprile 2004 Vito Cracas



La Bottega delle Maschere

2005
olio su tela
cm 40 x 50

Opera partecipante al
13° Festival Internazionale dell’ Arte Contemporanea

Esposta nella Villa Ormond di Sanremo
dal 18 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006

Organizzazione: Centro d’Arte e Cultura La Tavolozza -
Sanremo Arte 2000

Il portale d’arte degli italiani


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INSERITO IN LINEA IL: 02/08/2004
SCADENZA PROMOZIONE IL: 02/08/2005




Bottega
delle
Maschere

2005
olio su tela
cm 40 x 50



Carnevale

2004
Olio su tela
40 x 50



Maschere
a Venezia

2004
Olio su tela
40 x 50




Suonala
ancora Sam

2005 
Olio su tela
30 x 30



Torino
Luci d'artista

2005
Olio su tela
50 x 6
0



La lettera

2002
Olio su tela
30 x 40