
LAZZARATO GIOVANNI
Giovanni
Lazzarato dipinge per intima necessità, per
piacere personale e per costante gusto della sperimentazione.
La sua pittura tuttavia si contraddistingue per un
complesso rapporto con la realtà, con le cose
del mondo e con le figure che lo popolano. Solo ad
unanalisi superficiale, infatti, le tele di
Lazzarato sembrano voler semplicemente riprodurre
lesistente. Lartista invece sa indagare
unimmagine fin nella profondità dei suoi
substrati più profondi, tanto da restituirla
nel quadro scintillante dei colori a rappresentare
se stessa e il suo doppio. Quindi di ogni posto raffigurato
nel quadro Lazzarato riesce a cogliere latmosfera
laura, quel particolare quid emozionale che
lo rende unico. Se ci soffermiamo sui prediletti soggetti
di carattere montano, si nota evidente il processo
di rielaborazione operato dallArtista per distinguere
una mera riproduzione da una colta e raffinata reinterpretazione.
Locchio del pittore resta fondamentale nellambito
dellarchitettura finale dellopera. Giovanni
Lazzarato sa costruire un suo mondo naturale artisticamente
ben ponderato, dallo stile inconfondibile che, al
di là del godimento estetico obbliga a riflettere
sulla singolarità dellocchio umano e
sullirrepitibilità di ogni istante dellesistenza.
Ringrazio
Lazzarato per le emozioni che la sua pittura sa suscitare.
Maurizia
Cavallero
LA
PITTURA DI GIOVANNI
Lazzarato
è caratterizzata da un verismo marcato fresca
e di robusto impianto, tutta intrisa di scintillante
luminosità nei piccoli e delicati tocchi del
pennello. I gustosi impasti vibranti e di fine esecuzione
denunciano la padronanza del colore. Nelle sue opere
si rivela la mano di un disegnatore rigoroso ma soprattutto
la ricerca di una essenzialità di sintesi formale
e lirica.
Stefano Galvagno
Giovanni
Lazzarato interpreta il paesaggio e lo cristallizza
sulla tela come lo spazio di un vissuto personale.
Di qui le vedute della Val Pellice, di Torino o della
Liguria. La sua passione per larte risale allinfanzia;
da quel periodo lamore per la pittura ha incominciato
a crescere per poi sbocciare pienamente lungo il corso
degli anni. Di quadretti che riproducevano foglie,
esercizi pittorici per la mente e la mano, è
approdato al paesaggio dopo brevi transiti sulla figura
umana. La sua arte, infatti, nasce da un dialogo con
la natura, da un continuo riflettersi in essa. E
solo attraverso il paesaggio che lartista riesce
a trasmettere pienamente il suo essere, la sua sensibilità.
Di qui la volontà di dipingere innanzi tutto
per se stesso, quindi per il piacere di comunicare
una visione della realtà. I luoghi frequentati
lo seducono con particolari che gli rimangono impressi,
ma sono soprattutto le pietre e le montagne a stimolare
il suo estro creativo e ad alimentare la cura per
il disegno e i dettagli cromatici.
Fatima Melis
Giovanni
Lazzarato, ha partecipato a concorsi nazionali ed
internazionali, presenziato personalmente a numerose
rassegne darte contemporanea, ottenendo premi
di rilievo e riconoscimenti di pubblico e critica.
Il suo dipingere segue indirizzo realistico per arrivare
a una propria visione interpretativa con gusto del
tempo presente. Lazzarato è in grado di riportare
con pennellate sicure e veloci gli ambienti ed i territori
in maniera del tutto personale e mai ripetitiva. Non
mancano nella sua operatività artistica le
nature morte, delicate nelle forme ed equilibrate
nei colori.

Opera
partecipante al
2° Concorso Internazionale a tema:
Valori Sacri nellArte Contemporanea
Esposta nella Villa Ormond di Sanremo
dal 18 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006
Organizzazione:
Centro dArte e Cultura
La Tavolozza - Sanremo Arte 2000
la rivista darte degli italiani
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