MARIO GATTI
Mario
Gatti è nato a Como nel 1936. Pittore e grafico,
ha esposto in mostre personali e rassegne in Italia
e all'estero ottenendo premi e riconoscimenti; fra
le mostre e i premi più recenti: 1997, personali
a Malnate (Sala Comunale) e Varese (Sala Nicolini);
Premio Salvador Dalì in Spagna; 3° premio
assoluto al Concorso Epifania /Galleria Eustachi,
Milano (nell'edizione del '98 ha ottenuto il 2°
premio assoluto per la grafica e la medaglia d'argento
per la pittura); 1998, Premio Vela d'Oro, Cesenatico;
Collettiva in Spagna; medaglia d'argento al Festival
Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo
(Premio alla Carriera nel 1999, medaglia d'oro nel
2000); 1999, Trofeo Art in The World, Sirmione; 1°
premio grafica al Concorso Nazionale. Marzaroli, Salsomaggiore
(3° premio l'anno dopo); 2000, coppa al XXII Premio
Primavera, Foggia. Recensito da vari critici su giornali,
riviste e pubblicazioni d'arte, sue opere figurano
in numerose collezioni private.
"Nelle
opere di Mario Gatti si ricompongono ineguagliabili
bellezze naturalistiche e paesaggistiche, fra limpide
armonie cromatiche sapientemente modulate che contornano
i soggetti arricchendoli di fascino e di poesia. Il
linguaggio che l'artista privilegia è quello
figurativi, impreziosito da una paziente tessitura
di linee, forme, prospettive, luci ed ombre. Gatti
usa con magistrale bravura i mezzi tecnici e in particolare
i pastelli, sfruttandone a fondo le potenzialità
sia nel tracciato lineare, sia nel dosaggio dei volumi
e dei contrasti, dando così compiuta voce alle
esigenze della sua libera e lirica espressività".
Salvatore Perdicaro
Attraverso
la figuratività
Con un proprio ed evidente stile,intensificato dal
responsabile impianto figurativo ed interpretativo,
lartista Mario Gatti osserva, crea ed illustra
fedelmente vicende di vita quotidiana che attestano
un linguaggio omogeneo ben realizzato e dichiara coerenza,determinando
così un serio obiettivo estetico ed emozionale.
Concrete visioni di vari soggetti, nature morte, interni,
scene paesaggistiche, composizioni floreali ed affascinanti
figure femminili nascono in piena armonia suggestiva
e visivo dialogo ottenendo un gratificante ed impeccabile
spazio. Defluiscono nella tessitura pittorica del
Gatti profonda conoscenza disegnativi e consistente
stesura segnica, questo da modo allartista di
fornire allosservatore argomentazioni vitali
e stimoli rilevanti.Sono opere estremamente curate
sia nel tratto che nella trama cromatica e che documentano
concretamente un raffinato equilibrio strutturale
sempre caricato dalla tradizione dei ricordi. Egli
fa scorrere abilmente e fluidamente la difficile realizzazione
della tecnica a pastello mediante una mano sicura
e leggera, a testimonianza di un fare pittura notevole
ed espressivo di grande forza elaborativi in continua
evoluzione. Posso pertanto affermare che liter
artistico del Gatti è pervaso non solo di straordinaria
naturalezza ma anche di continua poesia;il suo esprimersi
rigoroso ed affascinante vive così di determinatezza
e proprietà di contenuti.
Ermanno
Corti
"I riferimenti Tematici, nell'Arte di Mario Gatti,
traggono linfa da una fertile vena ispirativa capace
di indagare con sagacia in realtà ambientali
e umane legate all'esperienza quotidiana, filtrate
da una straordinaria sensibilità che talora
si converte in acuta introspezione. La visione delle
cose e la riflessione sugli eventi sollecita, infatti,
nell'artista emozioni e pensieri che valicano i confini
della semplicistica narrazione, contribuendo a definire
un messaggio estetico denso di risvolti umani ed etici,
racchiusi nella lirica dimensione di uno stile limpido
e raffinato. Con viva intuizione e impareggiabile
tecnica, egli ci fa partecipi di suggestive sensazioni
raccolte nella contemplazione di paesaggi delle amate
contrade prealpine o d'altri luoghi, esaltandone le
bellezze e le atmosfere mutevoli al volgere delle
stagioni o delle ore del giorno. Ne coglie l'intimistico
affiato nel grigiore invernale o nel biancore abbacinante
di una nevicata, l'inebriante fragranza al fiorire
dei colori a primavera, il caldo abbraccio nel disteso
abbandono della calura estiva, il trepido contrasto
fra l'ombra incombente e la luce morente nel quotidiano
ripetersi di un tramonto?La sua Figurazione rispetta
i canoni di una classica compostezza, ordinata, puntuale,
nella quale forme e colori si dispongono in armonica
sintonia con le emozioni e i sentimenti dell'interiorità,
senza ricorrere ad astruse mediazioni, tramando in
modo mirabile l'impianto grafico, le profondità
di campo, la prospettiva aerea e le tonalità
cromatiche, in virtù di una consumata esperienza
nell'uso delle tecniche, e in particolare in quelle
predilette del carboncino e dei pastelli. Un'arte,
quella di Mario Gatti, sostenuta, oltre che da una
ragguardevole abilità nella strutturazione
e nella connotazione simbolica delle forme, da una
pienezza ispirativi notevole, che permette all'artista
di spaziare agevolmente in altre tematiche con uguale
partecipazione emozionale e concettuale espressività.
Interessandosi alla figura, alla natura morta, al
sacro, a volte con riferimenti simbolici e culturali
di grande rilievo. A ragione, quindi, si può
affermare che la pittura di Gatti non conosce limiti:
in essa fioriscono i sentimenti di un uomo che cerca
di comprendere a fondo i perché della vita,
che ama e ricerca la bellezza e la poesia delle cose,
sublimandole nella dimensione estetica con felice
creatività."
Salvatore Perdicaro
Gatti
Mario, pittore e disegnatore nato a Como nel 1936.
Le sue opere scorrono su una struttura classica:
la calma e la serenità delle sue vedute, pervase
da una luce trasparente e dilatate da ampie e scenografiche
aperture prospettiche non prive di spiritualità
e di sentimento, rivelano sempre una tecnica pittorica
di notevole perfezione.
A.
Pasquinelli
"La pittura di Mario Gatti ci svela l'animo di
un artista estremamente sensibile, meditativo, capace
di rielaborare con uguale, poetica intensità,
immagini, sensazioni, emozioni ispirate a tematiche
di varia estrazione. Il paesaggio nelle sue diverse
tipologie, le manifestazioni mutevoli della natura,
le mille sfaccettature dell'umano fra attualità
e tradizione sono i soggetti che più frequentemente
ricorrono nelle sue opere, ricomposti con soggettiva
interpretazione in un tessuto pittorico di smagliante
limpidezza formale. Nell'impianto figurale dei dipinti,
Mario Gatti concentra una straordinaria capacità
di rappresentazione, che rende palpabile la bellezza
dei luoghi, l'incanto delle atmosfere, il vibrare
della natura, la psicologia delle figure e il senso
dei simboli di cui, con misura sono connotate le composizioni.
Artista versatile, dimostra padronanza nell'uso di
varie tecniche (olio, carboncino, pastello in particolare)
impiegandole con abilità per ottenere pregevolissimi
effetti visivi e per condensarvi le articolate proposte
della fantasia e del sentimento."
"Spaziando
con uguale felicità ispirativa in vari ambienti
tematici, Mario Gatti ne interpreta con viva intuizione
e impareggiabile tecnica pittorica le molteplici valenze
figurative e simboliche, condensandovi le vibranti
emozioni che ogni soggetto stimola nella sua sensibilità.
Il mondo naturale, la figura umana, i paesaggi delle
sue contrade, le luci, le atmosfere e gli umori degli
ambienti che passano al vaglio della sua interpretazione
estetica, pur conservando la loro peculiare identità,
riemergono nell'equilibrata sintesi dei dipinti con
emblematiche connotazioni, che sostanziano un messaggio
denso di risvolti spirituali e poetici. Mario Gatti
privilegia un'esposizione classica, ordinata, puntuale,
dove ogni forma ha una sua ragion d'essere, armonizzandosi
mirabilmente nel dialogante tessuto di luci diffuse
e ombre smorzate, di tonalità cromatiche pulite
e sempre ben intonate. Una lirica visione della realtà,
la sua, che ci mostra una pienezza ispirativa inebriata
dalle bellezze della natura e delle testimonianze
monumentali sedimentate nel corso dei secoli, ma anche
attenta ad indagare con introspettiva tensione nella
sfera dell'umano, e dei sentimenti in particolare,
con uguale delicatezza e partecipazione. Le doti istintive
dell'artista, affinante, in una lunga operatività
e nello sforzo sublimante dell'espressività
pittorica, emergono nitide nella sua arte, che dona
al fruitore ineffabili emozioni."
Salvatore Perdicaro
A
fronte delle opere di Mario Gatti, il visitatore di
fatti darte alla ricerca di emozioni sempre
più forti, si lascia prendere da una sorta
di dilemma, strano e inquietante: quale incidenza
dare a queste operazioni segnatamente a-fotografiche
dellartista varesino? Sono rimanenze di quella
antichissima confessione, mitica e tangibile ad un
tempo che è la forma in tutte le sue ortogonie?
Ovvero sono la prova più solare che larte
e larte figurativa in primis, così bistrattata,
maledetta, morta, può in ogni momento
risorgere dalle sue ceneri biologiche? (come un fiore
in pastello, per esempio). Quali parametri fisiologici
possono essere attivati nella stima effettiva, concreta,
di questo, realismo così accanitamente, solennemente
fedele nei secoli alla realtà vista,
eppure così vicino alle istanze
della iperrealtà romantica, che proprio in
Italia negli Anni Settanta ha voluto la sua culla
ospitale? Non è inesistente,né vaga,
la tentazione di dare al caso Gatti una
sorta di bifrontismo filologico su cui poggiare la
magnifica contraddizione che tutta contiene i confini
del principio e della fine dellarte. Annettere
a questa operazione firmata dallartista il valore
dellassoluto dipingere e nello stesso momento
della totale consapevolezza che questo dipingere non
è (più) di questo mondo.
Queste composizioni iperveriste sono votate
a dimostrare che il racconto più vero non può
avvenire che sulla superficie della tela. Che neanche
la più sofisticata camera fotografica, neanche
il più avanzato computer può dare le
sensazioni di realtà che offre la mano del
segnatore. Soprattutto quando ci troviamo di fronte
a matite colorate, a gessetti, a pastelli. Paradossalmente,
contro tutte le teorie in materia di riproduzione
assoluta dellimmagine vista, con Mario Gatti
ha ragione il romanticismo sulla tecnica.E poi ancora
una riflessione:queste opere hanno un compito che
non si ha esitazione a definire storico
: quello di nobilitare la casualità oggettuale.
Intenzione,che sovente diventa progetto e poi consustanza.
Sicchè è data spiritualità al
segno e al colore. Ed è questo,credo non senza
difficoltà, sia il tema che Gatti affronta,pur
non rispondendo ( ma non è questo il compito
dellartista) allipotesi che la sua sia
una battaglia di retroguardia. E che questo sia il
suo traguardo principale, non è soltanto la
minuziosa, certosina ricerca della verità
materiale a dimostrarlo, quanto il satinato,
vellutato colore dambiente in cui lartista
incastona i suoi oggetti.
Donat
Cotenna
"Nella
limpida articolazione del suo stile, che rievoca in
una figurazione esemplare motivi paesaggistici, aspetti
di natura e momenti della quotidiana esperienza di
vita, Mario Gatti condensa le sue impressioni e le
sensazioni che accompagnano la sua acuta e riflessiva
percezione della realtà, fervidamente sostenuta
da una lirica capacità di rielaborazione. La
magistrale adozione di svariate tecniche e la predisposizione
a rappresentare con estrema perizia formale ogni soggetto
conferiscono alla sua arte una misura di sovrana bellezza
che conquista lo spettatore al primo sguardo, permettendogli
di entrare in immediata sintonia con i contenuti che
l'artista vuole simboleggiare. Gatti infonde nelle
immagini dipinte la suadente forza dei sentimenti
che animano le sue meditate analisi, dosando le trame
cromatiche con raffinatezza per ricreare magicamente
quelle espressive atmosfere che danno alimento alla
sua felice ispirazione".
Salvatore Perdicaro
Gatti
Mario, pittore e disegnatore nato a Como nel 1936.
Le sue opere scorrono su una struttura classica:
la calma e la serenità delle sue vedute, pervase
da una luce trasparente e dilatate da ampie e scenografiche
aperture prospettiche non prive di spiritualità
e di sentimento, rivelano sempre una tecnica pittorica
di notevole perfezione.
A.
Pasquinelli
Attraverso
la figuratività
Con un proprio ed evidente stile,intensificato dal
responsabile impianto figurativo ed interpretativo,
lartista Mario Gatti osserva, crea ed illustra
fedelmente vicende di vita quotidiana che attestano
un linguaggio omogeneo ben realizzato e dichiara coerenza,determinando
così un serio obiettivo estetico ed emozionale.
Concrete visioni di vari soggetti, nature morte, interni,
scene paesaggistiche, composizioni floreali ed affascinanti
figure femminili nascono in piena armonia suggestiva
e visivo dialogo ottenendo un gratificante ed impeccabile
spazio. Defluiscono nella tessitura pittorica del
Gatti profonda conoscenza disegnativi e consistente
stesura segnica, questo da modo allartista di
fornire allosservatore argomentazioni vitali
e stimoli rilevanti.Sono opere estremamente curate
sia nel tratto che nella trama cromatica e che documentano
concretamente un raffinato equilibrio strutturale
sempre caricato dalla tradizione dei ricordi. Egli
fa scorrere abilmente e fluidamente la difficile realizzazione
della tecnica a pastello mediante una mano sicura
e leggera, a testimonianza di un fare pittura notevole
ed espressivo di grande forza elaborativi in continua
evoluzione. Posso pertanto affermare che liter
artistico del Gatti è pervaso non solo di straordinaria
naturalezza ma anche di continua poesia;il suo esprimersi
rigoroso ed affascinante vive così di determinatezza
e proprietà di contenuti.
Ermanno
Corti
A
fronte delle opere di Mario Gatti, il visitatore di
fatti darte alla ricerca di emozioni sempre
più forti, si lascia prendere da una sorta
di dilemma, strano e inquietante: quale incidenza
dare a queste operazioni segnatamente a-fotografiche
dellartista varesino? Sono rimanenze di quella
antichissima confessione, mitica e tangibile ad un
tempo che è la forma in tutte le sue ortogonie?
Ovvero sono la prova più solare che larte
e larte figurativa in primis, così bistrattata,
maledetta, morta, può in ogni momento
risorgere dalle sue ceneri biologiche? (come un fiore
in pastello, per esempio). Quali parametri fisiologici
possono essere attivati nella stima effettiva, concreta,
di questo, realismo così accanitamente, solennemente
fedele nei secoli alla realtà vista,
eppure così vicino alle istanze
della iperrealtà romantica, che proprio in
Italia negli Anni Settanta ha voluto la sua culla
ospitale? Non è inesistente,né vaga,
la tentazione di dare al caso Gatti una
sorta di bifrontismo filologico su cui poggiare la
magnifica contraddizione che tutta contiene i confini
del principio e della fine dellarte. Annettere
a questa operazione firmata dallartista il valore
dellassoluto dipingere e nello stesso momento
della totale consapevolezza che questo dipingere non
è (più) di questo mondo.
Queste composizioni iperveriste sono votate
a dimostrare che il racconto più vero non può
avvenire che sulla superficie della tela. Che neanche
la più sofisticata camera fotografica, neanche
il più avanzato computer può dare le
sensazioni di realtà che offre la mano del
segnatore. Soprattutto quando ci troviamo di fronte
a matite colorate, a gessetti, a pastelli. Paradossalmente,
contro tutte le teorie in materia di riproduzione
assoluta dellimmagine vista, con Mario Gatti
ha ragione il romanticismo sulla tecnica.E poi ancora
una riflessione:queste opere hanno un compito che
non si ha esitazione a definire storico
: quello di nobilitare la casualità oggettuale.
Intenzione,che sovente diventa progetto e poi consustanza.
Sicchè è data spiritualità al
segno e al colore. Ed è questo,credo non senza
difficoltà, sia il tema che Gatti affronta,pur
non rispondendo ( ma non è questo il compito
dellartista) allipotesi che la sua sia
una battaglia di retroguardia. E che questo sia il
suo traguardo principale, non è soltanto la
minuziosa, certosina ricerca della verità
materiale a dimostrarlo, quanto il satinato,
vellutato colore dambiente in cui lartista
incastona i suoi oggetti
Donat
Cotenna
Personali:
1997
- Malnate - Personale nel " Comune di Malnate
" (sala comunale)
1997 - Varese - Personale nella " Sala Nicolini
"
Collettive:
1999
- Sanremo - Hotel Des Etrangers Collettiva Nazionale
"Noi Pittori d'Italia" 08 - 23 novembre
1999 - Sanremo - "Arte e musica?insieme"
Collettiva Nazionale per Artisti selezionati- "Hotel
Des Etrangers"
( manifestazione in contemporanea con il 49° Festival
della Canzone Italiana) 2000 - Sanremo - Hotel Des
Etrangers Collettiva Nazionale "Noi Pittori d'Italia"
08 - 23 novembre
2000 - Sanremo - "Arte e musica?insieme"
Collettiva Nazionale per Artisti selezionati- "Hotel
Des Etrangers" ( manifestazione in contemporanea
con il 50° Festival della Canzone Italiana)
2001 - Sanremo - "Arte e musica?insieme"
Collettiva Nazionale per Artisti selezionati- "Hotel
Des Etrangers" (manifestazione in contemporanea
con il 51° Festival della Canzone Italiana)
2001 - Sanremo - Hotel "NYALA" Collettiva
Nazionale "Noi Pittori d'Italia" 08 - 23
novembre
2002 - Sanremo - "Arte e musica?insieme"
Collettiva Nazionale per Artisti selezionati- "Hotel
Londra" Hotel Nyala, Hotel Festival.( manifestazione
in contemporanea con il 50° Festival della Canzone
Italiana)
2002 - Sanremo - Hotel "NYALA" Collettiva
Nazionale "Sanremo chiama l'Arte" 08 - 23
novembre
Premi e riconoscimenti;
1997
- Roses - Spagna - Concorso ?Arte Italiana in Spagna?
(Trofeo Salvador Dalì)
1997 - Milano - Concorso Epifania / Galleria "Eustachi"
(3° Premio assoluto)
1998 - Milano - Concorso Epifania / Galleria "Eustachi"
(2° Premio assoluto, per la grafica)
1998 - Milano - Concorso Epifania / Galleria "Eustachi"
(medaglia d'argento, per la pittura)
1998 - Cesenatico: Premio "Vela D'Oro"
1998 - Sanremo - 6° Festival Internazionale della
Pittura Contemporanea (3° Class. - medaglia d'argento
-
1999 - Sirmione - Art in the world
1999 - Salsomaggiore - Concorso Nazionale "Marzaroli"
(1° Premio della grafica)
1999 - Sanremo - 7° Festival Internazionale della
Pittura Contemporanea Premio alla Carriera (targa
d' oro)
2000 - Sanremo - 8° Festival Internazionale della
Pittura Contemporanea (1° Classificato - medaglia
d'Oro)
2000 - Salsomaggiore - Concorso Nazionale "Marzaroli"
(3° Premio della grafica)
2000 - Foggia - XXII Premio "Primavera"
( Coppa Trofeo)
2001 - Sanremo - 9° Festival Internazionale della
Pittura Contemporanea 1° Classificato - medaglia
d'argento del
"Presidente della Repubblica Italiana"
2002 - Sanremo - 10° Festival Internazionale della
Pittura Contemporanea (I gioielli del decennale)
( il meglio dell'arte nelle 10 edizioni del Festival)
TORNA