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Argenti
Riflessi

2004
olio su tela
cm 40 x 50




Fuoco e
fiamme

2004
olio su tela
cm 40 x 50

portali d' arte - pittori - poeti - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo

La forza
della vita

2004
olio su tela
cm 50 x 100




Lacrime
interiori

2004
olio su tela
spatola
cm 30 x 40

 


arte arte cultura musica poesia - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza

Carlucci Guido
guidocarlucci@tiscali.it

“Colori per la vita”

Il pittore guido Carlucci, nato a Cantalice (Rieti) nel 1964, si diploma presso la prestigiosa Scuola d’Arte di Milano, dove acquisisce quelle raffinate conoscenze tecniche che, unite alla grande passione per la natura, rendono la sua opera un gioioso modo esprimersi. Approfondisce i suoi studi con la frequentazione artistica dei pittori romani Purificato, Gentilini, Omiccioli e Alfonso Gatto. Nel contempo, per completare la sua formazione culturale, visita assiduamente i maggiori musei d’arte europei a Parigi, Londra Amsterdam, Berlino e Madrid.

Il suo impegno sociale lo porta a partecipare attivamente alla vita artistica regionale e nazionale, ottenendo, nel tempo, ambiti riconoscimenti professionali e pubblici. A Rieti, attualmente, dirige un Centro di Sperimentazione ed avvio alla pittura, frequentato da un centinaio di allievi, in maggioranza giovanissimi, alcuni dei quali versano in situazioni di difficoltà; in collaborazione con la ASL tiene lezioni di pittura a spatola, privilegiando l’aspetto della cromoterapia, e conseguendo ottimi risultati sui malati mentali. È solito riferire; “<Sono lieto di coltivare nei giovani l’amore per la pittura, convinto che l’arte completi la loro formazione e faciliti il loro ingresso nella società.

Il Carlucci, a soli 18 anni, spronato dal pittore reatino di origine albanese D’ Elia, inizia il suo percorso artistico con una mostra in cui sono presenti i temi che diverranno poi i più ricorrenti cioè, quelli connessi all’amata “terra sabina”.

Ha partecipato a numerose mostre, e le sue opere che hanno ricevuto l’apprezzamento della critica sono attualmente presenti in diverse collezioni nazionali e internazionali.

L’artista è attratto profondamente dalle bellezze che si palesano nel paesaggio restino. Nelle vedute egli individua gli aspetti più segreti ed affascinanti della natura, che finiscono per imprimersi negli spazi e luminosi dei suoi dipinti: visioni pittoriche, tratte “en plein air” o anche “realizzate in studio” trasfuse sulla tela a guisa di pagine aperte e luminose, paradigma di una natura aspra e ancora incontaminata, dove i colori si esaltano a vicenda nel variegato tessuto di una ricca vegetazione. Gli elementi naturalistici sono percepiti dall’artista nel loro incessante divenire e vissuti con lo spirito del poeta moderno. Anche nelle piccole cose della natura il pittore riesce a scorgere simboli e valori spirituali di una dimensione trascendente, che si coniuga con i sentimenti dell’animo, per effonderla infine, nell’impianto compositivo e nel vigore coloristico del dipinto.

Attraverso il ricorso ad accurati elementi formali costitutivi del dipinto (linea, segno, superficie, colore, tono, movimento….), Guido Carlucci ama proporre un proprio modello di ideazione scenica che, lungi da ogni intento meramente fotografico, tende ad interpretare in chiave critica i messaggi provenienti dalla natura e, più in generale, dall’ambiente rurale dall’ entroterra sabino.

Mediate questi personali metodi espressivi, i paesaggi effigiati dal Carlucci assumono, agli occhi dello spettatore, la valenza di vere e proprie trasfigurazioni, ove le cose visibili della natura assumono significati più ampi e trascendenti, verso un concetto ideale e superiore del bello. Il racconto dell’autore, pertanto, risulta estremamente ricco di emozioni e di testimonianze anche per un occhio estremamente critico ed indagatore. Infatti, quest’ultimo, attratto dalla forza costruttiva dell’opera e stimolato dall’analisi degli elementi formali del dipinto, perviene a quella dimensione sensoriale complessa e “totale” propria di chi si trova dinanzi ad una vera e propria opera d’arte. Quella di Carlucci è una moderna tavolozza in cui il “tripudio dei colori” sottolinea l’ascendenza post impressionista. Il Post Impressionismo tende infatti a coniugare la sensibilità interiore con il ritmo espressivo delle linee e delle superfici.

I colori, esclusivamente ad olio, sono scelti secondo la tematica compositiva: nei paesaggi bucolici, soprattutto sabini e umbri, affiorano i pigmenti naturali caldi e tonali (come le terre. I gialli, i rossi, i bianchi modulati, i verdi graduati); nei panorami e nelle marine toscane, primeggiano i blu mariani, gli azzurri grigiati, i Bluette operati, gli ocra misti ed i verdi striati. Gli impasti delle tinte vengono collocati sulla tela rigorosamente con la spatola, tecnica nella quale il maestro è riconosciuto come uno dei migliori interpreti della sua generazione. Piccoli tocchi di “spatula sontuosa” (come il pittore ama definire lo strumento), dalla forma bislunga, piatta e sottile, più larga verso l’estremità. Tocchi di colori simili a foglie allungate, come tasti di un pianoforte, il cui movimento è impresso dalle dita nervose e mobilissime del pittore, anziché del musicista. Un “concerto pittorico” dove, al posto delle note musicali danzano novelle cromie, composizioni floreali e panoramiche suggestioni.

Con questa tecnica peculiare, fatta di piccoli tocchi materici di colori complementari, l’artista esalta la qualità dei suoi dipinti, imprimendo agli spazi e alle figure un’intensa luminosità. Attraverso i “suoni” dei colori. I dipinti raggiungono picchi elevati di splendore e delicate trasparenze, soprattutto quando nei paesaggi si inseriscono figure realistiche, quali personaggi rurali e animali. Antonio Sorgente


ESPOSIZIONI

» Ha partecipato a numerose mostre, e le sue opere che hanno ricevuto l’apprezzamento della critica sono attualmente presenti in diverse collezioni nazionali e internazionali. Oltre 150 opere sono presenti in varie collezioni private in Rieti e Provincia, altre 150 sparse per varie parti d’Italia e del Mondo, tutte regolarmente catalogate in archivio. Ha realizzato nella città di Cagliari un affresco della Scuola Allievi Carabinieri e un affresco in una villa privata a Porto Cervo sulla Costa Smeralda. Ha allestito mostre personali in varie città , tra le quali: RIETI (Lugnano, Cantalice) TERNI, MILANO, PISA, CORTINA D’AMPEZZO, PARIGI (Francia) STOCCOLMA (Svezia), MIAMI – (Florida), ORLANDO – (Florida). MOSTRA personale nel Luglio 2003 in CANADA nel famoso Centro culturale “ITALIAN CULTURAL CENTRE DI VANCOUVER“, dove ha esposto i suoi dipinti ed e’ tuttora in costante contatto con il presidente del centro ulteriori scambi tra la città di Rieti e Vancouver. Ha ricevuto molti riconoscimenti: Il primo riconoscimento gli viene conferito da Lin Delhia, noto pittore albanese che nel 1990 lo premia come vincitore di un concorso a Cantalice; Nel 2001 l’Accademia delle Belle Arti di Roma gli attribuisce il premio della critica come migliori tra i 100 partecipanti al concorso internazionale intitolato alla Memoria di Lucio Battisti a Poggio Bustone. Il dipinto è attualmente presente nel MUSEO Di Poggio Bustone intitolato alla memoria di Lucio Battisti;3° Classificato Via Margutta a Roma su 300 Artisti; 1° Classificato a Belluno, estemporanea. Nel 2004 in collaborazione con ARTEMOSSA MILANO partecipa ad una mostra biennale a LONDRA.www.guidocarlucci.it

guidocarlucci@tiscali.it (per fabio inserire i collegamenti)


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INSERITO IN LINEA IL: 09/06/2005
SCADENZA PROMOZIONE IL: 09/06/2006




L' equilibrio
dell' infinito

2004
olio su tela
cm 100 x 12
0

portali d' arte - pittori - poeti - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo

Materia rossa

2004
olio su tela
cm 30 x 40



Primavera

2004
olio su tela
cm 40 x 50