
CENTRO DARTE E CULTURA
LA TAVOLOZZA
..in contemporanea con il
Festival Internazionale della Pittura
presenta:
ARTISTI IN PERSONALE
Maria
Barai
Luigia Brignani Griffini
Colonna Nicola Nicol
Ezio Merlante
Franco Lorenzo Marinella
Iro Goretti
Giuseppe Dragoni Giudi
Giovanni Stanca Renè -
- Luigi Sisti Santo
Mario Pavone
Giuseppe Reggini
Giuseppe Vaccaro Pippo
Arte
in Sanremo
Viaggio nel contemporaneo delle Arti Visive
Relatori:
Cav. Casimiro DellArco Talarico ( Responsabile
del Centro dArte e Cultura La Tavolozza di Sanremo,
Cultore darte e Collezionista )
Prof. Vito Cracas ( Direttore Editoriale di SanremoArte2000
Critico e Storico dArte Antica e Contemporanea
)
Avv. Domenico Morganti ( Responsabile Ufficio Legale
del Centro dArte e Cultura La Tavolozza- Console
a Marsiglia della Repubblica di San Marino, collezionista)
Dott. Giuseppino Buscaglia (Direttore Accademia Belle
Arti di Sanremo, Conferenziere, plurilaureato, Filosofo)
Dott.
Mario Saccoccia ( Capo Redattore di Sanremo Arte 2000
collezionista e cultore darte contemporanea)
VILLA ORMOND DI SANREMO
(26 Ottobre 4 Novembre 2004 )
apertura martedì 26 ottobre 2004
ore 11.00
Dodici
artisti, dodici mostre personali, dodici avvincenti
scenari.
Sono queste le premesse per la presentazione degli
artisti di arteINSanremo rigorosamente
presenti alla mostra personale organizzata dal Centro
darte e cultura La Tavolozza di Sanremo nella
prestigiosa Villa Ormond, in collaborazione con la
rivista SANREMO ARTE 2000 presentata dal
critico e storico darte Prof. Vito Cracas, direttore
della testata , che sarà inaugurata sabato
30 ottobre in simultanea con la 12° edizione del
Festival Internazionale della Pittura Contemporanea
di Sanremo.
Maria
Barai:
affida
alla tela una intensa carica di sentimento senza cercare
la perfezione formale che badi alla linea a scapito
del tema; preferisce convogliare tutto il suo interesse
e tutta la sua attenzione sulla emozione e sullatmosfera
che viene via, via creando. Nella sua controllata
ricchezza di colore, fonte di energia e di vitalità
artistica la Barai crea composizioni vibranti che
assicurano e confermano la sua preziosa e suggestiva
figurazione.
M.D. Storaci
La
sua è una pittura piena, pastosa, ricca di
notevoli espressioni cromatiche, e ravvivate da folgorazioni
luminose di intensa efficacia. In esse vi è
una ricerca continua alla perfezione stilistica, alla
purezza del colore usato con maestria in perfetto
equilibrio nel rapporto natura-materia. Le opere di
Maria Barai vivono di un sentimento puro, incontaminato,
che risente di una impostazione umanistica non indifferente.
Anche se a volte la sua pittura può apparire
rigida, legnosa (quasi scolpita nella quercia) è
ingentilita e raddolcita dai toni caldi del colore
usato, proprio per dare allimmagine una plasticità,
una corposità tangibile; ed è appunto
in tale simbolica contrapposizione di strutture che
lartista riesce ad esprimere il meglio di se
stessa, esteriorizzando quanto di umanamente valido
racchiude uno spirito teso alla conquista di un mondo
fatto di emozioni, sensazioni, folgorazioni emotive.
La Barai porta avanti il suo discorso, discorso che
sempre investe lessere umano, luomo al
centro della creazione. Lartista ci fornisce
una produzione sempre carica di emotività espressa
appunto attraverso il colore, sorretta da una fantasia
poetica vivace che da veramente qualche cosa a chi
losserva; una sensazione di pieno, di saturo,
unondata di solitudine, una vibrazione di luci.Da
questa pittura lei ricava il piacere personale, lintima
soddisfazione del momento creativo svolto con una
tecnica precisa, sicura, priva di incertezze o richiami
a vaghi concettualismi, ma costantemente legata ad
una decisa e prepotente concepibilità del reale.
Pier Arturo Sangiorgi
Luigia Brignani Griffini:
Una
ricercata raffinatezza ed una sobria eleganza che
si impone: sono queste le caratteristiche che contraddistinguono
Luigia Brignani Griffini quando, con sicura padronanza
acquisita, elabora le diverse tecniche per fare
Arte. Spaziando dalla poesia alla ceramica,
dal pizzo dipinto sulla porcellana alla pittura, sono
molteplici i suoi interessi nellarte portati
avanti con competenza e rigore formale esplica
la sua non comune creatività elaborando manufatti,
cesellati con rigore, professionalità e con
abilità acquisita nel tempo, servendosi dellesperienza,
esercitata nel quotidiano; ad essi contribuiscono
notevolmente i validi, convinti e competenti accostamenti
cromatici. Ciò è molto evidente nelle
tele dove le tecniche, pur diversificandosi per illustrare
i suoi temi preferiti ed evidenziati , danno la percezione
dellabilità comunicativa e del gusto
estetico delle sue composizioni. Nei suoi volti di
donna, maturi, giovanili, macerati, gioiosi, si legge
una soffusa e dolce malia: è la speranza di
voler essere protagonisti del proprio tempo.
Dott. Vito Cracas
Nicola
Colonna Nicol
Nelle
opere di Nicola Colonna troviamo un comune denominatore
molto significativo: il soggetto viene espresso sempre
in funzione dellumano esistere. Le forme, spesso
inventate o comunque estrapolate da un contesto fantastico,
si pongono in antitesi tra loro attorno alla figura
umana, molte volte femminile, inerme al gioco delle
due parti, luna negativa e laltra positiva,
il bene e il male, quindi, evoluzione e involuzione
come unaltalena di ideali, valori e sentimenti.
Il tratto sempre ben delineato, emerge incisivo dalla
tela e rende nel complesso unimmagine di efficace
impatto emozionale. Pur nella sua omogenea impostazione
lopera viene arricchita da unampia lavorazione
sempre tesa a dare spazialità e sogno al soggetto,
spesso un ipotetico involucro di bianco chiarore avvolge
il centro dellarea intelata quasi a proteggere
le forme allinterno.
Peculiarità fondamentale nelle opere di Nicola
Colonna è un uso della prospettiva in modo
esasperato ai limiti della percezione realistica delle
cose: monoliti luminosi sospesi in sconfinati spazi,
aree di ancoraggio che viaggiano nellinfinito
buio inter-stellare assumono una forma esasperata
di propensione tridimensionale; sensuali figure femminili
in mitologici contesti naturali e il rosso chiarore
di alcune aurore risplendenti sulla magica protuberanza
di un unicorno rendono tutta lonirica bellezza
delle immagini proposteci da Nicola Colonna; un autore
di indubbia preparazione e dal futuro certamente luminoso.
Antonio Maraschiello
Ezio Merlante:
E la pittura secondo me è il migliore modo
per comunicare, attraverso le forme e i colori, le
proprie sensazioni e i propri stati danimo a
chi vorrà vederli attraverso la tela, facendo
in modo che il quadro sia come una finestra affacciata
su un paesaggio che mi ha colpito o unemozione
che ho provato a rappresentare.
Ezio Merlante
con
la maturità acquistata padroneggiale tecniche
adoperate che gli consentono di dare forza espressiva
composizioni: esse evidenziano, nei particolari, i
diversi aspetti del variegato manifestarsi del creato,
colto e raffigurato, nelle distese ondulate del paesaggio,
nella fuga delle case, nella fragranza dei fiori d
dei frutti, nellattività produttiva giornaliera,
ma anche la vitalità di chi ad essa, con amore,
vi presiede. Realtà e memorie, sentimenti ed
emozioni, percezioni e sensazioni, mediante unelaborata
tessitura di luci e cromie, pervadano le sue ambientazioni
rese in una semplicità compositiva che trasmette
una intensa tensione fruitiva.
Dott. Vito Cracas
Franco Lorenzo Marinella:
pittore, poeta. scultore, collagista, impegnato
dal 1990 nella ricerca e nellaffermazione artistica
del suo fare arte. Uno studio quello di Franco Lorenzo,
lungo ed attento ai dettagli, che non si ferma davanti
allapplicazione di un sistema o ad una figura
attraente, tantomeno davanti ad una tematica prefissata,
ma che prosegue per più percorsi, attraverso
luso e lutilizzo di materiali che egli
stesso seleziona tra i più usuali, tramutandoli,
camuffandoli e rendendoli così mezzi prima
necessità per la realizzazione dei suoi collages.
Le ultime produzioni di Franco Lorenzo presentate
in occasione del 10° Festival Internazionale della
Pittura Contemporanea di Sanremo (nel dicembre 2002),
impressionano e pungolano, gli estimatori darte,
i recensori ed i numerosi visitatori che, appassionati
di arte visiva contemporanea migrano tra mostre, collettive
e concorsi. Quello di cui si parla, in quelloccasione,
è la manifesta semplicità di realizzazione
delle opere presentate, lavvicinarsi ad un prototipo
darte figurativa conforme alla tradizione, più
di quanto si manifestavano i suoi lavori antecedenti.Per
Marinella questa ricerca, è la risposta di
uno studio lungo e minuzioso tra la materia e il segno,
tra il peso della quotidianità e la sua fragilità
interiore, tra lavvertita semplicità
del suo far arte e la complessità della ricerca.
Casimiro DellArco Talarico
Iro Goretti :
nato
a Tuoro sul Trasimeno nel 1945, ha trascorso e trascorre
tuttora la sua vita nei luoghi natii. Nonostante che
in lui le passioni per la pittura ed il disegno, fossero
presenti fin da piccolo, inizia l'attività
pittorica relativamente tardi, circa quindici anni
fa. La produzione di Goretti si potrebbe approssimativamente
suddividere in due fasi: nella prima abbiamo un vagare
stilistico che lo porta alla realizzazione di alcuni
splendidi notturni di Passignano sul Trasimeno, una
lunga serie di marine, alcuni quadri d'influenza macchiaiola,
altri affini allo stile impressionista; la seconda
inizia successivamente ad un intervallo di silenzio,
infatti nel 1997 l'autore entra in un periodo di riflessione
artistica, da cui uscirà nel 1999 con uno stile
completamente maturo ed innovativo, dove il controllo
tecnico della rappresentazione naturalistica, dell'uso
sapiente dei colori, si sposano ad una delicata espressione
degli affetti. Il nuovo tratto pittorico elaborato
da Goretti ha riscosso un notevole successo di pubblico,
in quanto la sua pittura raramente lascia indifferenti.
C. Chiappini
Giuseppe
Dragoni Giudi
in arte Giudi,è nato a Valfabbrica
il 30 marzo 1937. La sua formazione scolastica e culturale
avviene con studi classici e tecnici, ma soprattutto
per merito di una sorprendente curiosità intellettuale
per un desiderio di esperienze di vita reale.
A
volte Dragoni trattiene il respiro e si distende in
crepuscolari orizzonti lontani che si tuffano nelle
placide acque del Trasimeno o che si annullano nella
staticità siderale di una notte senza confini.
E le stesse solitarie permanenze architettoniche di
case contadine o di chiese di campagna sembrano essere
li a testimoniare il tempo della cultura contadina
come se tutto si fosse sedimentato e stratificato
a miracolo mostrare. Dragoni non pretende urlare il
suo messaggio di bellezza;è contento della
sua intima ed interiore gratificazione per aver saputo
e potuto rappresentare il suo bisogno comunicazionali.
Non vuole lanciare altisonanti messaggi; si limita
ad offrire generosamente ciò che per lui è
la bellezza di un stagione della vita che rifiuta,
con lucido raziocinio, le false ed ingannevoli illusioni
e non disdegnando di coltivare per la propria ed altrui
memoria, la speranza del bello che non può
non essere la speranza del buono. E questa coltivazione
del bello fine a se stesso si accentua e si libera
nella scultura laddove la nudità femminile,
interpretata come visione di ideale perfezione di
bellezza, non persegue lintrigo del sesso e
della sensualità, ma propone, piegando il legno
e le materie plastiche, una linguistica espressiva
di grande onestà propositiva. Dragoni sa di
non essere Leonardo o Michelangelo. Questo non gli
impedisce di vivere la sua stagione della pittura,della
scultura, della ceramica, e della grafica gioiosamente
e semplicemente senza nulla pretendere, quasi come
se volesse gridare un amore senza ritorno.
Giovanni Zavarella
Giovanni
Stanca: Renè
è nato nel 1948 a Soleto (Lecce ). Si
è formato da autodidatta. da giovane,lavorando
in una falegnameria ,ha imparato a conoscere i segreti
del legno e a sfruttarne tutte le potenzialità.Nutre
da sempre una viva passione per l'arte,intensificatasi
in questi ultimi anni. Attualmente si dedica alla
realizzazione di sculture quasi esclusivamente in
legno d'ulivo,bassorilievi e opere a tutto tondo che
rilevano i segni di una viva creatività,unitamente
a una capacità di lettura analitica delle varie
realtà ispiratrici.
LISPIRAZIONE INFINITA DI GIOVANNI STANCA RENE
Mi sia concesso iniziare con un ricordo personale.
Durante le ricerche per la stesura di un mio libro
sulla scultura ho avuto modo di notare che, nella
storia dellarte, ci sono dei veri e proprio
maestri della scultura realizzata con componenti lignee.
Si tratta di una tradizione artistica di notevole
spessore culturale, nella quale convergono esigenze
estetiche differenti, ma comunque degne della massima
attenzione. Nel solco di questo ambito di ricerca
plastica si colloca, con la sua estrema originalità,
liter di Giovanni Stanca René. Nelle
composizioni che ho avuto il piacere di osservare
si nota, anche a prima vista, un complesso ordito
rappresentativo, suggerito da unispirazione
infinita. Allinterno delle venature del legno
dulivo, lartista intravede
forme e soggetti che rivela, poco a poco, allosservatore,
caricandole di notevole forza espressiva.
Dott. Simone Fappanni
Luigi
Sisti Santo
Luigi Sisti vive e lavora a Milano. Su invito ha esposto
in varie città italiane e straniere ottenendo
i più meritevoli consensi dalla critica più
qualificata.Ha eseguito importanti riconoscimenti
e diversi primi premi. A seguito del Premio Biennale
di Venezia 1995, recentemente gli è stato conferito
l'ambito Premio Quadriennale di Roma 1996.Medaglia
dargento del Presidente della Repubblica al
11° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea
di Sanremo 2003.
Dopo molti anni d'intensa
attività artistica, Luigi Sisti, detto "Santo",
ha deciso di raccogliere le memorie del suo percorso
creativo e quanto sta facendo oggi in un elegante
volume, pubblicato dalla casa editrice Lalli, dal
titolo alquanto significativo: "Segreta identità
del canto libero - Autoritratto e altre cose".Scorrendo
le pagine del libro si scopre un artista completo,
attratto dalla verità delle cose e dal loro
essere in costante e inarrestabile trasformazione.Anzitutto
l'interesse per la fotografia, ben presente nelle
diverse "indagini sociali" - come egli stesso
le definisce - in cui i suoi scatti ci presentano
una quotidianità pulsante di vita. Poi l'amore
per la poesia, che lo ha indotto a pubblicare, fra
l'altro, la raccolta "Poesie d'amore dolore e
rabbia", che lui dichiara essere una "trilogia
autobiografica che rivisita il passato, analizza il
presente e si proietta nel futuro".Infine, una
corposa parte giustamente dedicata alla pittura, a
quel suo particolare surrealismo fatto di composizioni
in cui il sogno e la visione danno origine a opere
di sicuro impatto emotivo... Dott. Simone
Fappanni
Mario Pavone
Mario
Pavone è nato a Luino (VA) nel 1976 ed è
residente a Dronero (CN). Autodidatta, diplomato geometra,
nonostante la sua giovane età ha già
preso parte a numerose mostre personali e collettive
conseguendo premi e riconoscimenti di pubblico e critica.
Lastrattismo di Mario Pavone rassomiglia
al fogliame di una foresta vergine vista dallalto
o al sottobosco che raccoglie ciò che cade
dagli alberi dopo una furiosa tempesta: si chiama
Giardino fiorito o tramonto sul
mare, Metamorfosi o Graffiti
dellanimo. Si tratta di esplosioni di
colore e di luci; un carnevale di forme fantastiche.
Le tele sono ricoperte con tappezzerie che richiamano
ad un giardino onirico: foglie multicolori, fiori
bizzarri, vegetazione sottomarina, alghe e licheni.
Autodidatta Mario Pavone Ha assorbito bene la lezione
che la fervida fantasia gli ha impartito: lascia lavorare
la forma e il colore, nonché la sua capacità
di amare i sogni. Il fatto è che non esistono
una pura astrazione e una pura figurazione nelle opere
di Mario Pavone. Lastrazione stessa è
un sistema di significazione che esiste allinterno
dellartista e che si estrinseca dopo avere assimilato
per anni le forme reali esterne. Ecco perché
le astrazioni di Pavone Hanno anche dei significati
figurativi. Dallunione tra fantasia e natura
nascono quadri di un astrattismo riconducibile al
reale (e qui è in gioco anche la fantasia del
fruitore dellopera stessa).
Eraldo Di Vita
Giuseppe
Reggini
Reggini
Giuseppe nasce il 13 aprile 1952 a Serravalle rep.
di San Marino. Fin da piccolo dimostra particolare
interesse per l'arte ma solo all'età di vent'anni
inizia la sua attività di pittore. La sua formazione
artistica è autodidatta di genere figurativo
moderno. Le tecniche usate sono olio, acrilico acquerello
e miste, inizia con la pittura ad olio ritraendo paesaggio,
ma non soddisfatto va alla ricerca di qualcosa di
nuovo e particolare. "Ha una personalità
indipendente" dice il cav. Casimiro Dell'Arco
Talarico "in equilibrio tra il concetto astratto
e la descrizione figurative delle cose. Reggini ha
trovato nelle lineografie uno strumento molto efficiente
per raccontare il proprio intricato mondo interiore,
iniziando da soggetti che sarebbero capaci di identificarsi
con segni ideografici, egli è andato sempre
più liberandosi da una rappresentazione veramente
simbolica per accedere alla materialità della
forma visiva, il che gli da licenza di presentare
un discorso dove i legami con la realtà, propria,
della natura umana, si fanno più attendibili".
Caratteristica principale del Reggini è il
colore. Infatti egli usa colori chiari e accesi che
danno ai suoi quadri una luce calda e irreale. Anche
i ritratti di donna, costante di quasi tutti i suoi
dipinti, sono rappresentati come un mosaico con tante
tessere colorate, quasi volesse racchiudere la naturale
bellezza dell'arcobaleno nelle armoniose e sensuali
forme del corpo femminile . Cav Casimiro DellArco
Talarico
Giuseppe Vaccaro Pippo
Nei lavori di Giuseppe Vaccaro, la luce predomina
in una tenue e trasparente euritmia di colori e forme
assoggettate a continue vibrazioni, la pennellata
usata dal pittore non è forte e materica, ma
dolce e tenue, scivolosa sulla tela, delicata nellimpatto,
nella distribuzione cromatica delle tonalità,
e nelle sfumature; una natura viva quella dipinta
da Giuseppe Vaccaro, che raccoglie delicatezza e leggerezza
daccenti, ricchezza di tonalità dai colori
liberi, impalpabili, straordinariamente resi trasparenti,
puliti da una propria luminescenza. La nobile
Personalità di Pippo Vaccaro, emana il fascino,
legato allamore per lArte, e attraverso
ciò, si evidenzia lartista dotato di
alte qualità creative e umane.Vaccaro Pittore
sensibile, legato fortemente alla seduzione della
nostra Sicilia ed in particolare al territorio di
Sambuca di Sicilia e dintorni, abile narratore delle
bellezze e dei colori, intrigante personalità
artistica, evidente nelle sue pennellate, nelle sue
stesure cromatiche che compaiono miracolosamente con
argute variazioni colorate in tutta lopera pittorica.
Non cè niente di più astratto
del mondo visibile affermava Giorgio Morandi,
per sottolineare una volontà di sublimazione
delle apparenze ed è questo che ci rimanda
losservazione delle opere di Pippo Vaccaro giungendo
sempre, anche nella vita, al cuore delle cose, ma
anche di una terra favolosa, ricca di storia, di eventi
e non priva di asprezze, confermando oltre la gioia,
una sofferenza di natura universale.
Prof.Stefano Lo Presti (Accademia di Belle Arti
di Palermo)
Dal 26 ottobre al 4 novembre 2004
Presentazione degli artisti e vino donore
sabato 30 ottobre , ore 16,00
Viaggia
con Noi nel contemporaneo delle arti visive
cav.
Casimiro DellArco Talarico (cultore darte)
dott. Mario Saccoccia (cultore darte)
dott. Vito Cracas (critico e storico darte)
avv. Domenico Morganti
(console della Repubblica di San Marino)
dott. Giuseppino Buscaglia
(direttore Accademia di Belle Arti di Sanremo)
Gall. Lacalamita Francesco
(Gallerista collezionista collaboratore
esterno)
Prof. Erica Martini (Musicista cultore e collezionista
darte)
26
Ottobre 2004 - Villa Ormond
Presentazione degli Ospiti dOnore
invitati alla rassegna Festivaliera.
ore 10,00 Dibattito sul tema:
Sanremo chiama lArte
ore 11,00 - 16,00 Vernissage con presentazione degli
artisti
e delle loro personali allestite a Villa
Ormond
a cura del dott. Vito Cracas, critico e storico dArte
e dei cultori cav. Casimiro DellArco Talarico
e Mario Saccoccia.
Seguirà lofferta del vino donore.
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