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Quello che
è stato, quello
che è e
quello che
si sapra'


2001
(collezione privata)
olio su tela
cm: 50X70
(opera premiata
al 9° Festival Internazionale
della Pittura Contemporanea
di Sanremo)


L'Angelus

1995
(collezione privata)
olio su tela
cm: 35 x 45
(opera premiata
al 8° Festival Internazionale
della Pittura Contemporanea
di Sanremo)

 



LA PITTURA DI MAURO COLOMBO

Biografia e personalità artistica:

Mauro Colombo nasce a Cassano d'Adda l'11 luglio 1968, dal padre Alvieri e dalla madre Angelamaria Brambilla. Primogenito, ha un fratello minore, Stefano. Dopo aver vissuto i primi anni della sua vita a Cassano d'Adda, Mauro Colombo si trasferisce con la famiglia a Imperia per motivi di lavoro del padre. Autodidatta, sin dall'infanzia manifesta interesse e doti per il disegno e la pittura. Dopo la morte del padre avvenuta nel 1983, Mauro Colombo deve abbandonare gli studi (che riprenderà in seguito), per contribuire al mantenimento della famiglia; non abbandona però quella che lo stesso artista definisce la sua "unica ragione di vita": la pittura. Comincia a disegnare e dipingere in modo continuo incoraggiato dai familiari . Esegue studi "astratti" esplorando le tecniche della matita, dell'inchiostro e dell'acquarello; predilige toni monocromatici, rivelando da subito la sua spiccata attitudine a fissare i suoi stati d'animo e le immagini che dalla sua psiche emergono all' "IO" cosciente. I balzi d'umore sono una caratteristica costante della vita di Mauro Colombo. Personalità complessa, individuo desideroso di instaurare rapporti profondi, ma uomo alquanto restio a mettersi in mostra, manifesta totale indifferenza nei confronti dei giudizi, preferendo rimanere nel suo studio d'arte a realizzare nuove opere. Alla domanda: "Cosa prova nel creare le sue opere?" L'artista risponde:"Quando mi trovo davanti ad una superficie bianca, è come se avessi davanti a me la mia anima che sta aspettando solo di essere messa sotto il torchio. Una volta spremuta, emergono i concetti, i dubbi e con l'immaginazione, la sensibilità e l'emotività: quando riesco a fissarli, li interpreto. Quindi cosa provo nel concepire le mie opere? Slancio lirico, affetto verso la vita, qualche volta ingenuità, innocenza, rimorso, paura, vergogna, insicurezza…è pur sempre mettersi a nudo. Ma nonostante ciò, quando osservo un mio lavoro che reputo compiuto sto bene con me stesso, sono rinato. Ed è questa la forza per leggere la vita, per raggiungere una razionalità più corale possibile, il non plus ultra della franchezza senza influenze e distrazioni." Nel 1988 Mauro Colombo conosce Vania Casagrande con la quale instaura una relazione forte e duratura (lo renderà padre di Alice). La presenza di questa donna porta l'artista verso un sempre maggior equilibrio interiore. Da qui in avanti si notano opere più ricercate, paesaggi dall'orizzonte quasi infinito, forme oniriche con l'uso di un colore più tenue, dai toni più solari. Nei primi anni novanta fa la conoscenza di altri pittori dai quali viene incoraggiato ed elogiato...da questo momento i pennelli diventano lo strumento di un destino con cui convivere per sempre. Mauro Colombo intride la tela con le sensazioni che ha dentro di sé e per far questo si serve di un suo linguaggio personale. Oltre alla ricerca pittorica egli approfondisce la ricerca del proprio ego artistico: prendono così forma mondi metafisici e surreali, le sue opere tratteggiano cicli di nascita e morte alla ricerca di nuovi ideali.. Se gli si chiede perché ha scelto il surrealismo come mezzo di comunicazione egli chiarisce che artisticamente parlando reputa Salvador Dalì suo padre e Vincent Van Gogh suo fratello maggiore. Questo perché Dalì gli ha fatto capire l'importanza di esprimere i propri concetti e le proprie sensazioni nel modo più sincero possibile, con l'inconscio che si apre e si espone senza ipocrisie, con severità e rigore. Invece da Van Gogh ha appreso l'importanza dell'espressione, della gestualità, del tralasciare, a volte, il rigore della stesura per spogliare l'ingenuità del soggetto dove tutto sembra banale, ma non lo è, degli orpelli e delle inutili cose che nascondono l'essenza della composizione. La sua ricerca pittorica sta nel trovare il giusto equilibrio di questi due (a suo dire), "divini" artisti.Nel 2001 Mauro Colombo diventa padre di Alice e questo evento matura ancor di più l'artista che affina la sua arte e la arricchisce di nuovi spunti traducendola in lavori che mettono in mostra un indubbio talento e dimostrano l'efficace padronanza nell'uso di tecniche diverse.

Considerazioni sull'arte:

L'arte è la forza dell'intelletto umano, l'energia propriamente creativa per cui qualcosa d'ideale è qualcosa di reale e viceversa; prendono così vita le opere umane, dove l'interpretazione del proprio mondo interiore esprime quel raffigurarsi dell'infinito nel finito, dell'universale nel particolare. L'arte è la donna più sensuale, gelosa,anzi gelosissima e severa che abbia conosciuto. Essa ti vuole solo per sé. Non accetta limitazioni ed imposizioni. L'anima umana, allo stesso modo del palato, ha differenti gusti, per cui ad ognuno di noi va attribuito il suo particolar modo di far arte, ad ognuno di noi il suo estro artistico.

Riflessioni sulla vita:

E' un determinato lasso di tempo disponibile che si può sfruttare come meglio si crede. la mia vita è pseudonimo di arte.

Documentazione Artistica:

"Io e non io: essere e apparire. Il riferimento alla metafisica onirica è preciso e inconfondibile anche nella scelta rappresentativa delle figure. Quasi un reportage di sogni, in cui la visione è costituita dal sovrapporsi di metafore e di allegorie, su un orizzonte mutevole. Un imprevedibile connubio fra bidimensionalità della tela e la poliedricità dei volumi nei soggetti. Punto di forza è il quotidiano e la condizione umana proiettati inconsciamente nel tempo. Fra l'affollarsi di infinite realtà fittizie e la solitudine del suo io, nobilitato iconograficamente da una bella sensibilità cromatica e con pennellate non improvvisate, per compiere con coraggio il grande balzo liberatorio, verso un'espressione artistica più sincera, più umana, vera, significativa aspirazione. Una fede pittorica alfine, determinata, assolutamente originale, per quanto possa essere onestamente esserlo, nella convinzione che, nulla nasca dal nulla, ed ogni esperienza sia sempre l'opportunità di constatare e decifrare per sé, più esplicitamente. E, ogni sostantivo è depositario di un'idealità che proveremo anche noi a decifrare più esplicitamente. Il suo è un cromatismo equilibrato nella scelta delle luci e delle tonalità, che ha ormai ha superato le influenze surreali e metafisiche, pronto, decisamente, per un'espressione simbolica tutta personale".


On. Alfredo Pasolino

…dall'articolo arte e musica nel nome di Mia Martini: ....dipinti di Daliniana memoria, quelli di Mauro Colombo di Imperia che ingloba con maestria il ricordo di varie canzoni di Mia, con toni pacati e sobri, nonostante le difficoltà dell'accostamento.

Dott. Amelia Romeo

La pittura di Mauro Colombo ci manifesta l'allegra impulsività del giovane artista, che riproduce, per mezzo di una particolare paletta cromatica, la gioia di fissare sulla tela le emozioni, le cose e l'esperienza pittorica fino ad oggi acquisita; passando attraverso i suoi lavori, di una singolare atmosfera di sogni e nostalgie. In Lui scopriamo un artista valido, che sa interrogarsi, autocriticarsi ed operare sul perché delle cose e dei fatti con disimpacciata consapevolezza logica. Nel suo far arte, Mauro Colombo, si sofferma con piacere su visioni paesaggistiche fra il reale e l'immaginario, Il reale nella sua concretezza, l'immaginario nell'elemento cromatico sempre carico, vivo, vitale e ricco delle estrinsecazioni proprie del suo ego artistico. Dunque il colore è nell'arte di Mauro Colombo la chiave della sua espressività, ed è in lui che vanno ricercati quei principi ricchi di significato dell'artista, sempre attento e cauto nell'utilizzo dei toni e degli accostamenti, audaci, ma non incoerenti.

cav. Casimiro Dell'Arco Talarico

"E' indubbiamente interessante leggere i quadri di Mauro Colombo, da una parte ti affascinano e dall'altra, ti toccano a tal punto da incontrare il dialogo tra il razionale e l'irrazionale. Una limpida inventiva di forme schizzate che analizzano la veridicità della realtà quotidiana e la trasformano in figure oniriche, a volte liete e festose, in altre tristi e pensierose. La sua tavolozza è ricca e poliforma, il disegno elegante e ingegnoso, la struttura soggetta a ritmi pacati e generati: ma la creazione è tale da conferire a soggetti inpensati sviluppi, ed il senso lirico dell'habitat viene ricordato anche senza esprimerlo".

cav. Sergio Sfrecola

" …...Si avverte, che osservando le diverse rappresentazioni visualizzate nelle tele dipinte da Mauro Colombo, non quel senso vago di deleteria inquietudine che prende quando si osservano tutti i temi esistenziali comunque espressi, ma quell'intima e sofferta esigenza insita in ogni creatura di voler crescere per diventare un sapiente e felice ordinatore del proprio universo. Le sofferte e cocenti delusioni subite, che sono quasi sempre conseguenti all'istintuale e fallico bisogno ancestrale, condizionante per ogni essere, alimentano invece quel soffio vitale che fin dall'embrione sviluppa ogni atteggiamento razionale del vivere. In esso la religiosa speranza di trascendere la fatale mortalità che accompagna in maniera latente sia l'uomo che la donna nel loro comune rapporto di amore e sfida, rappresenta la liberazione delle tensioni freudiane del proprio inconscio. Queste recondite ed impalpabili tensioni, di cui si coglie l'ansia, vengono stemperate o evidenziate con accorte cromie, in cui si alternano fantasie, fatalità e certezze".

Dott. Prof. Vito Cracas

Colombo Mauro, pittore autodidatta, amante del colore, equilibrato nella composizione, dal tratto deciso e dalla pennellata sicura che si assemblano in costruzioni cromatico-espressive frutto di una tavolozza ricca di colori vivi. Egli affonda i suoi pensieri in storie fantastiche, attingendo dalla natura ciò che gli serve per congiungere il bello all'immaginario.

Persegue un linguaggio concettuale che può apparire provocatorio, illusionistico, persino fiabesco, sicuramente affascinante, ma allo stesso tempo conturbante: egli dà una veste razionale al fantastico partendo da frammenti di realtà, creando scenari vagamente onirici testimonianza di sentimento e conoscenza pittorica, animati da schegge di verità.

Nel suo modo particolare di interpretare i suggerimenti che il suo spirito d'artista coglie dalle esperienze del quotidiano, egli esprime il suo operare in modo garbato, presentando al fruitore produzioni dall' inconfondibile tecnica che inducono alla riflessione risvegliando sogni repressi e richiamando dall'oblio sensazioni dimenticate.

Chi lo frequenta e lo segue da tempo, sa che sotto l'apparenza di una personalità schiva e riservata, egli nasconde una profonda sete di conoscenza, una insaziabile ricerca di nuove sperimentazioni, un artista che ha creato un mondo tutto suo, dove la poesia si incarna materializzandosi per diventare sostanza e composizione pittorica, ma non vuole tenere questo mondo solo per sé stesso, bensì aprirlo a tutti perché coloro che sono capaci di compenetrare il suo animo possano, come lui, assaporare il compiacimento di sensazioni ed emozioni che questo mondo riserba.

Mauro non è arrivato in poco tempo alla pittura, la sua è stata un'acquisizione crescente, sempre più intensa e fortemente vissuta. All'inizio della sua attività pittorica egli si identificava in un momento di analisi interiore, di autoidentificazione, nella ricerca di una linea propria riferita silenziosamente all'esplorazione attenta dell'equilibrio delle composizioni, della precisione del disegno, delle gradazioni e dei contrasti cromatici.

Nei lavori di Mauro Colombo, ogni cosa prende caratteristiche fisiche particolari, quasi esoteriche in cui emergono talvolta, sottili elementi femminei. Distante da risentimenti sostanziali, la sua è la spontaneità di un sognatore. In uno spirito più o meno riottoso di fronte all'ovvietà delle consuetudini, come la sua anima assetata di ricercatore gli indica, egli prova a ribellarsi all'assuefazione della vita cercando di far emergere dalla superficialità vie inesplorate, forme nuove ed inconsuete, immagini straordinarie che catturano ed inducono all'introspezione.

Mario Saccoccia

Concorsi, premi e riconoscimenti:

2000 - SANREMO - 8° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo Premiato nella sezione pittura ad olio( tecniche miste) con targa d'argento.

2001 - SANREMO - 9° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo Sesto classificato premio speciale della critica (targa d'argento riviera dei fiori)

2002 - SANREMO - 10° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo Premio Speciale Medaglia d' Oro "I gioielli del decennale" (Il meglio dell'arte nelle dieci edizioni del Festival).

Mostre personali e collettive:

2000 - Sanremo - Esposizione permanente per l'anno 2000, nei sontuosi saloni dell'Hotel Des Etrangers di Sanremo - organizzazione Centro d'arte e Cultura "La Tavolozza" direttore artistico Mario Saccoccia.

2000 - Sanremo - 8° edizione -Collettiva Nazionale "Noi Pittori d'Italia "Hotel Des Etrangers"

2000 - Sanremo - 9° edizione - Collettiva Internazionale "Arte e Musica Insieme" Hotel Des Etrangers - Hotel Festival. (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 50° Festival della canzone italiana) (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 50° Festival della Canzone Italiana)

2001 - Sanremo - 7° edizione - Collettiva Internazionale " Arte e Musica Insieme…" (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 51° Festival della Canzone Italiana)

2001 - Bagnara Calabra - Collettiva a tema imposto Sanremo "Mia Martini" a Bagnara Calabra (Rc)

2001 - Sanremo - 9° edizione -Collettiva Nazionale "Noi Pittori d'Italia "Hotel Nyala"

2002- Sanremo - 8° edizione - Collettiva Internazionale "Arte e Musica Insieme…Grand' Hotel Londra" di Sanremo ( (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 52° Festival della Canzone Italiana)

2002 - Sanremo - 10°edizione -Collettiva Nazionale " Sanremo chiama l'Arte " "Hotel Nyala"


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PROPRIETA' ARTISTICA RISERVATA


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INSERITO IN LINEA IL: 02/08/2004
SCADENZA PROMOZIONE IL: 02/08/2005



Tra le Nuvole

1998
olio su
cartoncino telato cm: 50 x 60

portali d' arte - pittori - poeti - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo

Il gufo osserva

1986
olio su tela
cm: 60 x 80