
Marina Barbiero
marina.barbiero@virgilio.it
www.occhi-pinti.com
Marina
Barbiero è nata a Padova nel 1968. Dopo essersi
diplomata al Liceo Artistico Statale di Padova, ha
proseguito gli studi all'Università di Architettura
I.U.A.V. di Venezia.
E' fin dalla giovinezza, attratta dalla creatività
della pittura in tutte le sue forme e pazientemente
dedita alla ricerca di nuove tecniche: dalla matita
al pastello alla china, all'acquerello alla tempera
e all'olio su tela.
Apprezzata dalla critica per le straordinarie capacità
espressive, le opere dell'architetto Marina Barbiero
si distinguono per la raffinata accuratezza nella
ricerca dei particolari inseriti all'interno di un
impeccabile impianto prospettico in cui la rappresentazione
si svincola dalla suggestiva caratterizzazione umorale,
presentando una totale assenza di vincoli temporali
ed escludendo accenni al divenire o alla metamorfosi:
sono le sensazioni a dare ritmo alla composizione.
Le fronde degli alberi vibrano seguendo il sussurrio
del vento che muove impercettibilmente le foglie cangianti,
ma l'azione pare si ripeta all'infinito bloccata in
un eterno istante e generata da un idilliaco connubio
tra una sfuggente visione onirica e il reale splendore
della natura. L'attenzione per gli stati d'animo si
riflette in maniera altrettanto accurata nello studio
del volto umano caratterizzando un altro tema che
Marina Barbiero ha già presentato più
volte con successo in occasione di mostre collettive
e individuali.
Un personalissimo "cosmopolitismo pittorico",
che propone una profonda riflessione sulla condizione
umana, è la chiave di lettura per cogliere
la forza comunicativa riflessa nello sguardo dei soggetti
rappresentati senza distinzione di razza, cultura
e nazionalità.
Meriti :
-Premio
Internazionale, Arte e cultura, città
di Olbia;
-Premio Internazionale Arte e cultura
Biennale Leonardo Da Vinci;
-Premio speciale, patrocinio Cav. Prof. Giancarlo
Alù, Richard Thomas Gallery U.S.A.
-Secondo premio Internazionale della Cultura, Un
Uomo la sua città, 2005, città
di Corinaldo (Ancona);
-Segnalazione speciale pittura tema libero, La
Telaccia doro 2005;
-1° premio paesaggi,premio internazionale Cremona
2000,Trofeo Luigi Valenti;
-1° ex aequo per meriti artistici, coppa Maestri
Accademici;
-Targa donore, Expò Art Nice 2005,per
il grande talento artistico;
-Premiospeciale della critica,riconoscimento
Artistico Europeo,4°gran Premio Internazionale
dellArte 2005;
-Primo premio ex aequo, Biennale Leonardo Da Vinci,
patrocinio prof. Giancarlo Alù, prof. Comm.
Francesco Guidotti, Richard Thomas Gallery,Lions Valle
Tiberina Roma,maestro Josè Van Roy Dalì;
-Medaglia di rappresentanza del II° Premio Internazionale
di Arte Sacra "Valori Sacri nell'Arte Contemporanea"
consegnata da Monsignor Vittorio Lupi Vicario generale
della Diocesi di Sanremo Ventimiglia -Delegato Ufficiale
alla consegna della medaglia d'argento di S.S.Papa
Giovanni Paolo Secondo.
-Socio dell lAccademia Internazionale
dArte Moderna di Roma;
-Intervista da parte del critico Vito Cracas presso
la Villa Ormond di Sanremo. Lintervista sarà
trasmessa su SKY canale 868 il 10 febbraio alle ore13:45
ed l 11 febbario alle ore 22:00.
-Vicepresidente Associazione Amici dei Musei,
Abano Montegrotto, Due Carrare;
Hanno
scritto:
Sono esercizi di natura totale la pittura di Marina
definita in ogni millesimo della tela è frutto
di una acclarata coscienza dei propri mezzi,il suo
è un iper realismo più sentito che Descritto
è un esercizio di appagamento operativo ma
anche intellettivo che include lemozione,lenfasi
introspettiva, leffusione quasi sacrale per
lo scenario losservatore vi troverà incanto
stupore misto a meticoloso sentire e riferire dei
boschi,alberi,cielo e mandrie di nuvole pellegrine
lArtista lascia fruire il contesto di natura
una sorta di poesia della bellezza di splendore della
verità e di finissaggio che eleva questi componenti
a esercizi di natura totale e di fatto di unicità
assoluta. Non dunque impassibilità scenografica
è quella che si apre sulla tela di Marina,
ma tensione e monitoraggio di una visione interiore,talmente
rara da sembrare miraggio. Alfredo Pasolino (critico
dArte)Un temperamento lievemente simbolico insieme
a originali punti di osservazione accompagnano questa
autrice che con la propria sensibilità si immedesima
con il mondo sognante della fantasia cogliendo le
suggestioni della natura collocate in una calibrata
evocazione..atmosferica. Le chiome lussureggianti
degli alberi, i colori limpidi degli orizzonti ci
appaiono tradotti con una vena nostalgica che si nota
con gli accostamenti cromatici, nello spazio silente,
nelle lievi sfumature che calibrano leffetto
emozionale della visione. Il sentimento si adagia
sui luoghi amati, sulle suggestioni del mondo trasfigurante
dallo stato emotivo del momento. Per Marina Barbiero
tutto sembra diventare una rivisitazione sensoriale
dei sentimenti per evadere dalle frenesie del quotidiano
ed abbandonarsi allo splendore vivido del paesaggio.
Il tema assume così una valenza profondamente
spirituale.
Gabriella Niero (critico dArte)
L'arte
pittorica come trasmissione di sensazioni delicate,
dai colori sfumati e nello stesso tempo arricchiti
di sussurri e leggeri messaggi: quasi un sommesso
bisbiglio di antiche narrazioni. Il tutto in mille
occasioni di ispirazione che vanno dagli alberi, ai
panorami, ai ritratti . Questo e altro, accarezzano
l'anima e la mente di chi osserva le opere di Marina
Barbiero che non a caso si firma "Occhi Pinti".
Piacerebbe immaginare che questo nome d'arte voglia
significare la capacità di vedere prima dentro
che fuori una realtà aggraziata non priva di
fascino; una realtà nella quale l'artista si
esprime con tecniche diverse: dall'utilizzo della
matita, passando al pastello, alla china, all'acquerello
per poi approdare alla tempera e all'olio su tela.
La sua forza, paradossalmente, sta nella dolcezza,
serenità, senso dell'infinito e della prospettiva
che ti fanno entrare, quasi fisicamente, in ambienti
reali dal sapore comunque quasi magico, fiabesco grazie
alla perfezione dei tratti che ti invitano al sogno.
Ma non è tanto la ricerca continua nelle espressioni
cromatiche che fanno di "Occhi Pinti" una
pittrice speciale. Un gradevole ritorno (o riscoperta)
a situazioni ideali, dove ogni dettaglio, esternamente
curato , ti porta ad una dolcezza infinita. Ma non
solo. Ci sono emozioni, situazioni nella quali è
la Natura, rivisitata nel suo significato più
rassicurante e romantico, che ti parla, si racconta
e che ti culla
. Occhi Pinti, con la sua
tecnica che ti sfiora, accarezzandoti come una sorta
di brezza ristoratrice, risveglia nell'osservatore
il Buono che c'è in ognuno di noi, la sensibilità
che, in un quotidiano in cui l'Avere conta più
dell'Essere, a volte viene accantonata, richiusa e
dolorosamente repressa. Non è però il
caso di quest' abile artista che sa liberare la sensibilità,
ti riconduce al Bello, alla visione ottimistica della
Natura e di quanto la stessa può ancora dare
all' Esistere di ognuno di noi .
Francesco Orio (giornalista )
Altri
paesaggi, la cui rappresentazione si svincola dalla
suggestiva caratterizzazione umorale, presentano una
totale assenza di vincoli temporali escludendo accenni
al divenire o alla metamorfosi:sono le sensazioni
a dare ritmo alla composizione. Le fronde degli alberi
vibrano seguendo il sussurrio del vento che muove
impercettibilmente le foglie cangianti, ma lazione
pare si ripeta allinfinito, bloccata in un eterno
istante e generata da un idilliaco connubio tra una
sfuggente visione onirica e il reale splendore della
natura.
Anna Menna (critico dArte)
BARBIERO MARINA
Riflessione
2004
tempera e pastello
su cartoncino
cm 49 x 70
Opera
partecipante al
2° Concorso Internazionale a tema:
Valori Sacri nellArte Contemporanea
Esposta nella Villa Ormond di Sanremo
dal 18 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006
Organizzazione:
Centro dArte e Cultura
La Tavolozza - Sanremo Arte 2000
la rivista darte degli italiani
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