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portali d' arte - pittori - poeti - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo

Bellezze in fiore

1985
olio su tavola
cm: 36X53



Cavalli
al pascolo


1975
olio su tela
cm: 60X70



FACCIAMO
FESTA


olio su tavola
CM: 54,5x50
2001



MATERNITA' PRIMAVERA DELLA VITA

olio su tela
CM: 60x80
1980



Fantasia


2004
olio su carta
cm 36 x 48



Fuori
dagli schemi


2004
olio su carta
cm 36 x 48



Il profumo
della vita

2005
olio su carta
cm 36 x 48



NICOLA COLONNA
Biografia e personalità, artistica.

Nicola Colonna è nato ad Altamura, in provincia di Bari, nel 1948 e vive e lavora a Torino, in Corso Regina Margherita, 127.
Nel 1961, subito dopo aver terminato le scuole dell'obbligo, si trasferisce a Torino con la famiglia per ragioni di lavoro. Autodidatta, nella grande città subalpina piena di fermenti di vita si butta disperatamente nel lavoro, per farsi una modesta posizione che gli permetta di dedicarsi con animo sereno alla passione che non lo abbandona mai. Pertanto continua a studiare, seguendo un corso per corrispondenza per cartellonista pubblicitario, riuscendo ad ottenere il sospirato diploma e sviluppare e approfondire quello in cui crede veramente, alternando gli studi artistici al lavoro. Siamo nell'anno 1972. In questo periodo ha modo di conoscere il pittore Cleo Zanello, che lo esorta a continuare a dipingere.

Ha così inizio la sua vera attività artistica.
Il primo periodo pittorico di Nicola Colonna si sviluppa sotto il segno del figurativismo. Nonostante l'assillo del lavoro quotidiano egli non è mai preso da sgomento: il suo entusiasmo, non mai spento, lo spinge ad impugnare i pennelli con sempre rinnovata energia. I colori non sono mai stesi con tristezza: paesaggi, nature morte e cavalli, la sua grande passione, traducono le emozioni visive con un cromatismo prezioso e spontaneo, ed il fondo più o meno materico gli permette di esprimere con immediatezza quel che sente. Le libertà delle immagini traducono tutta l'innocenza del suo mondo. Non è conturbato da problemi di carattere esistenziale, almeno per ora, e non intende assolutamente crearsene.
La natura è maestra dell'arte ed egli si affida ad essa con animo puro. Senza l'ausilio di scuole e maniere l'artista dipinge quel che sente e desidera e si confonde con la natura stessa per la gioia immediata degli occhi. Luce, colore e forma, scelti quasi con distacco, fanno pulsare le nature morte e i paesaggi, questi ultimi densi e carichi di linfa vitale.

Documentazione critica " Percepita nel suo giusto significato la pittura di Nicola Colonna presenta momenti validi di intensa comunicativa che il simbolo prorompente alimenta e vivifica.Un certo numero di elementi archetipi ricorrenti compaiono, ma la figura femminile è sempre presente, ed anche quando è accennata soltanto, o intravista, ha la prevalenza come stimolo emotivo. Le raffigurazioni tendenzialmente oniriche e surreali, s'impongono per l'immediatezza della lettura e per la lividezza della rappresentazione, che le colloca "viventi" nell'insieme compositivo. Vivaci sono i colori della tavolozza di Colonna, che supporta una tecnica libera estrosa, "verosimile", ciò che non esclude una studiata preordinazione di singoli elementi, intesa forse a rendere chiaramente recepibili i motivi proposti sgorganti da una spinta quasi fisica. Nicola Colonna possiede l'estro e la fantasia che dell'artista sono requisiti fondamentali e un proprio modo sollecitante e debordante; né gli difettano le tecniche richieste per realizzare artisticamente e tramandare il proprio sentire?"


(Anita Ferrando)


Nelle opere di Nicola Colonna troviamo un comune denominatore molto significativo: il soggetto viene espresso sempre in funzione dell'umano esistere. Le forme, spesso inventate o comunque estrapolate da un contesto fantastico, si pongono in antitesi tra loro attorno alla figura umana, molte volte femminile, inerme al gioco delle due parti, l'una negativa e l'altra positiva, il bene e il male, quindi, evoluzione e involuzione come un'altalena di ideali, valori e sentimenti.
Il tratto sempre ben delineato, emerge incisivo dalla tela e rende nel complesso un'immagine di efficace impatto emozionale. Pur nella sua omogenea impostazione l'opera viene arricchita da un'ampia lavorazione sempre tesa a dare spazialità e sogno al soggetto, spesso un ipotetico involucro di bianco chiarore avvolge il centro dell'area intelata quasi a proteggere le forme all'interno. Peculiarità fondamentale nelle opere di Nicola Colonna è un uso della prospettiva in modo esasperato ai limiti della percezione realistica delle cose: monoliti luminosi sospesi in sconfinati spazi, aree di ancoraggio che viaggiano nell'infinito buio inter-stellare assumono una forma esasperata di propensione tridimensionale; sensuali figure femminili in mitologici contesti naturali e il rosso chiarore di alcune aurore risplendenti sulla magica protuberanza di un unicorno rendono tutta l'onirica bellezza delle immagini proposteci da Nicola Colonna; un autore di indubbia preparazione e dal futuro certamente luminoso.


Antonio Maraschiello

"CentroD'Arte e Cultura "La Tavolozza"

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INSERITO IN LINEA IL: 02/08/2004
SCADENZA PROMOZIONE IL: 02/08/2005




L' abbeverata

1975
olio su tela
cm: 60X70



La modella

1980
olio su tela
cm: 60X70

portali d' arte - pittori - poeti - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo

NUDO
RIFLESSO

olio su tela
CM: 60x60
2002



TORINO
FESTA DI
SAN GIOVANNI

olio
CM: 50x60
1998



La ringhiera

2005
olio su masonite
cm 60 x 45



La sedia
del mio studio


2004
olio su carta
cm 36 x 48