
LA
PITTURA DI MAURO COLOMBO
Biografia
e personalità artistica:
Mauro
Colombo nasce a Cassano d'Adda l'11 luglio 1968, dal
padre Alvieri e dalla madre Angelamaria Brambilla.
Primogenito, ha un fratello minore, Stefano. Dopo
aver vissuto i primi anni della sua vita a Cassano
d'Adda, Mauro Colombo si trasferisce con la famiglia
a Imperia per motivi di lavoro del padre. Autodidatta,
sin dall'infanzia manifesta interesse e doti per il
disegno e la pittura. Dopo la morte del padre avvenuta
nel 1983, Mauro Colombo deve abbandonare gli studi
(che riprenderà in seguito), per contribuire
al mantenimento della famiglia; non abbandona però
quella che lo stesso artista definisce la sua "unica
ragione di vita": la pittura. Comincia a disegnare
e dipingere in modo continuo incoraggiato dai familiari
. Esegue studi "astratti" esplorando le
tecniche della matita, dell'inchiostro e dell'acquarello;
predilige toni monocromatici, rivelando da subito
la sua spiccata attitudine a fissare i suoi stati
d'animo e le immagini che dalla sua psiche emergono
all' "IO" cosciente. I balzi d'umore sono
una caratteristica costante della vita di Mauro Colombo.
Personalità complessa, individuo desideroso
di instaurare rapporti profondi, ma uomo alquanto
restio a mettersi in mostra, manifesta totale indifferenza
nei confronti dei giudizi, preferendo rimanere nel
suo studio d'arte a realizzare nuove opere. Alla domanda:
"Cosa prova nel creare le sue opere?" L'artista
risponde:"Quando mi trovo davanti ad una superficie
bianca, è come se avessi davanti a me la mia
anima che sta aspettando solo di essere messa sotto
il torchio. Una volta spremuta, emergono i concetti,
i dubbi e con l'immaginazione, la sensibilità
e l'emotività: quando riesco a fissarli, li
interpreto. Quindi cosa provo nel concepire le mie
opere? Slancio lirico, affetto verso la vita, qualche
volta ingenuità, innocenza, rimorso, paura,
vergogna, insicurezza
è pur sempre mettersi
a nudo. Ma nonostante ciò, quando osservo un
mio lavoro che reputo compiuto sto bene con me stesso,
sono rinato. Ed è questa la forza per leggere
la vita, per raggiungere una razionalità più
corale possibile, il non plus ultra della franchezza
senza influenze e distrazioni." Nel 1988 Mauro
Colombo conosce Vania Casagrande con la quale instaura
una relazione forte e duratura (lo renderà
padre di Alice). La presenza di questa donna porta
l'artista verso un sempre maggior equilibrio interiore.
Da qui in avanti si notano opere più ricercate,
paesaggi dall'orizzonte quasi infinito, forme oniriche
con l'uso di un colore più tenue, dai toni
più solari. Nei primi anni novanta fa la conoscenza
di altri pittori dai quali viene incoraggiato ed elogiato...da
questo momento i pennelli diventano lo strumento di
un destino con cui convivere per sempre. Mauro Colombo
intride la tela con le sensazioni che ha dentro di
sé e per far questo si serve di un suo linguaggio
personale. Oltre alla ricerca pittorica egli approfondisce
la ricerca del proprio ego artistico: prendono così
forma mondi metafisici e surreali, le sue opere tratteggiano
cicli di nascita e morte alla ricerca di nuovi ideali..
Se gli si chiede perché ha scelto il surrealismo
come mezzo di comunicazione egli chiarisce che artisticamente
parlando reputa Salvador Dalì suo padre e Vincent
Van Gogh suo fratello maggiore. Questo perché
Dalì gli ha fatto capire l'importanza di esprimere
i propri concetti e le proprie sensazioni nel modo
più sincero possibile, con l'inconscio che
si apre e si espone senza ipocrisie, con severità
e rigore. Invece da Van Gogh ha appreso l'importanza
dell'espressione, della gestualità, del tralasciare,
a volte, il rigore della stesura per spogliare l'ingenuità
del soggetto dove tutto sembra banale, ma non lo è,
degli orpelli e delle inutili cose che nascondono
l'essenza della composizione. La sua ricerca pittorica
sta nel trovare il giusto equilibrio di questi due
(a suo dire), "divini" artisti.Nel 2001
Mauro Colombo diventa padre di Alice e questo evento
matura ancor di più l'artista che affina la
sua arte e la arricchisce di nuovi spunti traducendola
in lavori che mettono in mostra un indubbio talento
e dimostrano l'efficace padronanza nell'uso di tecniche
diverse.
Considerazioni
sull'arte:
L'arte
è la forza dell'intelletto umano, l'energia
propriamente creativa per cui qualcosa d'ideale è
qualcosa di reale e viceversa; prendono così
vita le opere umane, dove l'interpretazione del proprio
mondo interiore esprime quel raffigurarsi dell'infinito
nel finito, dell'universale nel particolare. L'arte
è la donna più sensuale, gelosa,anzi
gelosissima e severa che abbia conosciuto. Essa ti
vuole solo per sé. Non accetta limitazioni
ed imposizioni. L'anima umana, allo stesso modo del
palato, ha differenti gusti, per cui ad ognuno di
noi va attribuito il suo particolar modo di far arte,
ad ognuno di noi il suo estro artistico.
Riflessioni
sulla vita:
E'
un determinato lasso di tempo disponibile che si può
sfruttare come meglio si crede. la mia vita è
pseudonimo di arte.
Documentazione
Artistica:
"Io
e non io: essere e apparire. Il riferimento alla metafisica
onirica è preciso e inconfondibile anche nella
scelta rappresentativa delle figure. Quasi un reportage
di sogni, in cui la visione è costituita dal
sovrapporsi di metafore e di allegorie, su un orizzonte
mutevole. Un imprevedibile connubio fra bidimensionalità
della tela e la poliedricità dei volumi nei
soggetti. Punto di forza è il quotidiano e
la condizione umana proiettati inconsciamente nel
tempo. Fra l'affollarsi di infinite realtà
fittizie e la solitudine del suo io, nobilitato iconograficamente
da una bella sensibilità cromatica e con pennellate
non improvvisate, per compiere con coraggio il grande
balzo liberatorio, verso un'espressione artistica
più sincera, più umana, vera, significativa
aspirazione. Una fede pittorica alfine, determinata,
assolutamente originale, per quanto possa essere onestamente
esserlo, nella convinzione che, nulla nasca dal nulla,
ed ogni esperienza sia sempre l'opportunità
di constatare e decifrare per sé, più
esplicitamente. E, ogni sostantivo è depositario
di un'idealità che proveremo anche noi a decifrare
più esplicitamente. Il suo è un cromatismo
equilibrato nella scelta delle luci e delle tonalità,
che ha ormai ha superato le influenze surreali e metafisiche,
pronto, decisamente, per un'espressione simbolica
tutta personale".
On. Alfredo Pasolino
dall'articolo
arte e musica nel nome di Mia Martini: ....dipinti
di Daliniana memoria, quelli di Mauro Colombo di Imperia
che ingloba con maestria il ricordo di varie canzoni
di Mia, con toni pacati e sobri, nonostante le difficoltà
dell'accostamento.
Dott.
Amelia Romeo
La
pittura di Mauro Colombo ci manifesta l'allegra impulsività
del giovane artista, che riproduce, per mezzo di una
particolare paletta cromatica, la gioia di fissare
sulla tela le emozioni, le cose e l'esperienza pittorica
fino ad oggi acquisita; passando attraverso i suoi
lavori, di una singolare atmosfera di sogni e nostalgie.
In Lui scopriamo un artista valido, che sa interrogarsi,
autocriticarsi ed operare sul perché delle
cose e dei fatti con disimpacciata consapevolezza
logica. Nel suo far arte, Mauro Colombo, si sofferma
con piacere su visioni paesaggistiche fra il reale
e l'immaginario, Il reale nella sua concretezza, l'immaginario
nell'elemento cromatico sempre carico, vivo, vitale
e ricco delle estrinsecazioni proprie del suo ego
artistico. Dunque il colore è nell'arte di
Mauro Colombo la chiave della sua espressività,
ed è in lui che vanno ricercati quei principi
ricchi di significato dell'artista, sempre attento
e cauto nell'utilizzo dei toni e degli accostamenti,
audaci, ma non incoerenti.
cav.
Casimiro Dell'Arco Talarico
"E'
indubbiamente interessante leggere i quadri di Mauro
Colombo, da una parte ti affascinano e dall'altra,
ti toccano a tal punto da incontrare il dialogo tra
il razionale e l'irrazionale. Una limpida inventiva
di forme schizzate che analizzano la veridicità
della realtà quotidiana e la trasformano in
figure oniriche, a volte liete e festose, in altre
tristi e pensierose. La sua tavolozza è ricca
e poliforma, il disegno elegante e ingegnoso, la struttura
soggetta a ritmi pacati e generati: ma la creazione
è tale da conferire a soggetti inpensati sviluppi,
ed il senso lirico dell'habitat viene ricordato anche
senza esprimerlo".
cav.
Sergio Sfrecola
"
...Si avverte, che osservando le diverse rappresentazioni
visualizzate nelle tele dipinte da Mauro Colombo,
non quel senso vago di deleteria inquietudine che
prende quando si osservano tutti i temi esistenziali
comunque espressi, ma quell'intima e sofferta esigenza
insita in ogni creatura di voler crescere per diventare
un sapiente e felice ordinatore del proprio universo.
Le sofferte e cocenti delusioni subite, che sono quasi
sempre conseguenti all'istintuale e fallico bisogno
ancestrale, condizionante per ogni essere, alimentano
invece quel soffio vitale che fin dall'embrione sviluppa
ogni atteggiamento razionale del vivere. In esso la
religiosa speranza di trascendere la fatale mortalità
che accompagna in maniera latente sia l'uomo che la
donna nel loro comune rapporto di amore e sfida, rappresenta
la liberazione delle tensioni freudiane del proprio
inconscio. Queste recondite ed impalpabili tensioni,
di cui si coglie l'ansia, vengono stemperate o evidenziate
con accorte cromie, in cui si alternano fantasie,
fatalità e certezze".
Dott.
Prof. Vito Cracas
Colombo
Mauro, pittore autodidatta, amante del colore, equilibrato
nella composizione, dal tratto deciso e dalla pennellata
sicura che si assemblano in costruzioni cromatico-espressive
frutto di una tavolozza ricca di colori vivi. Egli
affonda i suoi pensieri in storie fantastiche, attingendo
dalla natura ciò che gli serve per congiungere
il bello all'immaginario.
Persegue
un linguaggio concettuale che può apparire
provocatorio, illusionistico, persino fiabesco, sicuramente
affascinante, ma allo stesso tempo conturbante: egli
dà una veste razionale al fantastico partendo
da frammenti di realtà, creando scenari vagamente
onirici testimonianza di sentimento e conoscenza pittorica,
animati da schegge di verità.
Nel
suo modo particolare di interpretare i suggerimenti
che il suo spirito d'artista coglie dalle esperienze
del quotidiano, egli esprime il suo operare in modo
garbato, presentando al fruitore produzioni dall'
inconfondibile tecnica che inducono alla riflessione
risvegliando sogni repressi e richiamando dall'oblio
sensazioni dimenticate.
Chi
lo frequenta e lo segue da tempo, sa che sotto l'apparenza
di una personalità schiva e riservata, egli
nasconde una profonda sete di conoscenza, una insaziabile
ricerca di nuove sperimentazioni, un artista che ha
creato un mondo tutto suo, dove la poesia si incarna
materializzandosi per diventare sostanza e composizione
pittorica, ma non vuole tenere questo mondo solo per
sé stesso, bensì aprirlo a tutti perché
coloro che sono capaci di compenetrare il suo animo
possano, come lui, assaporare il compiacimento di
sensazioni ed emozioni che questo mondo riserba.
Mauro
non è arrivato in poco tempo alla pittura,
la sua è stata un'acquisizione crescente, sempre
più intensa e fortemente vissuta. All'inizio
della sua attività pittorica egli si identificava
in un momento di analisi interiore, di autoidentificazione,
nella ricerca di una linea propria riferita silenziosamente
all'esplorazione attenta dell'equilibrio delle composizioni,
della precisione del disegno, delle gradazioni e dei
contrasti cromatici.
Nei
lavori di Mauro Colombo, ogni cosa prende caratteristiche
fisiche particolari, quasi esoteriche in cui emergono
talvolta, sottili elementi femminei. Distante da risentimenti
sostanziali, la sua è la spontaneità
di un sognatore. In uno spirito più o meno
riottoso di fronte all'ovvietà delle consuetudini,
come la sua anima assetata di ricercatore gli indica,
egli prova a ribellarsi all'assuefazione della vita
cercando di far emergere dalla superficialità
vie inesplorate, forme nuove ed inconsuete, immagini
straordinarie che catturano ed inducono all'introspezione.
Mario
Saccoccia
Concorsi,
premi e riconoscimenti:
2000
- SANREMO - 8° Festival Internazionale della Pittura
Contemporanea di Sanremo Premiato nella sezione pittura
ad olio( tecniche miste) con targa d'argento.
2001
- SANREMO - 9° Festival Internazionale della Pittura
Contemporanea di Sanremo Sesto classificato premio
speciale della critica (targa d'argento riviera dei
fiori)
2002
- SANREMO - 10° Festival Internazionale della
Pittura Contemporanea di Sanremo Premio Speciale Medaglia
d' Oro "I gioielli del decennale" (Il meglio
dell'arte nelle dieci edizioni del Festival).
Mostre
personali e collettive:
2000
- Sanremo - Esposizione permanente per l'anno 2000,
nei sontuosi saloni dell'Hotel Des Etrangers di Sanremo
- organizzazione Centro d'arte e Cultura "La
Tavolozza" direttore artistico Mario Saccoccia.
2000
- Sanremo - 8° edizione -Collettiva Nazionale
"Noi Pittori d'Italia "Hotel Des Etrangers"
2000
- Sanremo - 9° edizione - Collettiva Internazionale
"Arte e Musica Insieme" Hotel Des Etrangers
- Hotel Festival. (manifestazione per soli artisti
selezionati in contemporanea con il 50° Festival
della canzone italiana) (manifestazione per soli artisti
selezionati in contemporanea con il 50° Festival
della Canzone Italiana)
2001
- Sanremo - 7° edizione - Collettiva Internazionale
" Arte e Musica Insieme
" (manifestazione
per soli artisti selezionati in contemporanea con
il 51° Festival della Canzone Italiana)
2001
- Bagnara Calabra - Collettiva a tema imposto Sanremo
"Mia Martini" a Bagnara Calabra (Rc)
2001
- Sanremo - 9° edizione -Collettiva Nazionale
"Noi Pittori d'Italia "Hotel Nyala"
2002-
Sanremo - 8° edizione - Collettiva Internazionale
"Arte e Musica Insieme
Grand' Hotel Londra"
di Sanremo ( (manifestazione per soli artisti selezionati
in contemporanea con il 52° Festival della Canzone
Italiana)
2002
- Sanremo - 10°edizione -Collettiva Nazionale
" Sanremo chiama l'Arte " "Hotel Nyala"
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