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Armoniose emozioni

portali d' arte - pittori - poeti - Centro d' Arte e Cultura La Tavolozza Sanremo

Biricchina



Camilla

Cenacolo

Donna velata

Il libro e la rosa

L' attesa



Madonna con bambino

 



GIANCARLO BUGARIN
(Poeta - pittore – scultore )

Nasce a Imola, compiuti gli studi umanistici si laurea in Pedagogia presso l’Università di Urbino. Si dedica per molti anni all’insegnamento. Durante i suoi viaggi, in Italia e all’estero, disegna quanto di più bello gli si offre alla vista, affinando sempre più la sensibilità artistica che, sicuramente, ha ereditato dalla famiglia materna, “Rotoloni” famosi marmisti e scalpellini in Sant’ Ippolito dal 1700 al 1900.

Nel 1987 lascia la scuola per dedicarsi esclusivamente alla pittura e scultura. Realizza opere in bronzo, in pietra arenaria, in marmo, e argilla. Questa grande passione lo porta a fare mostre, collettive e personali in diversi paesi soprattutto in Europa. Sue sculture si trovano nella chiese di San Pietro in Musio e Santa Maria dei Renali, entrambe ad Arcervi (AN). Inoltre nella sede della Legione Carabinieri di Ancona e presso il Convento Santa Maria di Scotaneto in Mombaroccio (PU). Tantissime opere sono presenti in collezioni private.

Al comune di Entraigues Sur Sorgue (Francia) ha dedicato un bassorilievo in terracotta su tavola.
Opere di grafica sono nella raccolta delle stampe “A. Sartori” di Mantova, a Bagnacavallo (RA).Inoltre, incisioni e sculture fanno parte della raccolta di p. Stefano Troiani, noto critico d’arte. Suoi lavori sono pubblicati in libri del settore e riviste specializzate.

Giornalisti e autorevoli critici hanno scritto della sua produzione artistica. Sino al 2002 ha tenuto corsi di scultura presso l’Università degli adulti di Acervia. È membro dell’Associazione Culturale “ Urbino Arte” e del Centro d’Arte e Cultura La Tavolozza di Sanremo

Mostre colettive

1987– Fossombrone (PU) – Palazzo Cattabeni (Collettiva)
1991– Firenze – Mostra internazionale dell’artigianato artistico (Rocca da Basso) – Collettiva
1993– Entraigues sur Sorge (Francia) – Collettiva
1997– Parma – Fiera del turismo verde – Collettiva
1997– Montemarciano (AN) – Teatro comunale – Collettiva
1998– Montemarciano (AN) – Teatro comunale – Collettiva
1999– Montemarciano (AN) – Chiesa del S.S. Sacramento – Collettiva
1999– Castellone di Suasa (AN) – Sala comunale - Collettiva
2002– “Invenit et sulpsit” esposizione grafica al centro espositivo di Urbino – Arte - Collettiva
2002– “Circolo degli scomposti” – Fano - Collettiva
2002– Comunità Montana alto e medio Metauro - Collettiva
2002– “La maschera ed il carnevale” – centro espositivo Luigi Rossi città di Fano - Collettiva
2002– “Cinque o sei punti di pittura” esposizione di pittura del piccolo formato al centro espositivo di Urbino –Arte - Collettiva
2002– Theleton – BNL Urbino - Collettiva
2003– “La maschera ed il carnevale – Palazzo delle esposizioni – Fano - Collettiva
2003– “ dialoghi” – Miltenberg (Baviera) - Collettiva
2003 -2004 – Percorsi d’arte – Collegio Raffaello – Urbino – Collettiva
2004– Mentefelcino - Collettiva
2004– Fossombrone – Quadreria Cesarini - Collettiva
2004– Sanremo (IM) – Artisti In Sanremo – Collettiva presso l’ Hotel Milano e l’ Hotel Festival
MOSTRE PERSONALI1996 – Arcevia (AN) – Sala Comunale
1998 - Ardeva (AN) – Sala Comunale
2000 – Cartoceto (PU)
200 – Ferrara – Associazione culturale e artistica 2° rinascimento
2002 – Vila Piccinetti – Fano
2002 – Circolo socio – culturale – Fossombro (PU)
2004 – Fombrone – Quadreria Cesarini
2004 – 2005 – Villa Ormond di Sanremo (IM) – Centro d’Arte e Cultura La Tavolozza di Sanremo.CONCORSI2004 – Villa Ormond di Sanremo – Centro d’Arte e Cultura “La tavolozza”. 12° Festival Internazionale dell’Arte Contemporanea.
2° classificato sez scultura
2004-2005 Villa Ormond di Sanremo - Centro d’Arte e Cultura “La tavolozza”, 1° premio d’arte Sacra a tema: “Nuove tendenze dell’arte sacra” – Premiato con la medaglia d’argento “Anno Santo” di S.S. Papa Joannes Paulus II

L' Artista Giancarlo Bugarin
mostra l' opera premiata


Giancarlo Bugarin
È questo un artista che giuoca, per così dire, su più di un tavolo: egli per l’appunto, è scultore, pittore, grafico e poeta. Ma in entrambe le espressioni artistiche, Bugarin vi soffonde quel sensus impalpabile, certamente difficile a spiegarsi che i francesi chiamano lo “splen”. Nelle sculture il modellato ora liscio, ora scabro, viene incontro all’osservatore con la vivace grazia, e talora la vitalità dimessa d’un abbandono antico, ma appunto, docile come può essere quello di un sogno sul far dell’alba: il tocco è moderno senza, dico, abbandonare la linea classica, cioè degli insegnamenti che salgono dal tempo de’ tempi in cui in ogni forma di espressione d’arte s’afferma il “disegno”. Un disegno che ritroviamo intatto negli acquarelli, ma con una voluta lenta, deformazione dell’immagine a causa dell’agitarsi d’una emozione privata dinanzi al soggetto. Se osserviamo, per favore, i paesaggi-, alcuni di essi – es. il “Porto di Taranto al tramonto”, proverete l’incanto di un cielo che affacciandosi ai profili delle case del lungomare, tutto lieve, di un pastello depurato da un impulso naturale che lo vorrebbe forte e violento come un ardente tramonto E qui l’A. lascia fuggire dalla sua anima indomabile, un senso di dolce lievità che rende ancor più commosso ogni angolo di terra in cui il nostro misero corpo è stato gettato fin dalla nascita. Come precisamente in “Metauro e Fossombrone”: i colori sono più decisi, la campagna dei primi piani più marcata, quasi cupa sulla riva di un quieto scorrere del Metauro dinanzi agli esili campanili del Fossombrone, sull’orizzonte. Così possiamo dire per le grafiche, aggiungendo e sottolineando ancora una volta, la innata capacità di Giancarlo Bugarin, di sapere disegnare il “vero” in cui siamo sommersi.
Giovanni Nocentini

Giancarlo Bugarin è scultore polimaterico, egli infatti lavora sia il marmo, che il bronzo e la terracotta, è anche pittore di gioiosi acquerelli colmi di poesia. La bella opera statuale (Virgo Amabilis) qui riprodotta è creata dall’artista, secondo una rinnovata sapienza rinascimentale nella lavorazione del cotto, con le regole della plastica toscana del quattrocento, di ispirazione neoplatonica, legata con continuità stilistica al gotico più fiammeggiante, con un’ articolazione spaziale più sicura, assimilata di energia e modernità d’invenzione. L’immagine figurale è accattivante e didascalica, capace di risvegliare la spiritualità, senza allontanarsi troppo ad una realtà culturale, dove accanto alla ricerca dell’espressività con fine ritrattistico, vi è una visione fisionomica orientata verso un tono famigliare, gentile, di grande dolcezza nel volto, mentre il panneggiare largo e morbido della veste avvolge la figura, esempi significativo di quale effetti espressionistici si possano ottenere con un materiale quale la pietra serena, che proprio nell’arte devozionale trova un suo particolare spazio. Lia BronziDal tipo di rivisitazione culturale che Giancarlo Bugarin sembra prediligere, per il linguaggio che egli applica, per la cultura umanistica che emana dalle sue opere, siano esse sculture in bronzo, terrecotte, bassorilievi in marmo e in pietra serena, che acquerelli, potremmo definire l’artista un neorinascimentale , dal potenziale di estrema efficacia adoperato con pacata ricchezza, vissuto fra il reale ed il metafisico. Nella scultura, le figure muliebri hanno naturalezza fisica, corposità, respiro e la progressione ritmica del movimento sinuoso delle braccia, del corpo che si flette, della testa dolcemente inclinata, produce sintesi ed essenzialità del gesto. È proprio questo senso del ritmo, che del resto accompagna anche la vita dell’uomo e che ne è la ricerca costante conscia ed incoscia, insieme ad un alternarsi di pieni e di vuoti, di sonorità e di silenzi che produce bellezza e leggiadria. Infatti il corpo è ben proporzionato e la testa, sia che sia vista di fronte, di profilo, di scorcio, di dietro, ha una nobile notevole prospettiva ed è sempre ben armonizzata con il movimento del corpo con il quale si fonde unitariamente in una grande espressione globale che manifesta personalità, carattere, identità.Dolcissimo è l’abbandono della maternità dove la figura è tutta protesa nella difesa del figlio, immersa in un’atmosfera d’amore e dove il processo creativo si fa intimista e segreto. Nei bassorilievi eseguiti sia in pietra serena che in marmo, la sensazione della profondità e del volume è ottenuta mediante il decrescente spessore in rilievo ed alcuni accorgimenti prospettici producono un gioco di luci ed ombre, che ne fanno risaltare sullo sfondo le figure e ne accentuano il valore plastico, figure immerse in atmosfere di silenzio, quasi provenenti dal sogno. Gentili, gioiosi gli acquarelli, sfumati e delicati nel colore, dove talento e tecnica si fanno complementari e la freschezza dell’idea si conserva intatta, colma di poesia struggente.
Lia Bronzi



Nella foto i premiati
Giancarlo Bugarin
Amelia Moretti Carpinello
Riboldi Pietro


Ha ragione Lia Bronzi, quando, a proposito di un’opera di carattere sacro, in Giancarlo Bugarin osserva “una rinnovata sapienza rinascimentale”in un senso del figurativo che restituisce l’immagine “accattivante”. Qui l’artista si esprime attraverso due tecniche e due esempi non solo molto diversi, ma addirittura contradditori, all’apparenza: l’acquaforte e la scultura. All’apparenza, infatti: poiché a ben guardare lo stupore degli nocchi e l’innocenza delle labbra, in Camilla, il segno fresco e sapiente dei capelli, sono complementari alla proponente sensualità della Donna velata, una femminilità addensata nel profondo della stessa autocoscienza di femminilità. Le pieghe del velo che sembrano diramarsi a raggiera dal punto in cui il seno raggiunge il suo massimo turgore, non sono, appunto, complementari alle linee sinuose dei capelli di Camilla? La curva è essenziale per Bugarin, e non come fatto estetico, bensì come linguaggio, e le pieghe di un velo sembrano essere condizionate dall’espressione del viso e del corpo che coprono, dando all’insieme l’aspetto arcano di un idolo che forse, nella poetica dell’artista, si trova di fronte alla purezza estatica della giovanissima Camilla. Rodolfo Tommasi



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INSERITO IN LINEA IL: 21/03/2005
SCADENZA PROMOZIONE IL: 21/03/2006


Madonna del Pelingo

Meditazione

Nudo

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Presepe

Ripensando
a Monica



San Bernardino

Virgo fidelis