Mario
Borella
Mario Borella è nato a Ventimiglia (Imperia
). Vive ed opera a Sanremo. Dal 1974 ha ordinato mostre
personali e collettive in varie città d
Italia e all estero, di cui segnaliamo: Genova,
Milano, Firenze, Sanremo, Alassio, Bad Herrenalb (
Germania), Nizza, Antibes ( Francia). Sue opere si
trovano in collezioni private e pubbliche sia in Italia
sia all estero, fra cui Francia, Svizzera, Inghilterra,
Germania, Svezia, California.
Ha esposto al Grand Hotel del Mare
di Bordighera; Milano, Petrofil Gallery; Nizza, Grand
Hotel Negresco; in Germania a bad Herrenald, Kunstgalerie
Palette; Casinò di Sanremo; Villa
Ormond Sanremo; Villa Borselli Arma
di Taggia. Gran Galà Artisti Europei 2000 a
Nizza; nel 2002 espone nella rassegna artistica
Arte a Confronto tra i pittori del 1800
1900 alla Galleria Petrofil di Milano. Dal 2003 a
Carmel alla Gallery Zantmann California.
Borella inserito su volumi d arte in Italia
e d Europa, ha conseguito premi importanti tra
cui: Premio Monet, Riviera, Carlo Dapporto, Biennale
città di Sanremo, Premio Arte Sacra. Nel 1983
Re Gustavo XVI di Svezia gli ha dedicato un particolare
encomio per un opera che è esposta nel
Palazzo Reale di Stoccolma; Borella è fra i
trenta artisti incaricati dal Vaticano di raffigurare
la storia del Santuario di Pompei. L opera è
stata destinata alla nuova Pinacoteca di Pompei.
Di
lui hanno scritto giornalisti e critici con diverse
pubblicazioni di opere, fra cui Mondo dell Arte,
Edizioni Ziino; Casa del Pellegrino fra Storia ed
Arte Pubblicazione Vaticana; il Rosario e la
Nuova Pompei ; Magazin, rivista d Arte Tedesca;
Bussana rinascita di una Città morta
ediz. De Agostani; L Elite 2003; il Quadrato
2003; Arte Contemporanea Italiana; Arte Immagine;
Il Corriere della Sera; Il Sole 24 Ore;La Stampa;
La Riviera; Studiart;; Il secolo XIX; L Eco
della Riviera; La Repubblica; Bella Italia ediz. Mondatori,
Sanremo Arte 2000.
Mario
Borella pittore dalla tavolozza smagliante ha il gusto
della materia impressionistica, che può dirsi
una facoltà d istinto. La luce è
l elemento che caratterizza il suo stile; il
colore avviato ad una ebbrezza di timbro si scompone
in iridescenze d una luminosità particolare.
Sapiente nell uso della sostanza pittorica,
la piega a suo piacere giungendo a sorprendenti risultati
espressivi. Borella è maestro di opere emozionanti,
vibranti; instancabile, con il suo fervore, il suo
entusiasmo, la sua personalità eccezionale.
D.ssa Giorgia Cassini
L
attenzione critica verso Mario Borella, affermato
pittore ligure d esperienza trentennale, nel
suo studio di bussana Nuova a Sanremo, è spesso
al lavoro, infaticabile, motivato da un inesauribile
senso della ricerca, del perfezionismo artistico.
Mario Borella, esprime la sua pittura interpretata
con dinamismo moderno attuale e personalissimo, accentuato
da uno spiccato senso del colore e della luce, che
illumina tutte le sue opere; scorci cittadini, persone
in attività marine, vele, il fascino di atmosfere
evocative.
Mario Borella non adotta mai la violenza del colore
e del segno, ma inonda la tela di luce avvolgente,
di chiarore, che trasmette all animo, suscitando
intense emozioni. Mario Borella, pittore di carattere
è poeta della luce, vivace e ritmico, armonioso
e cromatico. Artista d opere di rara intensità
emotiva, di vena inesauribile, d originalità
propria dei capolavori autentici.
Segliani Ermanno ( Giornalista e saggista)
POESIA
E SPLENDORI ARTISTICI
DELLA PITTURA DI MARIO BORELLA
Da
alcuni anni seguo con piacevole interesse l
attività artistica di Mario Borella, e conoscendo
un po la sua intense e appassionata storia con
il mondo della pittura, credo di poter affermare con
sincerità, lontano da qualsiasi retorica di
turno, che il pittore oggi stia attraversando la stagione
più vivace, alta, felice ed espressiva del
suo dipingere.
Lo si legge nella sua decisa competenza tecnica, come
pure nella raffinata scioltezza gestuale e nei corposi
tagli coloristici, che lasciano il segno di grande
maturità e di ricchezza interiore.
Le sue risorse creative non lasciano dubbi, anzi,
sono al centro dell attenzione nello slancio
vigoroso dell artista; un fertile sviluppo accompagna
momenti di intima esplosione figurale; cadenze armoniose
si alternano ad accenti di vibratile contrasto, lasciando
sulla campitura virtuosi segni di opere feconde di
profondi valori pittorici.
I lavori promettono e fanno trasparire orizzonti di
radiose primavere, di sogni che sfrecciano in affascinanti
albe poetiche e svelano tutto il sapore dellanimo
dedito alla ricerca delle emozioni e della purezza
delle immagini.
Come accade ad ogni pittore pienamente impegnato,
anche Borella vive il fenomeno del puro entusiasmo
e l alea di spingersi verso gli alti traguardi,
l occhio punta alla chora più sublime,
ove ubertose fantasie si frangono in meriggi da esplorare.
Gli splendidi giochi della sua pittura sfilano sul
magico palcoscenico liturgico delle aristocratiche
pennellate, che sfumano gli splendori cromatici del
suggestivo linguaggio con accentazioni molto personali,
fra sensibili accorgimenti e preziose eleganze compositiva.
Quelle di Borella sono percezioni che navigano fra
colori scoppiettanti, in sovrabbondanti luminosità,
calate dentro maestose scenografie, ricche di encomiabili
qualità linguistiche, articolate per sensazioni
di limpide stesure, che integrano la trama ,aterica
con movimenti interpretativi e semantiche allusioni
di flussi affettivi, fra mestiche evocazioni, velate
nelle danze gratificanti della policromia.
L intera gamma della materia cromatica, che
compone i dipinti, lascia trasparire il respiro interiore
dellartista ; da esso provengono i leggeri e
teneri fiocchi di poesia, che plasmano i dinamici
processi delle opere, e fotografano il tenero sgorgare
autentico delle emozioni.
Oblativi pensieri s inchinano all intero
tessuto linguistico, che sparge illuminazioni mentali
sulle assai generose impaginazioni, vivide di murmure
eros visivo, ove qualche frammento di desiderio personale.
Con il suo genuino gesto pittorico, Mario Borella
irrora di luce ogni cosa intorno, dolce di tepore
i petti adoratori del suo stile, sensibilmente tattile
al patos iconografico; e mentre conati di storia umana
scorrono tra sensoriali grappoli di fiammeggianti
lirismi lessicali.
Basilio Cardaci
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