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Fiori e cose
della mia terra

2003
acrilici
su tela
cm 100 x 50



Il maratoneta

2005
acrrilico su tela
50 x 70



Il nudo azzurro

2003
tecnica mista
e acrilico
su tela
cm 50 x 70



La creazione

2004
acrilici su tela
cm 100 x 150



La pensatrice

2005
acrilico su cartoncino
telato
cm 40 x 50



La Vestizione

2005
acrilico su cartoncino
trattato
cm 100 x 70


arte arte cultura musica poesia - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza

Giovanni Battista Gavino “Vanni”

L’Artista

E’ nato a Sanremo, in provincia di Imperia dove vive e lavora.
Autodidatta, dopo le prime esperienze e le partecipazioni alle diverse rassegne d’arte, ha approfondito ulteriormente le diverse tecniche adoperate in cui si è cimentato.

Ha illustrato diverse tematiche interpretandone i significati espressi nelle sue elaborazioni per verificarle in un ampio confronto con altri artisti.

Un confronto di impegno che l’ha portato a raggiungere in breve tempo soddisfacenti traguardi artistici.

Sempre alla ricerca della perfezione guidata dall’ispirazione poetica, ha utilizzato nell'ambito della ricerca pittorica delle valide ed interessanti armonie servendosi delle sue esplosioni cromatiche ed utilizzando una particolare tecnica di cui desidera conservare il segreto.

Un artista, poliedrico e controcorrente che si è incamminato sulla difficile ma anche coinvolgente strada della comunicazione creativa nell’ambito della pittura, senza comunque trascurare altri modi e forme da maggiormente approfondire e rendere evidenti.

“Vanni”, così lo chiamano i familiari e gli amici più cari, è uno spirito ribelle, tipico della mentalità e dell’agire sanremese, uno spirito guidato da una grande curiosità intellettuale che lo porta ad approfondire e ad esprimere la gioia e la vitalità gioviale che fa intravedere la speranza nel domani.

Aspetti legati al natío suolo ligure, una terra da lui molto amata e anche molto ritratta nei suoi molteplici lavori.

Cav. Casimiro Dell’Arco Talarico


Visto dalla moglie Osvalda

Dipingere, per l’uomo che ho la fortuna di avere come marito, è uscire fuori dal suo mondo intimo per entrare nel sogno pieno di esplosivi colori, dove ritrova in parte il suo passato felice pieno di immagini positive, di suoni, di profumi armoniosi e passionali tentando di riscoprire in parte il suo presente fatto di luci ed ombre, di notti insonni, di silenzi pesanti.

È il poter esprimere attraverso le pennellate quello che il cuore sa tacere molto bene.

Ogni suo quadro è diverso dall’altro perché ne rappresenta la poliedricità e le imprevedibilità del suo essere uomo, per cui posso affermare, a ragione, che mio marito è tutto ed il contrario di tutto.

Al centro del suo mondo pittorico, come al centro della sua vita, c’è la donna, la sua donna con le sue radici, con il ricordo di un amore antico, di una forte passione giovanile, piena di attese, di luce ma anche del presente tramonto.

Ed essa conserva la stessa forza e la stessa autenticità insieme alla rabbia e all’impotenza di un futuro che non riesce a definire ed accettare.

Nei suoi dipinti non esprime solo l’immaginazione ma l’ansia della libertà che apre a delle diverse possibilità e che invita ad assaporare le gioie e le meraviglie che ci circondano.

Osvalda


L’interprete

Non si affatica a seguire l’impulso innato della sua ispirazione che lo spinge ad interrogarsi per ricercare l’intima essenza che trasfonde nella sintesi del raffigurato.

Seguendo l’impulso del cuore, filtrato dal raziocinio della mente, esprime le fantasie recondite, le frustrazioni liberate, l’ansia del desiderio nelle sue diverse ma non del tutto compiute sperimentazioni, elaborate nelle diverse tecniche pittoriche di cui si avvale.

Sono i consueti mezzi per far comprendere la sua diversità espressiva della quale sulle tele, dal figurativo all’informale, evidenzia la valenza nelle sue sintesi delle astrazioni figurali.

Nella strada intrapresa, difficile ma affascinante se perseguita fino in fondo, esprime una ricca gestualità creativa attraverso la materica effervescenza del colore steso con persuasivi ed arditi accostamenti per dare alle composizioni la sua sintesi creativa.

Nel tradurre le intuizioni, le fantasie erotiche, la semplicità evocativa in fruibili immagini, coglie delle ardite metafore per far percepire i valori in cui crede nelle figure e nelle cose rappresentate, avvalendosi della grande potenzialità evocativa.

Dott. Vito Cracas


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INSERITO IN LINEA IL: 18/09/2004
SCADENZA PROMOZIONE IL: 18/09/2005




Piazza Eroi Sanremesi

composizioni

2005
acrilici su
cartoncino telato
cm 100 x 70



Rose del
mio giardino

2003
acrilici tecnica
mista su tela
cm 50 x 70



Santa Tecla
e il porto
di Sanremo

2004
acrilici su
cartoncino
telato
cm 70 x 50



Via Palazzo

2004
acrilico su cartoncino
trattato
cm 70 x 100



L'attesa

2005
acrilico su tela
cm 60 x 100