
NICOLA COLONNA
Biografia e personalità, artistica.
Nicola
Colonna è nato ad Altamura, in provincia di
Bari, nel 1948 e vive e lavora a Torino, in Corso
Regina Margherita, 127.
Nel 1961, subito dopo aver terminato le scuole dell'obbligo,
si trasferisce a Torino con la famiglia per ragioni
di lavoro. Autodidatta, nella grande città
subalpina piena di fermenti di vita si butta disperatamente
nel lavoro, per farsi una modesta posizione che gli
permetta di dedicarsi con animo sereno alla passione
che non lo abbandona mai. Pertanto continua a studiare,
seguendo un corso per corrispondenza per cartellonista
pubblicitario, riuscendo ad ottenere il sospirato
diploma e sviluppare e approfondire quello in cui
crede veramente, alternando gli studi artistici al
lavoro. Siamo nell'anno 1972. In questo periodo ha
modo di conoscere il pittore Cleo Zanello, che lo
esorta a continuare a dipingere.
Ha
così inizio la sua vera attività artistica.
Il primo periodo pittorico di Nicola Colonna si sviluppa
sotto il segno del figurativismo. Nonostante l'assillo
del lavoro quotidiano egli non è mai preso
da sgomento: il suo entusiasmo, non mai spento, lo
spinge ad impugnare i pennelli con sempre rinnovata
energia. I colori non sono mai stesi con tristezza:
paesaggi, nature morte e cavalli, la sua grande passione,
traducono le emozioni visive con un cromatismo prezioso
e spontaneo, ed il fondo più o meno materico
gli permette di esprimere con immediatezza quel che
sente. Le libertà delle immagini traducono
tutta l'innocenza del suo mondo. Non è conturbato
da problemi di carattere esistenziale, almeno per
ora, e non intende assolutamente crearsene.
La natura è maestra dell'arte ed egli si affida
ad essa con animo puro. Senza l'ausilio di scuole
e maniere l'artista dipinge quel che sente e desidera
e si confonde con la natura stessa per la gioia immediata
degli occhi. Luce, colore e forma, scelti quasi con
distacco, fanno pulsare le nature morte e i paesaggi,
questi ultimi densi e carichi di linfa vitale.
Documentazione
critica " Percepita nel suo giusto significato
la pittura di Nicola Colonna presenta momenti validi
di intensa comunicativa che il simbolo prorompente
alimenta e vivifica.Un certo numero di elementi archetipi
ricorrenti compaiono, ma la figura femminile è
sempre presente, ed anche quando è accennata
soltanto, o intravista, ha la prevalenza come stimolo
emotivo. Le raffigurazioni tendenzialmente oniriche
e surreali, s'impongono per l'immediatezza della lettura
e per la lividezza della rappresentazione, che le
colloca "viventi" nell'insieme compositivo.
Vivaci sono i colori della tavolozza di Colonna, che
supporta una tecnica libera estrosa, "verosimile",
ciò che non esclude una studiata preordinazione
di singoli elementi, intesa forse a rendere chiaramente
recepibili i motivi proposti sgorganti da una spinta
quasi fisica. Nicola Colonna possiede l'estro e la
fantasia che dell'artista sono requisiti fondamentali
e un proprio modo sollecitante e debordante; né
gli difettano le tecniche richieste per realizzare
artisticamente e tramandare il proprio sentire?"
(Anita Ferrando)
Nelle opere di Nicola Colonna troviamo un comune denominatore
molto significativo: il soggetto viene espresso sempre
in funzione dell'umano esistere. Le forme, spesso
inventate o comunque estrapolate da un contesto fantastico,
si pongono in antitesi tra loro attorno alla figura
umana, molte volte femminile, inerme al gioco delle
due parti, l'una negativa e l'altra positiva, il bene
e il male, quindi, evoluzione e involuzione come un'altalena
di ideali, valori e sentimenti.
Il tratto sempre ben delineato, emerge incisivo dalla
tela e rende nel complesso un'immagine di efficace
impatto emozionale. Pur nella sua omogenea impostazione
l'opera viene arricchita da un'ampia lavorazione sempre
tesa a dare spazialità e sogno al soggetto,
spesso un ipotetico involucro di bianco chiarore avvolge
il centro dell'area intelata quasi a proteggere le
forme all'interno. Peculiarità fondamentale
nelle opere di Nicola Colonna è un uso della
prospettiva in modo esasperato ai limiti della percezione
realistica delle cose: monoliti luminosi sospesi in
sconfinati spazi, aree di ancoraggio che viaggiano
nell'infinito buio inter-stellare assumono una forma
esasperata di propensione tridimensionale; sensuali
figure femminili in mitologici contesti naturali e
il rosso chiarore di alcune aurore risplendenti sulla
magica protuberanza di un unicorno rendono tutta l'onirica
bellezza delle immagini proposteci da Nicola Colonna;
un autore di indubbia preparazione e dal futuro certamente
luminoso.
Antonio Maraschiello
"CentroD'Arte
e Cultura "La Tavolozza"
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